Dominique Mamberti

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Dominique Mamberti
arcivescovo della Chiesa cattolica
Dominique Mamberti.jpg
Coat of arms of Dominique Mamberti.svg
Eritis mihi testes
Titolo Sagona
Titolo personale di arcivescovo
Incarichi attuali Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Presidente della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano
Presidente della Commissione per gli avvocati
Incarichi ricoperti Nunzio apostolico in Sudan
Delegato apostolico in Somalia
Nunzio apostolico in Eritrea
Segretario per i Rapporti con gli Stati
Segretario della Commissione Interdicasteriale per le Chiese dell'Est Europa
Nato 7 marzo 1952 (62 anni) a Marrakech
Ordinato presbitero 20 settembre 1981 dal vescovo Jean-Charles Thomas
Nominato arcivescovo 18 maggio 2002 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato arcivescovo 3 luglio 2002 dal cardinale Angelo Sodano

Dominique François Joseph Mamberti (Marrakech, 7 marzo 1952) è un arcivescovo cattolico francese, dall'8 novembre 2014 prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Dominique François Joseph Mamberti è nato il 7 marzo 1952 a Marrakesh, terza città per importanza in Marocco. La sua famiglia era nativa della Corsica, e si trovava lì poiché suo padre svolgeva il ruolo di funzionario della difesa francese nello Stato africano. Egli è figlio unico, ed è cresciuto a Vico, una città a sud della Corsica con circa un migliaio di abitanti. Nel 1960, si è trasferito con i suoi congiunti a Belfort, nella Francia nord-orientale, frequentando la comunità della parrocchia di Nostra Signora degli Angeli, dove nel giugno 1965 ha ricevuto il sacramento della confermazione.

Dopo aver compiuto gli studi primari, ha studiato legge contemporaneamente presso l'Università di Strasburgo e l'Università di Parigi. Durante gli studi, ha deciso di seguire la sua vocazione sacerdotale e si è iscritto in seminario. È stato ordinato presbitero il 20 settembre 1981, nella Cattedrale di Maria Assunta di Ajaccio, da monsignor Jean-Charles Thomas, ordinario della medesima diocesi. Dopo aver ricevuto l'ordine sacro, è stato mandato dal suo vescovo a studiare diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana, compiendo anche, allo stesso tempo, gli studi di diplomazia alla Pontificia Accademia Ecclesiastica. Durante il soggiorno nella capitale italiana, ha risieduto presso il Pontificio Seminario Francese ed ha imparato a parlare italiano, inglese e spagnolo.

Servizio diplomatico ed episcopato[modifica | modifica wikitesto]

Entrato ufficialmente nel servizio diplomatico della Santa Sede il 1º marzo 1986, è stato addetto e poi segretario delle delegazioni apostoliche in Algeria e Libia, e nella pro-nunziatura in Tunisia, ruolo svolto fino al 1990. Il 21 marzo 1987 ha ricevuto il titolo onorifico di cappellano di Sua Santità. In seguito è passato alla nunziatura apostolica in Cile, dove ha svolto il compito di segretario per tre anni. È stato poi uditore e poi consigliere presso l'ufficio della Santa Sede alla sede delle Nazioni Unite a New York, dal 1993 al 1997. Per un anno è stato consigliere nelle nunziature in Libano, Kuwait e presso la delegazione apostolica nella Penisola Arabica. Il 15 ottobre 1998 è stato anche fregiato dell'onore di prelato d'onore di Sua Santità. Nell'anno medesimo ha ricoperto il ruolo di consigliere di nunziatura di seconda classe, e più tardi di prima, nella Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, svolgendo il compito fino alla promozione all'episcopato.

Il 18 maggio 2002 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato arcivescovo titolare di Sagona, affidandogli anche gli incarichi di nunzio in Sudan e delegato apostolico in Somalia[1]. Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 3 luglio successivo, nella Basilica di San Pietro, per mano del cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, assistito da monsignor Robert Sarah, segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e futuro cardinale, e da monsignor André Jean-René-Lacrampe, vescovo di Ajaccio. Il 19 febbraio 2004 è stato nominato nunzio in Eritrea cessando al tempo stesso l'incarico di delegato apostolico in Somalia[2].

Carriera nella Curia romana[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 settembre 2006 papa Benedetto XVI lo ha nominato segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato e segretario della Commissione Interdicasteriale per la Chiesa dell'Est Europa[3]. Il 31 agosto 2013 papa Francesco lo ha confermato nel medesimo incarico.

Il 5 febbraio 2007 è stato insignito del titolo onorifico di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Nel giugno 2010 ha visitato Cuba e ha trascorso diversi giorni sull'isola, partecipando ad una conferenza nazionale sulla dottrina sociale della chiesa in occasione del 75º anniversario dall'inizio delle relazioni diplomatiche tra lo Stato cubano e la Santa Sede. Ha anche incontrato il presidente Raul Castro, fratello di Fidel, riferendo poi che i rapporti bilaterali sono "cordiali e in continua crescita". La nota del governo ha poi riferito che "la visita di Mamberti ha anche mostrato lo sviluppo positivo delle relazioni tra lo Stato e la Chiesa cattolica a Cuba"[4].

Rivolgendosi alle Nazioni Unite, nel settembre 2011, ha chiesto "scelte coraggiose" verso la soluzione dei due Stati per la Terra Santa dopo che i leader palestinesi hanno chiesto la piena adesione alle Nazioni Unite per il loro Stato. Non ha aggiunto se il Vaticano avesse sostenuto esplicitamente questa iniziativa, ma ha comunicato che la Santa Sede considerava l'offerta palestinese "nella prospettiva di sforzi per trovare una soluzione definitiva" alla questione israelo-palestinese - questione affrontata da una risoluzione delle Nazioni Unite del 1947, che prevedeva la creazione di due Stati. "Uno di loro è già stato creato, mentre l'altro non è ancora stato stabilito, anche se quasi 64 anni sono passati. La Santa Sede è convinta che se vogliamo la pace, è necessario adottare scelte coraggiose", ha detto[5].

In apertura dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel settembre 2012, ha detto che il diritto internazionale è "solidamente basato sulla dignità e la natura dell'umanità, in altre parole, sulla legge naturale". Ha richiamato l'attenzione dei delegati ONU al linguaggio della Carta delle Nazioni Unite e della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, che afferma l'importanza della legge naturale. Il diritto internazionale guadagnerà il riconoscimento e il rispetto, ha detto, se viene riconosciuto come protezione di ogni persona e nazione, non favorendo il potente. "Tale sarà possibile", ha poi aggiunto, "se la legislazione a livello internazionale è segnata dal rispetto per la dignità della persona umana, a cominciare con la centralità del diritto alla vita e alla libertà di religione"[6].

Nell'ottobre dello stesso anno, durante una conferenza, ha parlato del tema dell'assemblea definendola come "Regolazione e soluzione delle controversie o delle situazioni internazionali con mezzi pacifici". Nel suo discorso in francese, ha lamentato una "perdita di fede nel valore del dialogo, e la tentazione di favorire 'a priori' uno dei lati di conflitti regionali e nazionali", dicendo che questa minaccia ha "il rispetto per i meccanismi giuridici delle Nazioni Unite". Mamberti ha fatto riferimento specifico alle situazioni in Medio Oriente, in particolare in Siria, "Una soluzione è impossibile se non riesce a rispettare le norme del diritto internazionale e umanitario, o scende al di fuori dei meccanismi stabiliti nella Carta delle Nazioni Unite", ha affermato. "Tutte le parti interessate dovrebbero non solo di facilitare la missione dell'inviato speciale delle Nazioni Unite e della Lega Araba , ma anche garantire l'assistenza umanitaria alle popolazioni sofferenti. La comunità internazionale deve unire i propri sforzi in modo che tutte le parti sostituiscano la corsa alle armi con negoziazione, così come deve insistere su un effettivo rispetto della libertà religiosa, i diritti dell'uomo e tutte le libertà fondamentali"[7].

Il 16 gennaio 2013 ha rilasciato un'intervista a Radio Vaticana sull'autonomia della Chiesa cattolica e della libertà religiosa[8]. Il 31 agosto successivo papa Francesco lo ha confermato nei suoi incarichi[9].

Nel luglio 2014, commentando la situazione a Gaza, ha inviato una nota formale a tutti gli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede, richiamando la loro attenzione agli appelli di Papa Francesco per i cristiani in Iraq e in altre parti del Medio Oriente. Mamberti ha detto che la Santa Sede è "profondamente preoccupata" per la sofferenza dei cristiani nella regione. "Le comunità cristiane soffrono ingiustamente, hanno paura, e molti cristiani sono stati costretti a emigrare", ha infine esclamato[10].

L'8 novembre 2014 papa Francesco lo ha nominato prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica[11]. In concomitanza, ha anche ricevuto l'incarico di presidente della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano e quello di presidente della Commissione per gli avvocati.

Cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 gennaio 2015, dopo l'Angelus domenicale, lo stesso Pontefice ha annunciato di volerlo creare cardinale, primo della lista ed unico curiale, nel concistoro che avverrà presso la Basilica di San Pietro il prossimo 14 febbraio[12].

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Successione apostolica.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze francesi[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 5 febbraio 2007[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nomina del nunzio apostolico in Sudan e delegato apostolico in Somalia
  2. ^ Nomina del nunzio apostolico in Eritrea
  3. ^ Nomina del segretario per i rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato
  4. ^ Vaticano conferma che le relazioni diplomatiche con Cuba sono "cordiali e in continua crescita"
  5. ^ Vaticano chiede "scelte coraggiose" sulla questione palestinese
  6. ^ Intervento di monsignor Mamberti alle Nazioni Unite
  7. ^ Conferenza sull'assemblea generale delle Nazioni Unite
  8. ^ Intervista di monsignor Mamberti a Radio Vaticana
  9. ^ Conferma dei superiori della Segreteria di Stato e della Casa Pontificia
  10. ^ Segreteria di Stato a proposito delle questioni di allarme sulla situazione dei cristiani in Medio Oriente nell'incontro con il corpo diplomatico della Santa Sede
  11. ^ Nomina del prefetto del Supremo tribunale della Segnatura apostolica
  12. ^ Annuncio di concistoro per la creazione di nuovi cardinali
  13. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Sagona
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
- dal 18 maggio 2002 in carica
Predecessore Delegato apostolico in Somalia Successore Emblem Holy See.svg
Marco Dino Brogi 18 maggio 2002 - 17 gennaio 2004 Ramiro Moliner Inglés
Predecessore Nunzio apostolico in Sudan Successore Emblem Holy See.svg
Marco Dino Brogi 18 maggio 2002 - 15 settembre 2006 Leo Boccardi
Predecessore Nunzio apostolico in Eritrea Successore Emblem Holy See.svg
Silvano Maria Tomasi 19 febbraio 2004 - 15 settembre 2006 Leo Boccardi
Predecessore Segretario per i Rapporti con gli Stati Successore Emblem Holy See.svg
Giovanni Lajolo 15 settembre 2006 - 8 novembre 2014 Paul Richard Gallagher
Predecessore Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica Successore Emblem Holy See.svg
Raymond Leo Burke dall'8 novembre 2014 in carica
Predecessore Presidente della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano Successore Vatican City CoA.svg
Raymond Leo Burke dall'8 novembre 2014 in carica
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