Chiesa di Santo Spirito in Sassia

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Coordinate: 41°54′04.3″N 12°27′40.1″E / 41.901194°N 12.461139°E41.901194; 12.461139

Santo Spirito in Sassia
Facciata
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione cattolica
Titolare Spirito Santo
Diocesi Diocesi di Roma
Inizio costruzione 1538
Completamento 1545

Santo Spirito in Sassia è una delle chiese di Roma, una basilica del XII secolo costruita nel sito della schola Saxonum fondata da re Ine del Wessex nell'VIII secolo.

Storia della chiesa[modifica | modifica wikitesto]

Il re dei Sassoni Ine del Wessex costruì (726/728) nel luogo ove ora si erge la basilica la schola Saxonum, un istituto di accoglienza per i pellegrini sassoni a Roma. Nel XII secolo venne costruita una chiesa, che prese il nome di Sassia dalla schola. Nel 1475 la chiesa fu unita al vicino ospedale del Santo Spirito per ordine di papa Sisto IV. Il sacco di Roma (1527) causò danni alla chiesa, che fu ricostruita (1538-1545) da Antonio da Sangallo il Giovane anche con il contributo del patriarca Giulio Cesare Gonzaga. La facciata fu costruita da Ottavio Mascherino, su disegno del Sangallo, nel 1585-1590, per volere di papa Sisto V.

La facciata è a due livelli, con paraste di ordine corinzio che dividono il livello inferiore in cinque campate e quello superiore in tre. Un rosone circolare si apre nella fascia superiore, e al di sopra campeggia lo stemma di Sisto V. La singola navata centrale è affiancata da dieci cappelle.

Tra gli affreschi, risalenti al XVI e XVII secolo, vanno ricordati soprattutto i capolavori di Livio Agresti: gli affreschi nella cappella Gonzaga, con il Presepe, la Pietà, la Resurrezione e le Scene bibliche, portati a termine nel 1557; quelli del 1574 nella cappella della Trinità con il Gesù risana lo storpio, Gesù risana il cieco e altre Scene bibliche, e, nella volta, con la Visitazione, L'Annunciazione e L'Incoronazione di Maria, nonché con la pala dell'Assunzione nell'altare. Rimarranno incompiuti alla sua morte, nel 1579, gli affreschi della Nascita e della Circoncisione di Gesù, completati da Giovanni Battista Lombardelli e Paris Nogari. Del grande successo di quest’opera testimoniano le lettere al committente Alfonso Gonzaga dello stesso Agresti e di Girolamo da Ponte, che scrive di aver invitato il vecchio Michelangelo a vedere gli affreschi. Si può notare anche la Pentecoste di Jacopo Zucchi.

Una processione del Velo della Veronica aveva origine da San Pietro in Vaticano per terminare qui, con il papa che celebrava messa a Santo Spirito. Questa messa garantiva l'indulgenza plenaria ed era occasione per un distribuzione di denaro ai poveri.

L'arcispedale di Santo Spirito[modifica | modifica wikitesto]

Da secoli a fianco della chiesa era sorto un ospedale (inizialmente una istituzione riservata ad ospitare i pellegrini sassoni e poi i bambini abbandonati) a fianco della quale in epoca moderna è sorto un Nuovo Ospedale.

Il Banco di Santo Spirito[modifica | modifica wikitesto]

Il Banco di Santo Spirito fu fondato nel 1605 da papa Paolo V presso l'arcispedale di Santo Spirito in Saxia a Roma. Rifondato dopo la crisi degli ultimi anni dell'Ottocento, divenne poi dell'IRI per confluire, poi, nella Banca di Roma

Il santuario della Divina Misericordia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santo Spirito anche dopo le secolarizzazioni dei beni ecclesiastici ha continuato a fungere da punto di riferimento spirituale per le esigenze dell'ospedale, anche per la presenza di una Confraternita Ospedaliera. Nello stesso tempo fungeva anche da parrocchia per San Pietro, per tutto il territorio di detta parrocchia nello stato italiano, anche dopo il riconoscimento dello Stato Città del Vaticano.

Nel 1986, quando l'intera zona aveva perso abitanti, perché le abitazioni erano ormai diventati uffici, cessò la funzione parrocchiale. Nel 1993 fu eretta sede cardinalizia diaconale. Nello stesso tempo il cardinale Camillo Ruini, vicario del papa, la promosse a Centro di Spiritualità della Divina Misericordia, legato alla figura di suor Faustina Kowalska, successivamente proclamata santa dalla Chiesa cattolica. La chiesa dello Spirito Santo assunse anche il nome di santuario della Divina Misericordia.[1] Cardinale Titolare è S.E. Card. Fiorenzo Angelini, che nel Concistoro del 28 giugno 1991 papa Giovanni Paolo II ha elevato a cardinale presbitero, elevando pro hac vice al tempo stesso la Chiesa di Santo Spirito in Sassia a titolo di sede cardinalizia presbiterale.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Santuario della divina misericordia
  2. ^ Biografia di Angelini Card. Fiorenzo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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