Giovanni Battista Falda

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Giovanni Battista Falda (Valduggia, 7 dicembre 1643Roma, 22 agosto 1678) è stato un incisore italiano, che ha documentato l'architettura e l'urbanistica a Roma nella seconda metà del Seicento.

Particolare dell'Isola Tiberina dalla Nuova pianta et alzata della città di Roma

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in provincia di Vercelli, dimostrò presto inclinazione e capacità per il disegno. Venne quindi messo a bottega presso un pittore locale, e poi, a 14 anni, mandato a Roma presso uno zio che lo segnalò a Gian Lorenzo Bernini. Molto maggior rilievo ebbe tuttavia, nella formazione e nella successiva attività del giovane Falda, l'incontro con Giovan Giacomo De Rossi e l'apprendistato svolto presto la sua stamperia[1]. Da De Rossi l'adolescente Falda acquisì educazione "urbana" e mestiere, e con il suo mentore lavorò praticamente per tutta la sua breve vita.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Le fontane di Roma nelle piazze e luoghi publici della città, con li loro prospetti, come sono al presente
  • Villa Pamphilia : eiusque palatium, cum suis prospectibus, statuae, fontes, vivaria, theatra, areolae, plantarum, viarumque ordines, cum eiusdem villae absoluta delineatione
  • Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna ...
  • Li giardini di Roma con le loro piante alzate e vedute in prospettiva
  • Palazzi di Roma de' più celebri architetti
  • Nuova pianta et alzata della città di Roma con tutte le strade, piazze et edificii de tempi, palazzi, giardini et altre fabbriche antiche e moderne come si trovano al presente nel pontificato di N.S. Papa Innocentio X con le loro dichiarationi nomi et indice copiosissimo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovan Giacomo De Rossi fu il padre di Domenico de Rossi e imprenditore della nota stamperia a Santa Maria della Pace, che proseguì l'attività per diverse generazioni e alla quale si deve una copiosissima documentazione sulla Roma antica e barocca; dalle matrici, accumulate dai De Rossi fin dal XVI secolo e vendute in blocco nel 1738 a Clemente XII, fu costituito il primo nucleo della Calcografia Camerale, oggi Istituto Nazionale per la Grafica.

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