Sinodo dei vescovi

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« Il Sinodo è infatti un'espressione particolarmente fruttuosa e lo strumento validissimo della collegialità episcopale. »
(Papa Giovanni Paolo II, discorso al Consiglio della segreteria generale del Sinodo dei Vescovi, 30 aprile 1983[1].)

Il Sinodo dei Vescovi è un'istituzione permanente del Collegio episcopale della Chiesa cattolica. Fu papa Paolo VI che lo istituì il 15 settembre 1965 in risposta al desiderio dei padri del Concilio Vaticano II per mantenere viva l'esperienza dello stesso Concilio. Il documento con cui fu istituito il Sinodo è la lettera apostolica-Motu proprio Apostolica sollicitudo. È un'assemblea dei rappresentanti dell'episcopato cattolico che ha il compito di aiutare con i suoi consigli il Papa nel governo della Chiesa universale.

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Il Sinodo dei Vescovi è regolamentato dal Codice di diritto canonico nei can. 342-348[2]. La sua attività è sempre convocata, presieduta e conclusa dal Romano Pontefice[3].

Membri[modifica | modifica wikitesto]

Sono membri effettivi del Sinodo dei Vescovi coloro che, appartenendo al Collegio Episcopale in forza della consacrazione sacramentale e della piena comunione con la Chiesa cattolica, sono stati eletti dai loro confratelli, oppure sono stati nominati direttamente dal Papa. Al sinodo possono anche partecipare dei non vescovi, invitati a motivo dalle proprie competenze o per altre ragioni di opportunità: il loro ruolo all'interno del sinodo viene in questo caso definito volta per volta.

Convocazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il Sinodo si riunisce in tre forme[4]:

  1. assemblea generale ordinaria: un'ampia rappresentanza di vescovi da tutto il mondo si riunisce con cadenza periodica (attualmente ogni tre anni) per discutere questioni di interesse generale;
  2. assemblea generale straordinaria: una più stretta rappresentanza di vescovi da tutto il mondo si riunisce all'occorrenza per discutere questioni urgenti di interesse generale;
  3. assemblea speciale: un'ampia rappresentanza di vescovi appartenenti ad una specifica area geografica si riunisce all'occorrenza per discutere questioni relative alla propria area.

Competenze[modifica | modifica wikitesto]

Il Sinodo esprime pareri e voti in forma consultiva, mai deliberativa[5]. Tuttavia di norma il Papa prende spunto dalle conclusioni del Sinodo per pubblicare una esortazione apostolica post-sinodale, ovvero un documento magisteriale che propone a tutta la Chiesa la riflessione svolta dal Sinodo.

==Cronotassi dei segretari generali==camerlengol

Assemblee e svolgimento[modifica | modifica wikitesto]

Dalla sua istituzione, si sono svolte, fino al 2012 compreso, le seguenti assemblee, alcune delle quali sono state precedute da "Simposi presinodali"[6]:

Anno Assemblea generale ordinaria Assemblea generale straordinaria Assemblea speciale
1967 I Assemblea Generale Ordinaria
1969 I Assemblea Generale Straordinaria: Le Conferenze Episcopali e la collegialità dei vescovi
1971 II Assemblea Generale Ordinaria
1974 III Assemblea Generale Ordinaria
1977 IV Assemblea Generale Ordinaria
1980 Assemblea Speciale per i Paesi Bassi
1980 V Assemblea Generale Ordinaria
1983 VI Assemblea Generale Ordinaria
1985 II Assemblea Generale Straordinaria: L'applicazione del Concilio Vaticano II
1987 VII Assemblea Generale Ordinaria
1990 VIII Assemblea Generale Ordinaria
1991 I Assemblea Speciale per l'Europa (preceduta dal Simposio presinodale Cristianesimo e Cultura in Europa. Memoria, coscienza, progetto - 1991[7])
1994 I Assemblea Speciale per l’Africa
1994 IX Assemblea Generale Ordinaria
1995 Assemblea Speciale per il Libano
1997 Assemblea Speciale per l’America
1998 Assemblea Speciale per l’Asia
1998 Assemblea Speciale per l’Oceania
1999 II Assemblea Speciale per l’Europa (preceduta dal Simposio presinodale Cristo, fonte di una nuova cultura per l'Europa alle soglie del Nuovo Millennio - 1999[8])
2001 X Assemblea Generale Ordinaria
2005 XI Assemblea Generale Ordinaria
2008 XII Assemblea Generale Ordinaria
2009 II Assemblea Speciale per l'Africa
2010 Assemblea Speciale per il Medio Oriente
2012 XIII Assemblea Generale Ordinaria
2014 III Assemblea Generale Straordinaria: Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione[9]


Il sinodo è un organo consultivo: esso si conclude con un elenco di proposte e riflessioni consegnate dai padri sinodali al romano pontefice.

Generalmente lo svolgimenti dell'Assemblea è preceduto dalla redazione da parte della segreteria del Sinodo dei Vescovi dei Lineamenta, si tratta di un documento preparatorio in cui vengono delineati i temi da affrontare nell'Assemblea, secondo le richieste dei vescovi di tutto il mondo.

Le successive osservazioni dei vescovi vengono recepite in un altro documento preparatorio, chiamato Instrumentum laboris, sempre formulato a cura della segreteria del Sinodo.

Dopo lo svolgimento dell'Assemblea, il papa solitamente trae spunto dagli argomenti trattati e gli conferisce organica sistemazione promulgando un'Esortazione apostolica postsinodale. Per quanto riguarda le assemblee generali ordinarie, queste sono le tematiche dibattute e le relative esortazioni apostoliche promulgate dal Papa.


Anno Assemblea Tema Esortazione apostolica
1967 I
1971 II
1974 III Evangelizzazione Evangelii nuntiandi, 1975
1977 IV
1980 V I compiti della famiglia cristiana nel mondo di oggi Familiaris consortio, 1981
1983 VI La riconciliazione e la penitenza nella missione della Chiesa oggi Reconciliatio et paenitentia, 1984
1987 VII Vocazione e missione dei laici nella Chiesa e nel mondo Christifideles laici, 1988
1990 VIII La formazione dei sacerdoti nelle circostanze attuali Pastores dabo vobis, 1992
1994 IX La vita consacrata e la sua missione nella Chiesa e nel mondo Vita consecrata, 1996
2001 X Il vescovo servitore del vangelo di Gesù Cristo per la speranza del mondo Pastores gregis, 2003
2005 XI L'Eucarestia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa Sacramentum caritatis, 2007
2008 XII La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa Verbum Domini, 2010
2012 XIII La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana Evangelii gaudium, 2013


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Discorso di Giovanni Paolo II al Consiglio della segreteria generale del Sinodo dei Vescovi. Santa Sede, 30 aprile 1983.
  2. ^ È citato anche nel Codice dei canoni delle Chiese orientali, al can. 46.
  3. ^ Canone 344 del Codice di diritto canonico.
  4. ^ Canoni 345-346 del Codice di diritto canonico.
  5. ^ Secondo il canone 342 del Codice di diritto canonico, i vescovi del Sinodo devono "prestare aiuto con i loro consigli al Romano Pontefice... e studiare i problemi riguardanti l'attività della Chiesa nel mondo"
  6. ^ - ASSEMBLEA SPECIALE PER IL MEDIO ORIENTE (10-24 OTTOBRE 2010)
  7. ^ Uno dei più importanti eventi nella preparazione fu un Simposio pre-sinodale promosso dal Pontificio Consiglio per la Cultura. In esso si riunirono gli intellettuali dell’Europa orientale e occidentale per una riflessione comune sul tema del Sinodo. Allo stesso tempo, rappresentanti dalla Chiesa ortodossa e delle altre principali comunità cristiane in Europa furono invitati nello spirito ecumenico a partecipare per la prima volta ad un’assemblea sinodale come “Delegati fraterni”. [1] Cristianesimo e Cultura in Europa. Memoria, coscienza, progetto, Atti del Simposio presinodale, Edizioni CSEO, Forlì 1991.
  8. ^ L’identità cristiana in una cultura secolarizzata, Atti del secondo Simposio presinodale Vaticano, 11–14 gennaio 1999, Forlì 1999
  9. ^ Annuncio del sinodo straordinario dei Vescovi sul sito del Vaticano.

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