Cláudio Hummes

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Cláudio Hummes, O.F.M.
cardinale di Santa Romana Chiesa
Hummes2006.jpg
Coat of arms of Claudio Hummes.svg
Omnes vos fratres
Titolo Cardinale presbitero di Sant'Antonio da Padova a Via Merulana
Incarichi attuali Prefetto emerito della Congregazione per il Clero
Nato 8 agosto 1934, Montenegro
Ordinato presbitero 3 agosto 1958 dall'arcivescovo João Resende Costa
Consacrato vescovo 25 maggio 1975 dall'arcivescovo Aloísio Leo Arlindo Lorscheider (poi cardinale)
Elevato arcivescovo 29 maggio 1996
Creato cardinale 21 febbraio 2001 da papa Giovanni Paolo II

Cláudio Hummes (Montenegro, 8 agosto 1934) è un cardinale, arcivescovo cattolico e teologo brasiliano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovinezza e studi[modifica | modifica wikitesto]

Nato nello stato di Rio Grande del Sud in Brasile da una famiglia di origine tedesca, ha compiuto gli studi nel seminario francescano di Taquari, nel suo stato natale. Entrato nell'Ordine dei Frati Minori[1], ha accolto il nome religioso Cláudio, ha fatto la professione solenne il 2 febbraio 1956 ed è stato ordinato presbitero a Divinópolis, nello stato di Minas Gerais, il 3 agosto 1958.
L'anno successivo si è trasferito a Roma dove ha proseguito gli studi, laureandosi in filosofia (1963) e specializzandosi in ecumenismo a Ginevra (1968).
Tornato in Brasile, è stato prima professore presso il seminario francescano di Garibaldi e poi, dal 1969, rettore della facoltà di Filosofia di Viamão.

Episcopato e cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

È stato nominato vescovo il 22 marzo 1975 ed è divenuto il vescovo diocesano di Santo André, vicino a San Paolo, dove ha trascorso 21 anni, fino al 29 maggio 1996, quando ha assunto il governo dell'arcidiocesi di Fortaleza, nel Ceará.

Il 15 aprile 1998 papa Giovanni Paolo II lo ha eletto arcivescovo metropolita di San Paolo e, nel Concistoro del 21 febbraio 2001, cardinale ricevendo il titolo di Sant'Antonio da Padova in Via Merulana.

A San Paolo arriva con l'etichetta di conservatore. Hummes riparte dalle vocazioni, dall'evangelizzazione di una metropoli moderna e secolarizzata, dall'attenzione ai mass media, dal confronto con le varie componenti della seconda diocesi più grande del Sudamerica. Dotato di grandi capacità di mediazione, prende le distanze dai movimenti dei contadini 'sem terra' e dai programmi di contraccezione con preservativi per frenare l'AIDS, ma attacca i governi che non si preoccupano della disoccupazione e dei poveri, si erge a strenuo difensore dei diritti umani.

Il 31 ottobre 2006 è stato nominato da papa Benedetto XVI prefetto della Congregazione per il Clero sostituendo nella carica il cardinale Darío Castrillón Hoyos: si è trattato di un altro passo verso il riordino della Curia messo in atto da papa Ratzinger, per di più inatteso, data l'appartenenza del cardinale Hummes all'Ordine dei Frati Minori, in una congregazione che si occupa del clero secolare. Il 7 ottobre 2010 il papa accetta le sue dimissioni da prefetto e da presidente del Consiglio Internazionale per la Catechesi, organismo collegato alla Congregazione, per raggiunti limiti di età. Gli succede l'arcivescovo Mauro Piacenza.

L'8 agosto 2014, compiendo il suo ottantesimo compleanno, ha perso il diritto di entrare in un futuro conclave per l'elezione del Sommo Pontefice.

Pensiero e posizioni[modifica | modifica wikitesto]

Teologia della Liberazione[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni settanta fu uno dei seguaci più fervidi della Teologia della Liberazione. Attualmente si è spostato su posizioni più tradizionali. Quando era arcivescovo di Porto Alegre[senza fonte], aprì le porte delle chiese agli operai che manifestavano contro la dittatura militare. E, sempre in quegli anni, guidò da sindacalista la protesta dei metalmeccanici. Tant'è che si occupò della Pastorale Operaia del Brasile negli anni di episcopato a Santo André. Sui compiti che aspettano il Papa, prima del conclave dell'aprile 2005, rispondeva ai cronisti: "Fornire risposte ai progressi delle scienze, affrontare l'avanzata della povertà e proseguire nel dialogo con le altre religioni". Ma poi avvertiva: "Normalmente, i papi sorprendono sempre, scandiscono sempre un tempo nuovo per la Chiesa: nessun Papa è uguale all'altro, nessuno è la continuazione esatta del predecessore". All'atto della sua nomina a prefetto della Congregazione per il Clero fece scalpore la sua affermazione in merito alla possibilità di rivedere il celibato sacerdotale. Affermazioni che fecero infuriare non poco il Vaticano, a tal punto che, una volta giunto a Roma, dovette fare marcia indietro e ritrattare quanto detto anche con un documento intitolato "L'importanza del celibato sacerdotale".

Abusi da parte di alcuni membri del clero[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 gennaio 2008 ha lanciato una proposta significativa: quella di istituire dei "cenacoli eucaristici", preposti a pregare, con adorazioni eucaristiche ad hoc, per le vittime dei preti pedofili e per la santificazione del clero mondiale. «Ci sono sempre stati problemi tra i preti - osserva Hummes - perché siamo tutti peccatori, però in questo tempo sono stati segnalati fatti veramente molto gravi. Ovviamente - aggiunge Hummes - si deve sempre ricordare che solo una minima parte del clero è coinvolta in situazioni gravi, neppure l'uno per cento ha a che fare con problemi di condotta morale e sessuale. La stragrande maggioranza non ha nulla a che vedere con fatti di questo genere. Ma tutti i sacerdoti hanno comunque bisogno di aiuto spirituale per continuare a vivere la propria vocazione e la propria missione nel mondo di oggi. La Chiesa, poi, ha sempre pregato per la riparazione dei peccati di tutti. È questa, ad esempio, una delle caratteristiche della tradizionale devozione al Sacro Cuore di Gesù».

Il 26 giugno 2009 ha dichiarato che i casi di pedofilia a volte non arrivano nemmeno al 4% dei sacerdoti[2]. Questa dichiarazione rettifica una precedente intervista dello stesso cardinale Hummes del 5 gennaio 2008 all'Osservatore Romano, in cui dichiarava che tra i sacerdoti neppure l'uno per cento ha a che fare con problemi di condotta morale e sessuale[2].

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Successione apostolica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Schematismus Ordinis Fratrum Minorum, Romae 2009, p. 288.
  2. ^ a b VATICANO CARD HUMMES QUASI 4 PRETI SU 100 PEDOFILI CHIESA APRA OCCHI - Agenzia di stampa Asca

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Carcabia Successore BishopCoA PioM.svg
José Lafayette Ferreira Álvares 22 marzo 1975 - 29 dicembre 1975 Vittorio Luigi Mondello
Predecessore Vescovo di Santo André Successore BishopCoA PioM.svg
Jorge Marcos de Oliveira 29 dicembre 1975 - 29 maggio 1996 Décio Pereira
Predecessore Arcivescovo di Fortaleza Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Aloísio Leo Arlindo Lorscheider 29 maggio 1996 - 15 aprile 1998 José Antônio Aparecido Tosi Marques
Predecessore Arcivescovo di San Paolo Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Paulo Evaristo Arns 15 aprile 1998 - 31 ottobre 2006 Odilo Pedro Scherer
Predecessore Cardinale presbitero di Sant'Antonio da Padova a Via Merulana Successore CardinalCoA PioM.svg
António Ribeiro dal 21 febbraio 2001 in carica
Predecessore Prefetto della Congregazione per il Clero Successore Emblem Holy See.svg
Darío Castrillón Hoyos 31 ottobre 2006 - 7 ottobre 2010 Mauro Piacenza

Controllo di autorità VIAF: 30114866 LCCN: n2006218865