Fabbrica di San Pietro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Fabbrica di San Pietro o più correttamente: Reverenda "Fabrica Sancti Petri" è ente creato appositamente per la gestione di tutto l'insieme delle opere necessarie per la realizzazione edile ed artistica della Basilica di San Pietro. L'ente è tutt'ora operante per la gestione del complesso.

Secondo la costituzione apostolica Pastor Bonus di Giovanni Paolo II la Fabbrica di San pietro si occupa di tutto quanto necessario per il restauro e il decoro dell'edificio, nonché della disciplina interna dei custodi e dei pellegrini e opera in accordo con il Capitolo della Basilica Vaticana.

Recentemente il Vaticano ha aperto gli archivi agli studiosi: fra i preziosi documenti catalogati vi sono migliaia di note, progetti, contratti, ricevute, corrispondenze (ad esempio fra Michelangelo e la Curia), che costituiscono una documentazione del tutto sui generis sulla quotidianità pratica degli artisti coinvolti.

È attualmente presieduta dal cardinale Angelo Comastri.

È da segnalare che l'immenso cantiere della basilica non passò inosservato alla cultura popolare romana e non solo: per far passare i materiali per il cantiere alle dogane senza che essi pagassero il dazio si incideva su ogni singolo collo l'acronimo in lingua latina di A.U.FA. (ovvero Ad Usum FAbrice: - e cioè destinato - ad essere utilizzato nella fabbrica - di S. Pietro -). Nella tradizione popolare romana nacque subito la forma verbale "auffo" o "auffa", tuttora utilizzata a Roma e in molte altre località che facevano parte dello Stato Pontificio, per indicare qualcuno che vuole ottenere servigi o beni in modo gratuito. Allo stesso modo, ancora oggi, quando si parla di un lavoro perennemente in cantiere si è soliti paragonarlo alla Fabbrica di San Pietro.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni


Strumenti personali
Altre lingue