Mario Mattei (cardinale)

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Mario Mattei
cardinale di Santa Romana Chiesa
Mario Mattei.jpg
Cardinalbishop.svg
Incarichi ricoperti Cardinale diacono di Santa Maria in Aquiro
Camerlengo del Sacro Collegio dei Cardinali
Cardinale presbitero di Santa Maria degli Angeli
Cardinale vescovo di Frascati
Cardinale vescovo di Porto e Santa Rufina
Cardinale vescovo di Ostia e Velletri
Decano del Collegio Cardinalizio
Governatore di Velletri
Nato 6 settembre 1792, Pergola
Ordinato presbitero 1817
Nominato vescovo 17 giugno 1844 da papa Gregorio XVI
Consacrato vescovo 23 giugno 1844 dal cardinale Vincenzo Macchi
Creato cardinale 2 luglio 1832 da papa Gregorio XVI
Deceduto 7 ottobre 1870, Roma

Mario Mattei (Pergola, 6 settembre 1792Roma, 7 ottobre 1870) è stato un cardinale e vescovo cattolico italiano. Nacque nella stessa cittadina delle Marche da cui provenivano gli antenati del cardinale Antonelli. La famiglia paterna, i Mattei-Baldini, era oriunda di Gubbio ed aveva acquisito solo molto recentemente (1740) il titolo comitale; la madre del Mattei, invece, Francesca Orsini Bianchi, apparteneva a un ramo minore degli Orsini le cui origini sono state rintracciate in alcune località del maceratese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Visse, bambino, l'occupazione della sua terra natale da parte delle truppe francesi del generale Depaul. Essendo cadetto, la famiglia lo destinò alla carriera ecclesiastica: egli dunque studiò a Roma sia al Collegio Ghislieri, sia al Seminario Romano e infine alla Sapienza, dove si addottorò in utroque iure nel 1816. Studiò anche presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica. Mattei fu ordinato prete nel 1817 e l'anno seguente fu nominato da papa Pio VII Tesoriere Generale della Camera Apostolica. In tale ruolo il Mattei non è ricordato per aver dato una prova brillante: nel tentativo infatti di risanare il deficit dello Stato Pontificio, si fece accordare dai banchieri Rotschild di Parigi prestiti in numero eccedente, sicché la situazione finanziaria generale anziché migliorare peggiorò; il Papa, Gregorio XVI, allora lo rimosse quasi subito dall'incarico, dove tuttavia il Mattei riuscì a inserire, in qualità di vice-tesoriere, un proprio protetto nella persona del futuro Cardinale e Segretario di Stato Cardinale Antonelli. La cattiva gestione del "caso Rotschild" tuttavia turbò l'opinione pubblica europea (in particolare belga e francese), contribuendo così all'immagine già negativa della retriva Curia gregoriana,indicata così in tutto il mondo civile come il trionfo della mala amministrazione. Di questo, riguardo al Mattei, resta traccia in un sonetto del Belli,[1] Inoltre, lo stesso scrittore francese Stendhal si espresse in termini piuttosto critici nei confronti del Mattei in una lettera del novembre 1835 indirizzata all'amico M. Sutton Sharpe (1797-1843).[2]

Un altro pontefice cui Mattei fu molto vicino fu Pio VIII (Papa Castiglioni), in quanto marchigiano come lui. Pio VIII, che regnò brevemente (1829-30), lo volle nominare suo esecutore testamentario (alla pari di Gregorio XVI, almeno stando a quanto afferma il Moroni).

Papa Gregorio XVI elevò il Mattei al rango di cardinale nel concistoro del 2 luglio 1832, imponendogli la berretta il successivo 5 luglio. Diacono di S. Maria in Aquiro dal 17 dicembre 1832, poi Camerlengo del Sacro Collegio dal 1834 al 6 aprile 1835, carica che ricoprirà nuovamente dal 1848 al 1850. Il cardinal Mattei fu successivamente Prefetto Economico di Propaganda Fide (1837-1843), Segretario di Stato per gli Affari Interni (1840), e l'11 marzo 1843 venne nominato Arciprete della Basilica Vaticana e Prefetto della Reverenda Fabbrica di S. Pietro, cariche queste ultime che detenne a vita. Il 22 luglio 1842 egli scelse di entrare nell'ordine dei Cardinali-preti, poi in quello dei Cardinali-vescovi. Come vescovo, ebbe in gestione 3 Diocesi suburbicarie, nell'ordine: Frascati (l'antica Tusculum) dal 1844 al 1854, Porto e Santa Rufina (1854-1860) e infine Ostia e Velletri (1860-1870). Fu pure l'ultimo Governatore di Velletri e della provincia veliterna (il 20 settembre 1870, poche settimane prima del suo decesso, i territori dello Stato Pontificio venivano di fatto annessi al Regno d'Italia) e Pro Datario, ma la carica principale che rivestì in questo ultimo periodo fu (dal 30 settembre 1860) quella di Decano del Sacro Collegio. Il cardinal Mattei viene citato dal Dizionario Biografico degli Italiani (Treccani) come un noto "filogesuita"; in verità non era esattamente di sentimenti unitari e filosabaudi, come del resto la maggior parte dei Curiali del suo tempo, e durante il Conclave del 1846 (l'unico cui poté partecipare) ricevette un unico voto. Il cardinal Mattei si rifugiò nel Regno delle Due Sicilie al momento dei tumulti romani del novembre 1848 (durante i quali lo stesso Pontefice Pio IX trovò scampo a Gaeta). Non potendo alloggiare tutti i prelati profughi da Roma (dove intanto era stata proclamata la Repubblica), Re Ferdinando II li dislocò in varie località del suo esteso reame: il Mattei - come si legge nell'ampia e documentata biografia del Martina in 4 volumi su Pio IX - trovò alloggio a Sessa, poi rientrò a Roma in attesa del rientro stesso del Pontefice. Nel 1841 egli aveva accompagnato Gregorio XVI lungo il viaggio che questo Papa aveva compiuto nei propri Stati, ma nel 1857 non fece la stessa cosa con Pio IX, che fu scortato nelle Marche e in Romagna da altro personale. Il Cardinal Mattei tuttavia, tra il 1869 ed il 1870, partecipò alle prime sedute del Concilio Vaticano I.

Il Cardinale, di cui a lungo i pergolesi hanno serbato il ricordo della munificenza e del favore riservato verso la loro località, si spense il 7 ottobre 1870 all'età di 78 anni, anche se alcune fonti non concordano e propendono per il giorno 9. I funerali si tennero in ogni caso nella Basilica Vaticana, nella cui sacrestia il Mattei - unico Cardinale del XIX secolo ad aver ricevuto tale privilegio - è ricordato da un cenotafio - opera dello scultore siciliano Giuseppe Prinzi - recante un breve inciso in lingua latina, che lo ricorda come "prudens et fidelis" e che indica il giorno di morte secondo il tradizionale computo delle Kalendae (il che può essere stato all'origine della doppia attribuzione della data, 7 oppure 9).

Genealogia episcopale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Successione apostolica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Successione apostolica.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Si tratta del sonetto La Sala der Monziggnor tesoriere, scritto a Terni il 6 novembre 1832 (circa quattro mesi dopo la nomina a tesoriere del Mattei), vedi: Giuseppe Giocchino Belli, Sonetti (a cura di Giorgio Vigolo), Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1978. ISBN 88-04-13848-3 p. 83
  2. ^ Giuseppe Giocchino Belli, Sonetti (a cura di Giorgio Vigolo), Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1978. ISBN 88-04-13848-3 (Nota 1 alla p. 83)

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Cardinale diacono di Santa Maria in Aquiro Successore CardinalCoA PioM.svg
Francesco Guidobono Cavalchini 17 dicembre 1832 - 22 luglio 1842 Domenico Savelli
Predecessore Camerlengo del Sacro Collegio dei Cardinali Successore Pavillon pontifical.png
Ludovico Gazzoli 1834 - 1835 Nicola Grimaldi I
Castruccio Castracane degli Antelminelli 1848 - 1850 Giacomo Luigi Brignole II
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Maria degli Angeli Successore CardinalCoA PioM.svg
Giuseppe Morozzo Della Rocca 22 luglio 1842 - 17 giugno 1844 Domenico Carafa della Spina di Traetto
Predecessore Cardinale vescovo di Frascati Successore CardinalCoA PioM.svg
Ludovico Micara, O.F.M.Cap. 17 giugno 1844 - 23 giugno 1854 Antonio Maria Cagiano de Azevedo
Predecessore Cardinale vescovo di Porto e Santa Rufina Successore CardinalCoA PioM.svg
Luigi Lambruschini 23 giugno 1854 - 17 dicembre 1860 Costantino Patrizi Naro
Predecessore Cardinale vescovo di Ostia e Velletri Successore CardinalCoA PioM.svg
Vincenzo Macchi 17 dicembre 1860 - 7 ottobre 1870 Costantino Patrizi Naro
Predecessore Decano del Collegio Cardinalizio Successore Pavillon pontifical.png
Vincenzo Macchi 17 dicembre 1860 - 20 settembre 1870 Costantino Patrizi Naro
Predecessore Governatore di Velletri Successore Velletri-Stemma.png
Vincenzo Macchi 17 dicembre 1860 - 20 settembre 1870 carica estinta per incorporazione dello Stato Pontificio nel Regno d'Italia

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