Prefettura apostolica

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La prefettura apostolica è definita dal Codice di diritto canonico al canone 371 §1:

« Il vicariato apostolico, o la prefettura apostolica, è una determinata porzione del popolo di Dio che, per circostanze peculiari, non è ancora stata costituita come diocesi ed è affidata alla cura pastorale di un Vicario apostolico o di un Prefetto apostolico, che la governano in nome del Sommo Pontefice»
(canone 371 §1)

In pratica è una forma di chiesa particolare, equiparata alla diocesi. Si definisce grazie al suo territorio e grazie alla guida del prefetto apostolico, che non è necessariamente un vescovo, anche se svolge tutti i compiti propri del vescovo nell'ambito della propria prefettura. Il motivo per cui una determinata zona non diventa diocesi, ma prefettura apostolica, è che si trova in una zona di missione, dove il Cristianesimo non è ancora radicato e non sarebbe possibile costituire una vera diocesi, dato che la struttura di Chiesa è ancora molto debole.

Il prefetto apostolico, a differenza del vescovo diocesano o del vicario apostolico, è esentato dall'obbligo della visita ad limina.[1]

La principale differenza tra un Prefetto ed un Vicario apostolico sta quindi nel fatto che il primo è un presbitero, mentre in secondo è un vescovo.

Attuali prefetture apostoliche[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente sono presenti quaranta prefetture apostoliche di cui la maggior parte sono in Cina (29):

Negli altri paesi sono presenti le seguenti prefetture:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Codice di diritto canonico, can. 400 §3

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