Codogno

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Codogno
comune
Codogno – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Lodi – stemma Lodi
Sindaco Vincenzo Ceretti (Lista civica di centrosinistra) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°9′46″N 9°42′12″E / 45.16278°N 9.70333°E / 45.16278; 9.70333 (Codogno)Coordinate: 45°9′46″N 9°42′12″E / 45.16278°N 9.70333°E / 45.16278; 9.70333 (Codogno)
Altitudine 58 m s.l.m.
Superficie 20,87 km²
Abitanti 15 858[1] (31-05-2011)
Densità 759,85 ab./km²
Frazioni Maiocca, Triulza
Comuni confinanti Camairago, Casalpusterlengo, Cavacurta, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini
Altre informazioni
Cod. postale 26845
Prefisso 0377
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 098019
Cod. catastale C816
Targa LO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2545 GG[2]
Nome abitanti codognesi
Patrono San Biagio
Giorno festivo 3 febbraio
Localizzazione
Codogno è posizionata in Italia
Codogno
Posizione del comune di Codogno nella provincia di Lodi
Posizione del comune di Codogno nella provincia di Lodi
Sito istituzionale
Codogno-Gonfalone.png

Codogno (Cudogn in dialetto codognese) è un comune italiano di 15.858 abitanti della provincia di Lodi, in Lombardia. È il centro principale della pianura nota come Basso Lodigiano, che conta circa 90.000 abitanti.

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Codogno.

[modifica] Storia

L'insediamento è risalente alla penetrazione romana nella Gallia Cisalpina, e non rivela tracce di sé sino all'anno Mille.

A lungo sotto la giurisdizione dei vescovi di Lodi, divenne poi feudo (nel 1441) dei Trivulzio. Nel 1639 subì l'occupazione dei Lanzichenecchi che vi diffusero la peste.

Dopo l'estinzione dei Trivulzio, Codogno divenne Regio Borgo per nomina del re di Spagna Carlo II nel 1679.

In età napoleonica (1809-16) al comune di Codogno furono aggregate Gattera, Retegno e Triulza, ridivenute autonome con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto. Gattera e Triulza furono aggregate definitivamente nel 1869[3].

Codogno assunse un ruolo importante nell'area milanese nella fine dell'Ottocento.

Considerando come confini dell'area milanese quelli della vecchia Provincia di Milano (includendo, quindi, anche le attuali province di Lodi e di Monza e Brianza, più il circondario di Gallarate), Codogno era il quarto comune del territorio per numero di abitanti nei censimenti del 1861, 1871 e 1881, dietro alle città di Milano, Monza e Lodi.

Restò tra i primi quindici centri dell'area milanese anche nei successivi censimenti, sino al grande boom degli anni cinquanta e sessanta del XX secolo, che portò i comuni attorno a Milano a espandersi esponenzialmente per numero di abitanti.

Nel 1955 Codogno ottenne il titolo di città[4].

Il 9 dicembre del 1957 nei pressi di Codogno, avvenne un disastro ferroviario che provocò la morte di 15 persone ed oltre 30 feriti.

Oggi Codogno è, per importanza storica, economica e per numero di abitanti, il principale centro della provincia di Lodi dopo il capoluogo.

[modifica] Simboli

Stemma

« D'azzurro, alla lupa al naturale, passante sulla pianura erbosa di verde, collarinata e legata d'oro ad un albero di codonio al naturale, fruttato d'oro, nodrito sulla pianura. Ornamenti esteriori da Comune.[5] »

Nell'agosto del 1492, desiderosi di estendere il loro commercio, i codognesi chiesero alla comunità di Piacenza di essere dichiarati cittadini di quella città, offrendo una certa somma in compenso del passaggio e del dazio delle mercanzie. Così Codogno, in senso di gratitudine, inserì nel proprio stemma, che rappresentava il melo cotogno, la lupa romana, emblema di Piacenza, legandovela con una catena d'oro[6]. Il motteggio popolare vuole che invece l'inserimento dell'emblema piacentino legato a quello codognese voglia significare la supremazia di Codogno sulla vicina città emiliana.

Gonfalone

« Drappo partito di verde e d'azzurro, riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma civico con l'iscrizione centrata in oro: "Città di Codogno". Le parti di metallo ed i cordoni saranno dorati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dai colori del drappo alternati, con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma della Città e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati frangiati d'oro.[7] »

[modifica] Onorificenze

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
— D.P.R. del 26 giugno 1955

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Artisticamente la città presenta edifici di notevole interesse, sorti parallelamente allo sviluppo economico e agricolo, che già in passato aveva caratterizzato Codogno.

Vanno a tal proposito menzionati:

  • la chiesa parrocchiale di San Biagio (1511), il più importante edificio religioso, di scuola leonardesca;
  • le due nuove parrocchie di Santa Francesca Cabrini e di San Giovanni Bosco, costruite negli anni '80 - '90
  • il Santuario della Beata Vergine di Caravaggio (1711-1714);
  • il neoclassico Ospedale Civile (1779-1781);
  • la chiesa delle Grazie, opera secentesca cui fu aggiunto un secolo più tardi un classico chiostro a 14 arcate;
  • i palazzi Trivulzio e Lamberti.
  • il cimitero monumentale;
  • numerose ville in stile liberty e neomedievale.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie

Al 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti nel comune di Codogno in totale sono 1.405[8], pari al 9,13% della popolazione. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:

Paese Popolazione (2008)
Bandiera del Marocco Marocco &&&&&&&&&&&&0244.&&&&&0244
Bandiera della Romania Romania &&&&&&&&&&&&0203.&&&&&0203
Bandiera dell'Albania Albania &&&&&&&&&&&&0185.&&&&&0185
Bandiera dell'Egitto Egitto &&&&&&&&&&&&0104.&&&&&0104
Bandiera del Brasile Brasile &&&&&&&&&&&&&067.&&&&&067
Bandiera dell'Ecuador Ecuador &&&&&&&&&&&&&058.&&&&&058
Bandiera delle Seychelles Seychelles &&&&&&&&&&&&&052.&&&&&052
Bandiera del Perù Perù &&&&&&&&&&&&&046.&&&&&046
Bandiera della Macedonia Macedonia &&&&&&&&&&&&&043.&&&&&043
Bandiera dell'India India &&&&&&&&&&&&&043.&&&&&043

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Codogno

Nati a Codogno

Vissuti a Codogno

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni[9]

Maiocca, Triulza.

[modifica] Economia

Una parte del panorama economico di Codogno è tuttora rappresentato dall'agricoltura, che vanta oltre una sessantina di aziende.

Anche l'attività del secondario è fiorente, con la presenza di importanti industrie di medie dimensioni.

Codogno assume anche una particolare rilevanza come nodo ferroviario, all'incrocio fra le linee Milano–Bologna e Pavia–Cremona.

Fra le altre attività va inoltre ricordata la fiera autunnale di novembre, che vanta una tradizione plurisecolare (inaugurata nel 1791, è arrivata alla 220ª edizione)[6]: la fiera è una rassegna zootecnica-agricola di importanza nazionale.

La maggiore attività di Codogno è stata, fin dall'epoca medioevale, quella casearia, che ebbe il suo prodotto principale nel formaggio grana. I documenti di storia locale dicono che l'esportazione annua, nel XVII secolo, arrivava a circa 40.000 forme, il che tradotto in peso, equivale alla bellezza di 11.000 quintali.

Codogno si impose dunque come la capitale del formaggio di grana e fu anche la prima città d'Italia ad esportarlo all'estero, quando l'imperial regio governo austriaco volle mandare in Brasile una nave carica dei prodotti più rappresentativi dell'impero asburgico.

A Codogno sorse nel 1880 la prima industria italiana del settore lattiero-caseario, la Zazzera, e quindi la Polenghi Lombardo[6].

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Vincenzo Ceretti (Lista civica di centrosinistra) dal 16/05/2011 (1º mandato)

[modifica] Amministrazioni precedenti[10]

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1946 1947 Paolo Gnocchi Democrazia Cristiana Sindaco
1947 1956 Emilio Bignami Democrazia Cristiana Sindaco
1956 1970 Ermanno Santelli Democrazia Cristiana Sindaco
1970 1975 Giovanni Ferrari Democrazia Cristiana Sindaco
1975 1976 Luigi Morisi Partito Socialista Italiano Sindaco
1976 1985 Gianluigi Pandolfi Partito Socialista Italiano Sindaco
1985 1990 Ermanno Santelli Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Giovanni Pagani Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1996 Alessandro Fiammenghi Partito Popolare Italiano Sindaco
1996 2006 Adriano Croce Forza Italia Sindaco
2006 2011 Emanuele Dossena Popolo delle Libertà Sindaco
2011 Vincenzo Ceretti Lista civica (centrosinistra) Sindaco



[modifica] Gemellaggi

Codogno è gemellata con[11]:

[modifica] Sport

In città hanno sede tre società calcistiche, l'Associazione Calcio Codogno 1908 (squadra che ha preso parte alla prima Coppa Italia nel 1922), il San Biagio e la Codognese.

Nel 2007 è stato giocato il primo derby cittadino di campionato tra Codogno e San Biagio.

Tra le società sportive principali della città vi sono il Baseball Codogno (vincitore del Campionato di Serie A nel 1975) e il Rugby Club Codogno.

La città ospita inoltre il PalaCampus dell'Assigeco Basket, società che milita in LegaDue.

[modifica] Musica

La vita musica locale vanta una floridezza che pochi centri lombardi hanno avuto nel corso dei secoli dal Seicento al Novecento: il "terminus ad quem" degli Anni Sessanta del XX° secolo è un punto fermo decisivo a causa dell'abbattimento per speculazione edilizia del Teatro Sociale,maggior perno della vita musicale locale. Ma già dai primi decenni del Seicento si ebbe una fioritura di musicisti di fama quali Francesco Ugoni ed altri autori di madrigali e villanelle per formazioni corali.Anche la musica strumentale(per chitarra solista od "ensemble"; o per archi) godette di una certa fortuna nel XIX° secolo. La ricostruzione del panorama pressocchè completo del composito quadro si deve al musicologo M.G.Genesi, mediante una fitta serie di pubblicazioni "ad hoc".

[modifica] Bibliografia

Cfr., di Mario G.Genesi, i seguenti contributi: "Il Teatro Sociale di Codogno dal 1872 al 1900", in "Archivio Storico Lodigiano" 2004, pp. 127-195;"Cronologia degli spettacoli musicali a Lodi e Codogno : addenda 1676-1828",in "Archivio Storico Lodigiano" 1999,pp.151-203;"Teatro Sociale di Codogno-Cronologia degli spettacoli dal 1835 al 1871",in Archivio Storico Lodigiano 1994,pp.210-280;"Il Teatro Nuovo di Codogno nel Settecento", in "Archivio Storico Lodigiano" 1991, pp. 35-80;"Francesco Ugoni:canzoni e madrigali per Codogno(1616)",Trento,Nova S.M.,1997,pp.XLV+104;"La fioritura di accademie letterario-musicali a Codogno tra il 1580 ed il 1650 circa:Novelli-Rinascenti-Geniali-febiarmonici",in Archivio Storico Lodigiano 2000,pp.63-93.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Regio Decreto 17 gennaio 1869, n. 4842
  4. ^ D.P.R. 26 giugno 1955
  5. ^ Provvedimento del Capo del Governo, 13 novembre 1930
  6. ^ a b c >
  7. ^ Provvedimento del Presidente della Repubblica, 30 maggio 1956
  8. ^ Dati demografici ISTAT
  9. ^ Art. 1.1.3, capo 1, comma b dello Statuto Comunale
  10. ^ Lista pubblicata in Il Lodigiano. Quarant'anni di autonomia, Provincia di Lodi, 2008, p. 272.
  11. ^ http://www.comune.codogno.lo.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.ae0770a7f6c6357add5d/P/BLOB%3AID%3D258

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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