Codogno
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| Codogno | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 58 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 20 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 777,05 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Maiocca, Triulza | ||||||||
| Comuni contigui: | Camairago, Casalpusterlengo, Cavacurta, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini | ||||||||
| CAP: | 26845 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0377 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 098019 | ||||||||
| Codice catasto: | C816 | ||||||||
| Nome abitanti: | codognesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Biagio | ||||||||
| Giorno festivo: | 3 febbraio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Codogno (Cudògn in dialetto lodigiano) è un comune italiano di 15.541 abitanti della provincia di Lodi. Con i confinanti comuni di Fombio e San Fiorano forma un continuum edificato di quasi 20.000 abitanti. È il centro principale della pianura chiamata Basso Lodigiano, che conta circa 90.000 abitanti.
Indice |
[modifica] Geografia
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Codogno. |
[modifica] Storia
L'insediamento è risalente alla penetrazione romana nella Gallia Cisalpina, e non rivela tracce di sé sino all'anno Mille.
A lungo sotto la giurisdizione dei vescovi di Lodi, divenne poi feudo (nel 1441) dei Trivulzio. Nel 1639 subì l'occupazione dei Lanzichenecchi che vi diffusero la peste.
Dopo l'estinzione dei Trivulzio, Codogno divenne Regio Borgo per nomina del re di Spagna Carlo II nel 1679.
Codogno assunse un ruolo importante nell'area milanese nella fine dell'Ottocento.
Considerando come confini dell'area milanese quelli della vecchia Provincia di Milano (includendo, quindi, anche le attuali province di Lodi e di Monza e Brianza), Codogno era la quarta città del territorio per numero di abitanti nei censimenti del 1861, 1871 e 1881, dietro alle città di Milano, Monza e Lodi.
E restò tra le prime quindici città dell'area milanese, anche nei successivi censimenti, sino al grande boom degli Anni Cinquanta e Sessanta, che portò i comuni attorno a Milano a espandersi esponenzialmente per numero di abitanti.
Si spiega così, quindi, l'importanza che Codogno ha mantenuto all'interno del territorio della "Grande Milano" anche nei decenni successivi, sino ai nostri giorni.
Nel 1955 Codogno ha ottenuto la qualifica di città.
Il 9 dicembre del 1957 nei pressi di Codogno, avvenne un disastro ferroviario che provocò la morte di 15 persone ed oltre 30 feriti.
Oggi Codogno è, per importanza storica, economica e per numero di abitanti, il principale centro della provincia di Lodi dopo il capoluogo.
[modifica] Economia
Una parte del panorama economico di Codogno è tuttora rappresentato dall'agricoltura, che vanta oltre una sessantina di aziende.
Anche l'attività del secondario è fiorente, con la presenza di importanti industrie di medie dimensioni.
Codogno assume anche una particolare rilevanza come nodo ferroviario, sulle direttrici Milano-Bologna, Cremona-Mantova e per Pavia.
Fra le altre attività va inoltre ricordata la fiera autunnale di novembre, che vanta una tradizione plurisecolare (inaugurata nel 1791, è arrivata alla 207a edizione): la fiera è una rassegna zootecnica-agricola di importanza nazionale.
La maggiore attività di Codogno è stata, fin dall'epoca medioevale, quella casearia, che ebbe il suo prodotto principale nel formaggio di grana. I documenti di storia locale dicono che l'esportazione annua, nel XVII secolo, arrivava a circa 40.000 forme, il che tradotto in peso, equivale alla bellezza di 11.000 quintali.
Codogno si impose dunque come la capitale del formaggio di grana e fu anche la prima città d'Italia ad esportarlo all'estero, quando l'imperial regio governo austriaco volle mandare in Brasile una nave carica dei prodotti più rappresentativi dell'impero asburgico.
A Codogno sorse nel 1880 la prima industria italiana del settore lattiero-caseario, la Zazzera, e quindi la Polenghi Lombardo. [1].
[modifica] Sport
In città hanno sede tre società calcistiche, il Codogno (squadra che ha preso parte alla prima Coppa Italia nel 1922), il San Biagio e la Codognese.
Nel 2007 è stato giocato il primo derby cittadino di campionato tra Codogno e San Biagio.
Tra le società sportive principali della città vi sono il Baseball Codogno (vincitore del Campionato di Serie A nel 1975) e il Rugby Club Codogno.
La città ospita inoltre il PalaCampus dell'Assigeco Basket, società che milita in Serie A Dilettanti.
[modifica] Lo stemma
Nell'agosto del 1492, desiderosi di estendere il loro commercio, i codognesi chiesero alla comunità di Piacenza di essere dichiarati cittadini di quella città, offrendo una certa somma in compenso del passaggio e del dazio delle mercanzie. Così Codogno, in senso di gratitudine, inserì nel proprio stemma, che rappresentava il melo cotogno, la lupa romana, emblema di Piacenza, legandovela con una catena d'oro. [2].
Leggenda popolare vuole che lo stemma stia, invece, a simboleggiare una supremazia di Codogno nei confronti della vicina città emiliana, con la lupa piacentina legata e, quindi, sottomessa al melo cotogno codognese.
[modifica] Personalità legate a Codogno
[modifica] Codognesi
- Mario Boni cestista
- Giuseppe Novello pittore e vignettista
- Rino Fisichella vescovo
- Gianpiero Fiorani banchiere
- Maurizio Milani comico
- Claudio Bonomi calciatore
- Stefano Lucchini calciatore
- Massimo Lombardini calciatore
- Alberto Delfrati calciatore
- Piero Bassini jazzista
- Samuel Pizzetti nuotatore
- Sergio Bassi cantautore
- Eddy Ratti ciclista
[modifica] Personalità legate a Codogno
- Santa Francesca Saverio Cabrini, religiosa e missionaria
- Giuseppe Dezza, garibaldino e senatore
- Giordano Ottolini, eroe della Prima Guerra Mondiale
- Paolo Grassi, scrittore
- Danilo Gallinari, cestista
- Ada Negri, poetessa e maestra (ebbe il suo primo lavoro a Codogno)
[modifica] Cultura
Artisticamente la città presenta edifici di notevole interesse, sorti parallelamente allo sviluppo economico e agricolo, che già in passato aveva caratterizzato Codogno.
[modifica] Chiese
Vanno a tal proposito menzionati:
- la chiesa parrocchiale di San Biagio (1511), il più importante edificio religioso, di scuola leonardesca;
- le due nuove parrocchie di Santa Francesca Cabrini e di San Giovanni Bosco, costruite negli anni '80 - '90
- il Santuario della Beata Vergine di Caravaggio (1711-1714);
- il neoclassico Ospedale Civile (1779-1781);
- la chiesa delle Grazie, opera secentesca cui fu aggiunto un secolo più tardi un classico chiostro a 14 arcate;
- i palazzi Trivulzio e Lamberti.
- il cimitero monumentale;
- numerose ville in stile liberty e neomedievale.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Emanuele Dossena (centrodestra) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0377 3141
Posta elettronica: urp@comune.codogno.lo.it
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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