Guardamiglio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Guardamiglio
comune
Guardamiglio – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lodi-Stemma.png Lodi
Amministrazione
Sindaco Maria Grazia Tondini Rossi (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°06′31″N 9°40′57″E / 45.108611°N 9.6825°E45.108611; 9.6825 (Guardamiglio)Coordinate: 45°06′31″N 9°40′57″E / 45.108611°N 9.6825°E45.108611; 9.6825 (Guardamiglio)
Altitudine 49 m s.l.m.
Superficie 10,30 km²
Abitanti 2 684[1] (30-11-2012)
Densità 260,58 ab./km²
Comuni confinanti Calendasco (PC), Fombio, San Rocco al Porto, Somaglia
Altre informazioni
Cod. postale 26862
Prefisso (+39) 0377
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 098029
Cod. catastale E238
Targa LO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 701 GG[2]
Nome abitanti guardamigliesi
Patrono San Giovanni Battista
Giorno festivo prima domenica di ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Guardamiglio
Posizione del comune di Guardamiglio nella provincia di Lodi
Posizione del comune di Guardamiglio nella provincia di Lodi
Sito istituzionale

Guardamiglio (Guardamèi in dialetto lodigiano[3]) è un comune italiano di 2.684 abitanti[1] della provincia di Lodi in Lombardia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

ll centro, situato alla periferia della prospera città romana di Placentia (l'odierna Piacenza) dovette avere molta importanza nell'antichità, anche se non ci restano testimonianze dirette.

Fu poi dominio longobardo e possedimento del monastero di San Pietro in Ciel d'Oro, che lo vendette nel 1225.

Feudo dei Landi di Caselle nel XIII secolo, passò nelle mani di diversi signori, fin quando nel 1681 divenne proprietà di Giovanni Nicelli, seguendo quindi le vicende storiche del Ducato di Piacenza.

Il toponimo ha probabilmente origini romane e longobarde.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, eretta nel 1678, si presenta attualmente come un edificio di stile neoclassico.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Etnie[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti nel comune di Guardamiglio in totale sono 326[5], pari al 12,16% della popolazione. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:

Paese Popolazione (2008)
Marocco Marocco 81
Romania Romania 80
Albania Albania 44
India India 17
Ghana Ghana 13
Tunisia Tunisia 10

Economia[modifica | modifica sorgente]

Il comune è situato sulla sponda sinistra del Po, che lo separa da Piacenza. Questa posizione, al centro di un importante nodo di comunicazione, ha favorito particolarmente il paese.

L'economia locale è stata in questi ultimi anni caratterizzata dall'insediamento di numerose unità industriali, con aziende che operano nei settori estrattivo (cave di ghiaia e sabbia), meccanico, dell´abbigliamento e della concia.

La manodopera oltre che sull'impiego locale, gravita su Piacenza, Lodi, Codogno e Milano.

Si affianca all'attività industriale anche un buon numero di aziende agricole, per lo più a conduzione diretta e di piccole dimensioni.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Segue un elenco delle amministrazioni locali.[6]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 Carlo Franceschini Sindaco
1946 1949 Cesare Rossi Sindaco
1949 1960 Venanzio Garioni Sindaco
1960 1970 Antonio Perotti Sindaco
1970 1980 Pierino Oleotti Sindaco
1980 1986 Enrico Perotti Sindaco
1986 1988 Gioacchino Vallacchi Sindaco
1988 1995 Enrico Perotti Sindaco
1995 1999 Enrico Rossi Sindaco
1999 2009 Elia Bergamaschi centrodestra Sindaco
2009 Maria Grazia Tondini Rossi Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 321.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Dati demografici ISTAT
  6. ^ Lista pubblicata in Il Lodigiano. Quarant'anni di autonomia, Provincia di Lodi, 2008, p. 280.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]