Valera Fratta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Valera Fratta
comune
Valera Fratta – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lodi-Stemma.png Lodi
Amministrazione
Sindaco Giorgio Bozzini (lista civica) dall'08/06/2007
Territorio
Coordinate 45°15′29″N 9°20′14″E / 45.258056°N 9.337222°E45.258056; 9.337222 (Valera Fratta)Coordinate: 45°15′29″N 9°20′14″E / 45.258056°N 9.337222°E45.258056; 9.337222 (Valera Fratta)
Altitudine 78 m s.l.m.
Superficie 8,01 km²
Abitanti 1 685[1] (30-11-2012)
Densità 210,36 ab./km²
Comuni confinanti Bascapè (PV), Caselle Lurani, Marudo, Marzano (PV), Torre d'Arese (PV), Torrevecchia Pia (PV), Villanterio (PV)
Altre informazioni
Cod. postale 26859
Prefisso (+39) 0371
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 098059
Cod. catastale L572
Targa LO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 623 GG[2]
Nome abitanti valeriani
Patrono San Zenone
Giorno festivo terza domenica di ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valera Fratta
Posizione del comune di Valera Fratta nella provincia di Lodi
Posizione del comune di Valera Fratta nella provincia di Lodi
Sito istituzionale

Valera Fratta (Valéra in dialetto lodigiano) è un comune italiano di 1.685 abitanti della provincia di Lodi in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Insediamenti umani furono nella zona oggi conosciuta come Valera fin dall'antichità e sicuramente in epoca romana, dove vi si trovava una grande villa rustica, una fattoria, a cui era annessa sicuramente una necropoli. La prima attestazione del nome di Valera in un documento ufficiale, tuttavia, risale al 1209: “Case et res territorie in locis et fundis vico Vigonzoni, Lambro et Valaria” (case e cose del territorio nei luoghi e fondi dei paesi di Vigonzone, Castel Lambro e Valera Fratta). In tutta questa fase medievale, ma in pratica in tutta la sua storia, Valera appartiene al circondario del Lodigiano, seguendone spesso le vicende storiche. Così, nell'alto Medioevo si costituisce un principio di abitato attorno alla chiesa di San Zenone, che aveva alle spalle il cimitero.

Il cambio di passo per Valera arriva però negli anni ottanta del secolo XII. I monaci cistercensi di Chiaravalle acquistano tra il 1170 circa e il 1200 una serie di terreni in parte a pascolo e in parte boschivi nella zona a sud di qualche centinaio di metri rispetto all'insediamento esistente. Qui, in corrispondenza delle attuali cascine Castello e Casone, fondano una propria grangia, una cascina ampia e dotata di diversi servizi, gestita direttamente dai monaci con l'aiuto di alcune persone non ecclesiastici. Nasce quindi la distinzione tra Valera Nova o Fratta, con cui si identifica la grangia e le abitazioni attorno, e il più antico insediamento di Valera Zucca o Vetula, vecchia. L'unificazione delle due Valere avviene dal punto di vista ecclesiastico a partire dalla metà del Cinquecento, quando fu riconosciuta per tutti gli abitanti l'appartenenza alla parrocchia di San Zenone. Ancora con i censimenti austriaci della prima metà del Settecento, però, si considerava Valera Fratta, dove vivevano 440 anime, e la frazione di Valera Zucca, 215 anime. L'unità d'Italia nel 1861 portò poi i cambiamenti amministrativi che, sviluppandosi secondo le vicende comuni a tutta la storia moderna d'Italia, unificazione, prima guerra mondiale, fascismo e seconda guerra mondiale, condusse poi alla Valera Fratta del dopoguerra.

Nel dopoguerra Valera ha vissuto tutte le fasi di ristrutturazione della società italiana, dal boom alla crisi energetica, dallo svuotamento delle campagne, al tempo della Milano da bere, dal grande boom di Internet alla crisi di questi ultimi anni. Nel 1951 gli abitanti registrati al censimento furono 859, ma dieci anni dopo erano già 716, poi solo 687 nel culmine dell'industrializzazione nel 1971. La campagna aveva segnato il passo fino ad allora, ma nel decennio successivo se lo stava già riprendendo con una nuova volontà di espansione urbanistica che portò a 801 abitanti nel 1981, 931 dieci anni dopo e 1208 nel 2001. Negli ultimissimi anni gli abitanti di Valera sono stabili attorno ai 1600. Gli anni dell'ultimo mandato amministrativo sono stati segnati da alcuni importanti interventi. Tra tutti, quelli che cambieranno per sempre il volto di Valera sono la copertura della Roggia Grande Bolognini su via Milano e la realizzazione della nuova tangenziale, una variante alla ex strada statale 412 della Val Tidone che taglia fuori il centro abitato. Inoltre sono state poste le basi per il miglioramento dell'offerta formativa: i due plessi scolastici attigui della scuola materna e dell'elementare sono stati ampliati con nuove e più grandi aule e quindi unificati attraverso un corpo edificato che funziona come mensa a servizio di entrambi. Il municipio infine cambia aspetto con un intervento di sistemazione atteso da anni che migliora gli uffici comunali e l'accoglienza per i cittadini, nuove sala giunta e sala consiglio.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[3]

Valera Fratta-Stemma.png
« D'azzurro, al baluardo di fortezza, d'argento, murato di nero, aperto del campo, merlato lateralmente di due, alla guelfa, sormontato dalla mitra, con i due nastri svolazzanti in fascia, d'argento, con il pastorale e con la croce latina, d'oro, decussati e accollati. »

Gonfalone[4]

Valera Fratta-Gonfalone.png
« Drappo di bianco riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento recante la denominazione del Comune; le parti di metallo ed i cordoni argentati, l'asta verticale ricoperta di velluto bianco con bullette argentate poste a spirale, nella freccia è rappresentatolo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome, cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali fregiati d'argento. »

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2009 gli stranieri residenti nel comune di Valera Fratta in totale sono 207[6], pari al 12,40% della popolazione. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Segue un elenco delle amministrazioni locali.[7]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1953 Mario Trentani Sindaco
1954 1956 Giovanni Bosatra Assessore anziano
1957 1961 Francesco Riccaboni Assessore anziano
1961 1964 Francesco Riccaboni Sindaco
1964 1980 Giuseppe Rognoni Sindaco
1980 1985 Valerio Rossi Sindaco
1985 1992 Giancarlo Bassanini Sindaco
1993 2002 Roberto Miragoli Democrazia Cristiana Sindaco
2002 2007 Sergio Venza Sindaco
2007 Giorgio Bozzini Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Art. 2 comma 2 dello Statuto Comunale
  4. ^ Art. 2 comma 3 dello Statuto Comunale
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Dati demografici ISTAT
  7. ^ Lista pubblicata in Il Lodigiano. Quarant'anni di autonomia, Provincia di Lodi, 2008, p. 296.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]