Marudo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Marudo
comune
Marudo – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lodi-Stemma.png Lodi
Amministrazione
Sindaco Claudio Bariselli (lista civica di centrodestra) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°15′14″N 9°22′42″E / 45.253889°N 9.378333°E45.253889; 9.378333 (Marudo)Coordinate: 45°15′14″N 9°22′42″E / 45.253889°N 9.378333°E45.253889; 9.378333 (Marudo)
Altitudine 77 m s.l.m.
Superficie 4,2 km²
Abitanti 1 616[1] (30-11-2012)
Densità 384,76 ab./km²
Comuni confinanti Caselle Lurani, Castiraga Vidardo, Sant'Angelo Lodigiano, Valera Fratta, Villanterio (PV)
Altre informazioni
Cod. postale 26866
Prefisso (+39) 0371
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 098036
Cod. catastale E994
Targa LO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 623 GG[2]
Nome abitanti marudesi
Patrono SS. Gervaso e Protasio
Giorno festivo seconda domenica di ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marudo
Posizione del comune di Marudo nella provincia di Lodi
Posizione del comune di Marudo nella provincia di Lodi
Sito istituzionale

Marudo (Marüd in dialetto lodigiano) è un comune italiano di 1.616 abitanti[1] della provincia di Lodi in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Appartenne, dopo il X secolo, dapprima al monastero di Santa Cristina da Ollona, poi al monastero di San Pietro di Lodi e ad altri enti ecclesiastici della città.

Nel XVIII secolo passò agli Archinto e poi ai marchesi Cusani (1787).

In età napoleonica (1809-16) Marudo fu frazione di Caselle, recuperando l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto.

Nel 1869 al comune di Marudo vennero aggregati i comuni di Castiraga da Reggio e Vidardo[3]; nel 1902 entrambe le frazioni furono di nuovo scorporate, andando a formare un nuovo comune unico, detto Castiraga Vidardo[4].

Il nome deriva da "maturo".[senza fonte]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La parrocchiale, dedicata ai SS. Gervaso e Protaso, venne eretta nel 1790 sulle macerie di un piccolo oratorio, di cui rimangono tracce in alcuni frammenti di affreschi conservati nella chiesa stessa.

Nel paese c'è anche un'importante azienda addetta al riciclaggio dei rifiuti, soprattutto della carta. Il 9 aprile 2011 scoppiò un grande incendio in questa azienda e, la nube di fumo, fu visibile sino alla tangenziale di Lodi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti nel comune di Marudo in totale sono 160[6], pari all'11,44% della popolazione. L'unica comunità di una certa consistenza è quella romena, con 70 appartenenti.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il terreno, fertile e argilloso, ha sempre favorito l'agricoltura, soprattutto la coltivazione del riso, che ancor oggi rappresenta una sensibile fetta dell'economia di Marudo: sono presenti un buon numero di aziende agricole, per lo più a conduzione diretta, ed è diffuso anche l'allevamento di bovini.

Non mancano però alcune imprese artigiane.

La maggioranza della popolazione trova però lavoro nell'industria milanese, con un pendolarismo di oltre il 50%.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Segue un elenco delle amministrazioni locali.[7]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1951 Luigi Marazzi Sindaco
1951 1960 Felice Ruini Sindaco
1960 1964 Lino Fratti Sindaco
1964 1975 Luigi Scolari Sindaco
1975 1995 Felice Ruini Sindaco
1995 2004 Bassano Canette lista civica "Vivere Marudo" Sindaco
2004 2009 Marilena Pancotti lista civica "Vivere Marudo" Sindaco
2009 2014 Claudio Bariselli lista civica "Vivere Marudo" Sindaco
2014 Claudio Bariselli lista civica "Civica per Marudo" Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è F.C.D. Pro Marudo A.S.D. che milita nel girone O lombardo di 2ª Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Regio Decreto 24 gennaio 1869, n. 4846
  4. ^ Legge n° 284 del 3 luglio 1902, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 169 del 21 luglio 1902
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Dati demografici ISTAT
  7. ^ Lista pubblicata in Il Lodigiano. Quarant'anni di autonomia, Provincia di Lodi, 2008, p. 284.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]