Diocesi di Lodi

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diocesi di Lodi
Dioecesis Laudensis
chiesa latina
vescovo Giuseppe Merisi
sede vacante
suffraganea di arcidiocesi di Milano
Regione ecclesiastica Lombardia
   
Collocazione geografica Provincia ecclesiastica
diocesi suffraganee
{{{suffraganee}}}
Coadiutore:
vicario: Iginio Passerini
provicario
generale:
ausiliari:
Vescovi emeriti: Giacomo Capuzzi
parrocchie: 126
sacerdoti 209 secolari e 19 regolari
1.110 battezzati per sacerdote
23 religiosi 302 religiose
256.855 abitanti in 894 km²
253.166 battezzati (98,6% del totale)
Eretta: IV secolo
rito: romano
cattedrale :
Santi patroni:
Via Cavour 31, 26900 Lodi, Italia
tel. 0371.42.38.38 fax. 0371.42.67.34
Dati dall'annuario pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia
elenco diocesi della Chiesa cattolica
Progetto:Diocesi · discussioni -- guida

La diocesi di Lodi (in latino: Dioecesis Laudensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Milano appartenente alla regione ecclesiastica Lombardia. Nel 2004 contava 253.166 battezzati su 256.855 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Giuseppe Merisi.

Indice

[modifica] Territorio

La diocesi comprende la provincia di Lodi e parte delle province di Pavia, Milano e Cremona.

Il territorio è suddiviso in 126 parrocchie.

[modifica] Storia

Nell'anno 304-305 vennero martirizzati a Laus Pompeia (odierna Lodi Vecchio) i santi martiri Vittore, Nabore e Felice, che hanno dato lo slancio vitale alla cristianizzazione della città.

La diocesi fu fondata da San Bassiano patrono principale della diocesi e vescovo di Lodi dal 374 al 409.

Dopo la distruzione della città di Laus Pompeia ad opera dei Milanesi nel 1133, e la momentanea soppressione della diocesi (fino al 1152), la città venne rifondata dove si trova ora dall' Imperatore Federico Barbarossa il 3 agosto 1158. Il secondo vescovo della Lodi nuova (o Lodi) fu sant'Alberto Quadrelli (patrono secondario della diocesi, festa il 4 luglio).

Nel 1243 Lodi, passata alla fazione ghibellina, dovette subire l'interdetto e la soppressione della sede vescovile, che fu poi ristabilita nel 1252.

Tra le figure eminenti e sante della diocesi si possono ricordare Santa Francesca Saverio Cabrini, patrona degli emigranti, san Gualtero (XIV secolo), i santi Giuliano, Ciriaco e Tiziano (primi vescovi di Laus), il beato Vincenzo Grossi, don Carlo Gnocchi, don Luigi Savarè.

[modifica] Cronotassi dei vescovi

scisma † (1312 - 1318)

[modifica] Statistiche

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 256.855 persone contava 253.166 battezzati, corrispondenti al 98,6% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per
sacerdote
uomini donne
1950 205.400 205.491 100,0 351 320 31 585 50 744 115
1970 209.000 209.400 99,8 323 293 30 647 40 600 122
1980 215.000 215.300 99,9 285 264 21 754 36 700 125
1990 219.173 219.695 99,8 265 242 23 827 36 518 125
1999 240.439 242.372 99,2 247 222 25 973 31 360 127
2000 241.034 242.954 99,2 243 218 25 991 31 348 127
2001 246.128 248.403 99,1 236 213 23 1.042 29 324 127
2002 249.087 251.583 99,0 233 213 20 1.069 25 322 127
2003 251.230 254.059 98,9 230 211 19 1.092 23 316 127
2004 253.166 256.855 98,6 228 209 19 1.110 23 302 126

[modifica] Fonti

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