Casalpusterlengo

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Casalpusterlengo
comune
Casalpusterlengo – Stemma
Casalpusterlengo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia/Città metropolitana Provincia di Lodi-Stemma.png Lodi
Amministrazione
Sindaco Gianfranco Concordati dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°10′40″N 9°39′00″E / 45.177778°N 9.65°E45.177778; 9.65 (Casalpusterlengo)Coordinate: 45°10′40″N 9°39′00″E / 45.177778°N 9.65°E45.177778; 9.65 (Casalpusterlengo)
Altitudine 60 m s.l.m.
Superficie 25,61 km²
Abitanti 14 953[3] (30-11-2012)
Densità 583,87 ab./km²
Frazioni Vittadone, Zorlesco
Comuni confinanti Brembio, Codogno, Ospedaletto Lodigiano, Secugnago, Somaglia, Terranova dei Passerini, Turano Lodigiano
Altre informazioni
Cod. postale 26841
Prefisso 0377
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 098010
Cod. catastale B910
Targa LO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 545 GG[4]
Nome abitanti casalini[1] o casalesi[2]
Patrono San Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casalpusterlengo
Posizione del comune di Casalpusterlengo nella provincia di Lodi
Posizione del comune di Casalpusterlengo nella provincia di Lodi
Sito istituzionale

Casalpusterlengo (Casal in dialetto lodigiano) è un comune italiano di 14.953 abitanti, situato nella provincia di Lodi, in Lombardia.

Dopo il capoluogo, Lodi, e la città di Codogno, Casalpusterlengo è il terzo comune più popoloso dell'intera provincia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo, di antica origine, nel XIV secolo appartenne ai Pusterla, a cui successero inizialmente i Lampugnani (1450), poi i marchesi Castelli (1665-1695) e infine i Trivulzio. Il paese fu teatro di numerosi fatti d'arme nei secoli XV e XVI, e al tempo delle conquiste napoleoniche. Dell'antico castello, eretto dai Pusterla, rimane una torre merlata, a due corpi sovrapposti, recentemente restaurata. Al Seicento risalgono la parrocchiale dei SS. Martino e Bartolomeo, la cui facciata venne restaurata nella seconda metà dell'800, e la chiesa di San Bernardino.

Storicamente è attestata la presenza di un importante mercato settimanale, descritto da fonti scritte già dal 1500, e che il Comune contese al feudatario Lampugnani nel 1590 in una disputa risolta dal Senato di Milano con il riconoscimento alla Comunità del diritto sulla piazza[5]. Significativa è la descrizione di un funzionario nel 1766:

« In Casale Pusterlengo, feudo del Sig. Principe Trivulzio, nella provincia Lodigiana vi si fa ogni lunedì di ciascuna settimana un grosso mercato, qual è il maggiore che si faccia in tale provincia. (…) Il luogo è per certo uno dei meglio adatti per farvi un bello e grossissimo mercato. Sì per la vastità del borgo, quanto per i comodi che vi sono in esso, tanto in via di piazza, che di portici, di botteghe, di padiglioni o siano tende[6]. »

Particolarmente degni di nota sono gli avvenimenti delle apparizioni mariane del 1574, che diedero l'avvio alla devozione per la Madonna dei Cappuccini e furono all'origine dell'edificazione dell'omonimo santuario, situato dove anticamente sorgeva la chiesa di San Salvario e affidato alla comunità religiosa francescana.

In età napoleonica (1809-16) al comune di Casalpusterlengo furono aggregate le località Pizzolano, Vittadone e Zorlesco, ridivenute successivamente autonome, con la costituzione del regno Lombardo-Veneto. Nel 1869 venne aggregato il comune di Pizzolano[7], in seguito ceduto a Somaglia. Nel 1929 vennero aggregati i comuni di Vittadone e Zorlesco[8].

Dal 1976 Casalpusterlengo si fregia del titolo di città.

Il nome deriva dai Pusterla, casata cui Casalpusterlengo appartenne nel XIV secolo. Esiste anche una seconda teoria la quale dice che il nome derivi da Casale Pistorum, in quanto in epoca romana furono costruiti dei forni da panificazione. Anticamente, prima di assumere il nome che poi lo contraddistinse, il borgo si chiamò Casale Gausari.

Il comune di Casalpusterlengo fin dal 1867 è dotato di un distaccamento di Vigili Del Fuoco Volontari (circa 40 uomini), coadiuvati da un capo distaccamento[9].

Dal 1871 è presente, a Casalpusterlengo, l'Azione Cattolica; si tratta dunque di una delle associazioni laicali più antiche d'Italia (l'Azione Cattolica nacque infatti a Bologna, come Società della Gioventù Cattolica Italiana, nel 1867).

La parrocchia dei SS. Bartolomeo e Martino è sede del vicariato di Casalpusterlengo, uno degli otto vicariati della Diocesi di Lodi. Il vicariato di Casalpusterlengo comprende, oltre alle due parrocchie cittadine, altre diciassette parrocchie (Bertonico, Brembio, Castiglione d'Adda, Guzzafame, Livraga, Melegnanello, Mirabello, Orio Litta, Ospedaletto Lodigiano, San Martino Pizzolano, Secugnago, Senna Lodigiana, Somaglia, Terranova dei Passerini, Turano Lodigiano, Vittadone, Zorlesco).

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma:

Casalpusterlengo-Stemma.png
« D'argento, alla torre merlata ad un piano, di rosso, murata di nero, mostrante il lato sinistro, posta su pianura erbosa di verde. Lo scudo è fregiato della corona da comune. »

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
— D.P.R. del 1976

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il cuore della città è la piazza del Popolo. Qui si trovano la chiesa parrocchiale dei SS. Bartolomeo Apostolo e Martino Vescovo, del secolo XIV, il palazzo del comune e il teatro "Carlo Rossi" (posteriormente al quale è situata la biblioteca comunale "Carlo Cattaneo", sede della mediateca provinciale). A breve distanza è la torre Pusterla, simbolo della città, la quale è parte della struttura originaria dell'antico castello, oggi non più esistente. Oggi è la sede della Pro Loco e ospita numerose rassegne pittoriche. Di particolare pregio, nella chiesa dei SS. Bartolomeo e Martino, è il monumentale organo costruito da Luigi Riccardi nel 1888.
Da ricordare anche il santuario della Madonna dei Cappuccini, sede della parrocchia di Maria Madre del Salvatore, luogo di culto che risale al XVI secolo. Sono segnalati il simulacro della "Madonna dei Cappuccini" del XV secolo e la tela dell'Ascensione, di Giambattista Trotti detto il Malosso. Lungo via Garibaldi si trova una lapide posta a memoria del passaggio in città di Giuseppe Garibaldi. In via Cavour un'iscrizione su palazzo Pedroli segnala la camera dove dormì Napoleone Bonaparte. Sulla facciata della canonica, in piazza del Popolo, una targa ricorda che in questo luogo, presso l'abitazione dell'allora parroco don Carlo Francesco Tonani, nel giugno del 1733, trovò ospitalità Carlo Goldoni, a seguito di un'aggressione di cui fu vittima viaggiando da Parma a Brescia. Qui l'autore lesse alcuni stralci della sua opera Belisario. Di questo incontro è Goldoni stesso a narrare alcuni particolari, nelle sue memorie[10].

Da segnalare anche le tre chiese rionali della parrocchia dei SS. Bartolomeo e Martino dedicate rispettivamente a Sant'Antonio abate (XIII secolo), ai SS. Bernardino e Francesco (XVI secolo) e a San Rocco (XVI secolo). Nei pressi di quest'ultima sorse il primo ospedale della città; alcune porzioni dell'antico edificio sono ancora oggi presenti.

Altri edifici degni di nota sono il già citato palazzo Pedroli, palazzo Cesaris, palazzo Vida e palazzo Lampugnani (dapprima di proprietà dell'omonima famiglia, divenne poi sede della scuola gestita dalle Suore Missionarie del Sacro Cuore di Gesù; ora appartiene a privati). A questi si aggiungono il vecchio ospedale "Enzo e Rosy Rossi" e l'ex-casa di riposo "Vittadini Terzaghi", entrambi affacciati sul piazzale antistante il santuario della Madonna dei Cappuccini.

Il territorio comunale offre alcuni interessanti esempi di architettura rurale (alcuni dei quali oggi inseriti nel contesto urbano), quali la Cascina Tesoro, la Cascina Cigolona, la Cascina Olza, la Cascina Borasca, e la Cascina del lago.

Rassegne culturali[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2002 si svolge annualmente la premiazione del Concorso Nazionale di Poesia "Trofeo Pusterla", evento curato dal Gruppo Poesia della Pro Loco cittadina. Il Comune possiede una nutrita collezione di opere pittoriche, che gli derivano dalle passate edizioni della non più esistente Biennale Nazionale d'Arte. Gli artisti partecipanti alla rassegna donavano una loro opera alla città.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti nel comune di Casalpusterlengo in totale sono 1.734[12], pari all'11,65% della popolazione. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:

Paese Popolazione (2008)
Egitto Egitto 444
Romania Romania 245
Marocco Marocco 232
Albania Albania 226
Bangladesh Bangladesh 149
Ecuador Ecuador 125
Tunisia Tunisia 71
Perù Perù 53
Togo Togo 36
Libano Libano 7

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

In occasione della costruzione della nuova biblioteca, che ha sostituito quella in via Cavallotti, è stata fondato il Centro Cultura che si occupa del teatro e della biblioteca. La costruzione teatrale, situata nella piazza maggiore, ha recentemente subito un radicale "re-styling" che ne ha modificato le linee interne: l'edificio ha in passato ospitato rappresentazioni di opere liriche di buon livello con artisti celebri ,come si legge nella "cronologia" edita (cfr: Bibliografia). Già da prima dell'edificazione di questa costruzione, però, moltissime compagnie girovaghe di piazza di attori o di burattinai ebbero ad esibirsi nel borgo.

Ambiente e paesaggio[modifica | modifica wikitesto]

Casalpusterlengo è sede del Parco di interesse sovracomunale del Brembiolo, ente che vede coinvolti i comuni il cui territorio è attraversato dall'omonimo corso d'acqua. Il tratto urbano del Brembiolo è in larga parte costeggiato da piste ciclabili e ampie aree verdi, nel cuore della città. Un polmone verde che va dal centro storico fino all'area periferica in direzione della località Borasca.

Persone legate a Casalpusterlengo[modifica | modifica wikitesto]

Cronotassi dei parroci della parrocchia di S. Bartolomeo[modifica | modifica wikitesto]

  • Don Francesco De Callegari (1429)
  • Don Giacomo Belloni (+ 22 ottobre 1459)
  • Don Donato Lampugnani (+ 15 marzo 1482)
  • Don Gian Bartolomeo Lampugnani (+ 20 gennaio 1498)
  • Don Prandino del Meno (+ 27 settembre 1499)
  • Don Alessandro Galleani (+ 17 agosto 1528)
  • Don Gerolamo Galleani (+ 6 maggio 1535?)
  • Don Ennio Riccio (parrocchia retta da don Giacomo Carelli)
  • Don Gerolamo Galleani ( + 12 settembre 1592)
  • Don Antonio Grassi (+ 1600)
  • Don Giorgio Borsa (+ 11 agosto 1617)
  • Don Giulio Cesare Arrigoni (+ 17 novembre 1622)
  • Don Gerolamo Onesti (fino al 1637)
  • Don Orazio Bianchi (+ 4 settembre 1646)
  • Don Bartolomeo Palazzi (+ 7 febbraio 1668)
  • Don Bartolomeo Quintino (+ 10 giugno 1705)
  • Don Giovanni Battista Belloni (+ 30 giugno 1723)
  • Don Carlo Francesco Tonani (1724 - + 16 maggio 1755)
  • Don Carl’Antonio Milanesio (+10 dicembre 1787)
  • Don Alessandro Rosa (dal 5 febbraio 1788 - + 4 febbraio 1816)
  • Don Antonio Riboni (dal 13 maggio 1817 - + 16 giugno 1829)
  • Don Andrea Astimagno (dal 22 settembre 1829 al 24 luglio 1837)
  • Don Lodovico Venturini (dal 14 novembre 1837 - + 9 settembre 1849)
  • Don Luigi Veneroni (+ 28 luglio 1878)
  • Don Luigi Ottobelli (pro-parroco dal 16 agosto 1878, parroco dal 25 marzo 1879 fino al 17 luglio 1891)
  • Don Luigi Ciceri[15] (dal 1894, dopo tre anni di sede vacante, al 1916)
  • Mons. Cesare Manzoni (dal 15 luglio 1916 al 1950)
  • Mons. Domenico Saletta (dal 1950 al 1974)
  • Mons. Enrico Orsini (dal 28 aprile 1974 al 1999)
  • Mons. Francesco Anelli (dall’11 settembre 1999 al 2012)
  • Don Pierluigi Leva (dall’8 settembre 2012)

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'ISTAT, il territorio comunale comprende il centro abitato di Casalpusterlengo, le frazioni di Vittadone e Zorlesco, e le località di Barona, Borasca e Boraschina, Buongodere, Olza e Tesoro[16].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Casalpusterlengo è in buona parte rappresentata dall'agricoltura: vi sono infatti numerose aziende specializzate nella coltivazione di mais e foraggi. Particolarmente fiorente è l'allevamento di bovini sia da latte che da carne, utilizzando anche attrezzature e apparecchiature molto avanzate.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Anche l'industria vanta presenze significative, nel settore alimentare, in quello chimico e cosmetico, meccanico e del legno. Numerose sono anche le piccole imprese artigiane e commerciali, per lo più a conduzione familiare. La forza lavoro non è tuttavia interamente occupata in ambito comunale, e si assiste al fenomeno del pendolarismo, in particolare in direzione di Milano. Nel corso degli ultimi due decenni, il volto di Casalpusterlengo si è alquanto modificato grazie a numerose iniziative edilizie.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Casalpusterlengo è un importante nodo stradale, posto all'incrocio delle strade statali 9 e 234.
A causa dell'assenza di una tangenziale (peraltro in discussione da decenni), il traffico di transito attraversa la città su percorsi inadeguati, con effetti deleteri sulla qualità urbana ed ambientale. Dal 15 dicembre 2014 è iniziato un periodo di prova, della durata prevista di tre mesi, durante il quale è vietato il transito ai Tir sul tratto urbano della via Emilia. Il blocco ha portato ad un miglioramento della qualità dell'aria, e ad una drastica riduzione delle vibrazioni del manto stradale, deleterie per la statica degli edifici posti lungo la via.

Nelle vicinanze transita inoltre l'Autostrada del Sole; l'uscita Casalpusterlengo - Ospedaletto è posta nel territorio comunale di Ospedaletto Lodigiano, alcuni chilometri ad ovest della città.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione ferroviaria

La stazione di Casalpusterlengo è posta sull'importante ferrovia Milano – Bologna ed è punto d'origine della linea per Pavia, di interesse locale. La stazione è servita esclusivamente da treni regionali ed è interessata prevalentemente da un traffico pendolare verso il capoluogo lombardo.

Il territorio comunale è lambito dalla linea ad alta velocità Milano – Bologna, costruita in affiancamento all'Autostrada del Sole.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

La città è servita da un'autolinea urbana, gestita dalla società LINE, che collega la stazione ferroviaria con il centro cittadino e le località di Zorlesco, Vittadone e Buongodere[17].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Segue un elenco delle amministrazioni locali.[18]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1951 Aldo Mirotti Partito Comunista Italiano Sindaco
1951 1967 Maria Lanzarini Bernabei Democrazia Cristiana Sindaco
1967 1971 Giuseppe Ciccarelli Sindaco
1971 1976 Angelo Benelli Sindaco
1976 1979 Giancarlo Gambarini Sindaco
1979 1980 Attilio Gaudenzi Partito Socialista Italiano Sindaco
1980 1980 Pierangelo Parazzini Sindaco
1980 1987 Luigi Ferrari Partito Socialista Italiano Sindaco
1987 1990 Franco Pedrazzini Partito Socialista Italiano Sindaco
1990 1994 Cesare Bertoglio Democrazia Cristiana Sindaco
1994 2004 Massimo Rebughini Partito Democratico della Sinistra Sindaco
2004 2009 Angelo Pagani L'Unione Sindaco
2009 2014 Flavio Parmesani Lega Nord Sindaco
2014 Gianfranco Concordati Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Casalpusterlengo le società sportive più importanti sono l'Assigeco Basket Casalpusterlengo e l'U.S.D. Casalpusterlengo 1947, storica società calcistica cittadina.

Cronistoria del USD Casalpusterlengo 1947
  • 1992-93 - ?° nel girone E della Promozione Lombardia.
  • 1993-94 - 10° nel girone E della Promozione Lombardia.
  • 1994-95 - 6° nel girone E della Promozione Lombardia.
  • 1995-96 - 8° nel girone E della Promozione Lombardia.
  • 1996-97 - 6° nel girone E della Promozione Lombardia.
  • 1997-98 - 11° nel girone C della Promozione Lombardia.
  • 1998-99 - 10° nel girone E della Promozione Lombardia.
  • 1999-00 - 4° nel girone E della Promozione Lombardia.
  • 2000-01 - 2° nel girone E della Promozione Lombardia. Perde lo spareggio promozione ai rigori contro il Tribiano. Ripescato in Eccellenza.
  • 2001-02 - 15° nel girone C dell'Eccellenza Lombardia. Retrocesso in Promozione.
  • 2002-03 - 8° nel girone E della Promozione Lombardia.
  • 2003-04 - 15° nel girone E della Promozione Lombardia. Perde i play out contro il Pantigliate. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 2004-05 - in Prima Categoria Lombardia.
  • 2005-06 - in Prima Categoria Lombardia.
  • 2006-07 - in Prima Categoria Lombardia.
  • 2007-08 - 4° nel girone B della Prima Categoria Lombardia.
  • 2008-09 - 6° nel girone H della Prima Categoria Lombardia. Ripescato in Promozione.
  • 2009-10 - 14° nel girone F della Promozione Lombardia. Vince i play out contro l'Accademia Sandonatese.
  • 2010-11 - 15° nel girone F della Promozione Lombardia. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 2011-12 - nel girone H della Prima Categoria Lombardia.
  • 2012-13 - in Prima Categoria Lombardia
  • 2013-14 - in Prima Categoria Lombardia. Vince i playout con una rimonta incredibile da 0-2 a 2-2 contro la Pol.Sordio
  • 2014-15 - in Prima Categoria

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ comuni-italiani.it. URL consultato il 06-09-2011.
  2. ^ tuttitalia.it. URL consultato il 06-09-2011.
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  5. ^ Sac. Luigi Alemanni, Storia di Casalpusterlengo, 1897, pp. 13-14
  6. ^ Tratto dal Rapporto sulle manifatture di Lodi, Casalpusterlengo e Codogno, del Consigliere D. Pietro de la Tour (1766), citato da Angelo Stroppa in L'antica provincia di Lodi, p. 57
  7. ^ Regio Decreto n° 4836 del 17 gennaio 1869, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 52 del 21 febbraio 1869
  8. ^ Regio Decreto 28 marzo 1929, n. 664
  9. ^ VVF Volontari di Casalpusterlengo
  10. ^ Sac. Luigi Alemanni, Storia di Casalpusterlengo, 1897, pp. 237-240
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Dati demografici ISTAT
  13. ^ Lucetta Scaraffia, Francesca Cabrini tra la terra e il cielo, ed. Paoline, p. 183
  14. ^ Lucetta Scaraffia, Francesca Cabrini tra la terra e il cielo, ed. Paoline, p. 160
  15. ^ Fino a questo punto l'elenco è tratto da: Sac. Luigi Alemanni, Storia di Casalpusterlengo, 1897, pp. 225-255
  16. ^ ISTAT - Dettaglio località abitate
  17. ^ Orari dell'autolinea urbana di Casalpusterlengo (PDF)
  18. ^ Lista pubblicata in Il Lodigiano. Quarant'anni di autonomia, Provincia di Lodi, 2008, p. 269.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Giuseppe Genesi, "Il Teatro a Casalpusterlengo dal Settecento al Novecento: Verso una cronologia ragionata degli spettacoli"; Archivio Storico Lodigiano 123 (2004), 150-228.

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