Francesca Saverio Cabrini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Santa Francesca Saverio Cabrini
Francesca Cabrini.JPG

Fondatrice

Nascita Sant'Angelo Lodigiano, 15 luglio 1850
Morte Chicago, 22 dicembre 1917
Venerata da Chiesa cattolica
Beatificazione 1938
Canonizzazione 1946 da papa Pio XII
Ricorrenza 22 dicembre
Patrona di emigranti

Francesca Saverio Cabrini (Sant'Angelo Lodigiano, 15 luglio 1850Chicago, 22 dicembre 1917) è stata una religiosa e missionaria italiana naturalizzata statunitense, fondatrice della congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù: nel 1946 è stata la prima cittadina americana ad essere proclamata santa.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Diplomata maestra elementare, maturò la vocazione religiosa nel collegio del Sacro Cuore di Arluno, fattasi religiosa nel 1874, nel 1880 fondò a Codogno la congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù e aggiunse al proprio nome il cognome Saverio, in onore di San Francesco Saverio, sacerdote missionario nell'Estremo Oriente. Nel 1889 raggiunse gli Stati Uniti per prestare assistenza agli immigrati italiani. Non si fermò solo alla costa, ma penetrò all'interno del continente, conoscendo, benedicendo e convertendo tribù alle quali nessun bianco si era mai accostato. Imparò lo spagnolo e a cavalcare a dorso di mulo per superare i valichi più impervi. Operò in altri 7 paesi con 80 istituti. Costruì asili, scuole, convitti per studentesse, orfanotrofi, case di riposo per laiche e religiose, ospedali a New York e Chicago. Nel 1909 prese la cittadinanza americana.

Aprì un collegio femminile a Granada (Minnesota). Divenne una moda, un simbolo di superiorità per i potenti locali iscrivere a quella scuola tenuta da religiose europee le proprie figlie in età da marito, cattoliche e non. Per quanto riguarda la religione, Francesca Cabrini era tollerante: era pronta ad accogliere tutte le ragazze che le mandava Dio, anche se erano di un'altra fede. Non transigeva però, pena l'esclusione delle loro figlie dall'istituto, sul fatto che quei potenti legittimassero con il loro nome le ragazze frutto di unioni passeggere oppure di relazioni con schiave o prostitute. "Non ci si libera di un essere umano dandolo in balia alle suore per lavarsi la coscienza!" tuonava.

La Compagnia femminile fondata dalla Cabrini, la congregazione cattolica delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, fu la prima sia ad affrontare l'impegno missionario (tradizionalmente prerogativa degli uomini), sia ad essere totalmente autonoma, ovvero non dipendente da un parallelo ramo maschile.

Le sue iniziative caritative ben presto si sviluppavano in opere di assistenza economicamente autosufficienti grazie all'erogazione congiunta di servizi a pagamento. Le missionarie fornivano agli immigrati corsi di lingua, assistenza burocratica, corrispondenza con le famiglie di origine, raggiungendo anche i più emarginati sia logisticamente, sia perché infermi, istituzionalizzati o reclusi.

Nel 1890, quando a New Orleans il capo della polizia locale fu assassinato da ignoti, e la colpa ricadde, senza alcuna prova, sui Dagos, cioè gli italiani laceri, malnutriti, senza fissa dimora, la Cabrini si recò nella città due anni dopo, annunciando: "Gli italiani sono stati diffamati, al punto che la folla, aizzata da chi ne voleva l'espulsione, ne ha linciati a dozzine". Prima di andarsene fece nascere dalle rovine un orfanotrofio e poi un ospedale.

La Cabrini fu viaggiatrice: ventotto traversate atlantiche e l'attraversamento delle Ande per raggiungere Buenos Aires partendo da Panamá.

Francesca Cabrini valorizzò la religiosità femminile in un modo considerato moderno, adatto ai tempi in cui visse, rispondente a problematiche ancora attuali per via dell'evento migratorio. Per le sue iniziative è ritenuta uno dei riferimenti del moderno servizio sociale. Vide nei principi della democrazia americana una via di integrazione e di avanzamento sociale per gli emigrati italiani. Promosse l'emancipazione delle capacità di iniziativa femminile. Visse la sua devozione al Sacro Cuore interpretando il concetto di riparazione alle "offese fatte a Gesù" come motivo di impegno nelle opere caritatevoli.

Culto[modifica | modifica sorgente]

Nel 1938 fu proclamata beata, nel 1946 santa (la prima della Chiesa cattolica americana), nel 1950 "Patrona degli emigranti". La festa liturgica ricorre il 22 dicembre, giorno della sua morte.

Scriveva in una lettera:

« ...dobbiamo di quando in quando tuffarci in Dio, immergerci nell'acqua salutare della sua grazia e dell'amabile sua bontà, e poi volare, ossia lavorare con molta lena »

E nei Quaderni di viaggio:

« Oggi è tempo che l'amore non sia nascosto, ma diventi operoso, vivo e vero »

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Madre Cabrini, Viaggi della Madre Francesca Saverio Cabrini. Fondatrice Delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, Milano, 1935.
  • Nello Vian, Madre Cabrini, Morcelliana 1938.
  • Emilia de Sanctis Rosmini, La Beata Francesca Savero Cabrini, Istituto Grafico Tiberino, Roma, 1938.
  • Francesca Saverio Cabrini, Lettere, Ancora 1968.
  • Francesca Saverio Cabrini, Tra un'onda e l'altra. Relazioni di viaggio, Centro cabriniano, Roma 1980.
  • Giuseppe Dall'Ongaro, Francesca Cabrini. La suora che conquistò l'America, Rusconi 1982.
  • Giuseppe De Luca, Madre Cabrini. La santa degli emigrati, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2000.
  • Lucetta Scaraffia, Francesca Cabrini. Tra la terra e il cielo, Paoline, 2003.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 59249055 LCCN: n80034338 SBN: IT\ICCU\SBLV\248283