Arminianesimo
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L'arminianesimo è un sistema teologico che deriva dalle opere di Jacobus Arminius (Jakob Hermandszoon), teologo olandese (1560-1609) che compie i suoi studi a Leida, Basilea e Ginevra. In italiano, nei circoli teologici, ci si riferisce a lui semplicemente come ad Arminio, benché questo nome possa confondersi con personaggi diversi.
Dopo aver studiato con Beza, si reca ad Amsterdam per servire come ministro della Chiesa Riformata olandese (1588).
| Per approfondire, vedi la voce Jakob Hermandszoon. |
Nei circoli calvinisti oggi l'appellativo 'arminianesimo' o 'arminiano' viene usato per identificare una posizione teologica che, pur non dipendente storicamente da questo movimento, adatta il messaggio biblico alla filosofia umanistica ottimista contemporanea, negando la radicalità degli effetti disabilitanti del peccato sull'essere umano ed ammettendone l'autonomia e la libertà della sua risposta all'agire di Dio. E' sinonimo di semi-pelagianesimo e di sinergismo.
[modifica] Contesto storico
L'Olanda era diventata, nel XVI secolo, un importante centro di diffusione del Calvinismo, ma durante i suoi quindici anni di pastorato, Arminio giunge a mettere in questione alcuni insegnamenti del Calvinismo stesso. Sorgono così delle dispute, e Arminio lascia il pastorato per diventare professore di teologia all'Università di Leida. Qui egli impartisce una serie di lezioni sulla dottrina della predestinazione che conducono ad un'aspra controversia con il suo collega Francis Gomar. Questo conflitto continua fino a dividere non solo il corpo studentesco, ma anche i ministri della Chiesa riformata. I Gomaristi o Calvinisti stretti richiedono, così, a viva voce che, per risolvere questa controversia, venga convocato uno speciale sinodo della Chiesa riformata. Jan van Oldenbarneveldt, uomo politico olandese liberale, che allora controllava il governo, vi si oppone. I protagonisti di questa disputa ne discutono persino difronte agli Stati Generali delle province olandesi, ma non riescono a giungere ad un accordo.
Dopo la morte di Arminio i suoi seguaci pubblicano la Rimostranza del 1610 che traccia le linee di quello che diventerà così noto come Arminianesimo.
Le differenze di questo sistema dal Calvinismo classico sono:
- Il decreto della salvezza si applica a tutti coloro che credono in Cristo e che perseverano nell'ubbidienza della fede.
- Cristo è morto per ogni essere umano.
- Lo Spirito Santo deve aiutare i credenti a fare ciò che veramente è da considerarsi buono (come avere fede in Cristo ai fini della propria salvezza).
- La grazia salvifica di Dio non è irresistibile.
- È possibile, per coloro che sono cristiani, decadere dalla grazia.
Nel tentativo di porre un freno a questo insegnamento, il partito calvinista fa un'alleanza con Maurizio di Nassau, figlio di Guglielmo il taciturno. Il loro desiderio di veder convocare un sinodo della Chiesa riformata su queste questioni coincide con la politica di Maurizio di centralizzare le province Unite e di trasformarle in una monarchia. Per otto anni dopo la Rimostranza, le forze politiche di Oldenbarneveldt e di Maurizio, lottano per la supremazia. Finalmente Maurizio vince, il suo avversario è accusato di tradimento e fatto decapitare (1619). Questo apre la via a Maurizio di cercare d'usare l'ideologia religiosa per centralizzare lo Stato. Di conseguenza viene convocato il Sinodo di Dordrecht, una fra le convocazioni più famose nella Storia della Chiesa riformata (1618-1619). Il Sinodo produce una confutazione della Rimostranza punto per punto. Viene così confermata la validità della Confessione di fede riformata detta Belgica e del Catechismo di Heidelberg, che ribadiscono l'ortodossia riformata, e gli Arminiani sono condannati.
Dopo il Sinodo, molti fra i discepoli di Arminio, fra i quali personaggi molto validi come Grozio, vengono imprigionati o banditi. A questa severità, però, nel 1625 vi è una reazione, e si giunge ad estendere ai Rimostranti moderati una certa tolleranza. Sebbene a quel tempo gli Arminiani non siano numerosi in Olanda, il loro insegnamento esercita una considerevole influenza in altri paesi.
Nell'Inghilterra del XVII secolo, il movimento anti-calvinista laudiano viene influenzato dall'Arminianesimo. John Wesley segue questa corrente teologica e lascia un segno sulla Chiesa Metodista.
Nell'ambito delle chiese evangeliche ed i circoli calvinisti classici, il dibattito sui temi sollevati dall'Arminianesimo continua tutt'oggi, essendo l'Arminianesimo la teologia prevalente nella chiese evangelicali.
| Per approfondire, vedi la voce Confronto sui 5 punti tra Arminiani e Calvinisti. |

