Volinia

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Mappa della Volinia.

La Volinia (in ucraino Волинь, Volyn’, in polacco: Wołyń, in russo Волынь, Volyn’; chiamata anche Volynia) comprende le regioni storiche dell'Ucraina occidentale situate tra i fiumi Pripyat e Bug Occidentale fino alla Galizia e alla Podolia. L'area è uno dei più antichi insediamenti slavi d'Europa. Alcune parti della Volinia storica formano oggi le oblast' di Volinia, di Rivne e di Žytomyr, mentre altre parti appartengono alla Polonia come Chełm. Altre grandi città sono Luc'k, Kovel, Kremenec', Zaslavia e Novohrad-Volyns'kyj.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'antica città di Halyč apparve nella storia nel 981, quando fu conquistata dalla Rus' di Kiev. L'origine della Volinia coincide con quella dei ducati o dei principati di Halyč e Volodymyr-Volyns'kyj. Questi due successori della Rus' di Kiev formarono la Volinia-Halych tra il XII e il XIV secolo.

Dopo la caduta del Granducato di Halyč-Volinia nel 1340, il Regno di Polonia e il Granducato di Lituania si spartirono la regione: la Polonia si annetté la Volinia occidentale e la Lituania la Volinia orientale (1352-1366). Dopo il 1569, la Volinia formò una provincia della Confederazione Polacco-Lituana; in questo periodo i polacchi e gli ebrei si stabilirono nell'area. Furono costruite chiese cattoliche e furono fondate anche molte chiese ortodosse.

Dopo la terza spartizione della Polonia del 1795, la Volinia diventò una Gubernija dell'Impero Russo. Alla fine del XIX secolo la Volinia aveva più di 200.000 abitanti di nazionalità tedesca, molti dei quali erano emigrati dal Regno del Congresso; si stabilì nella zona anche un esiguo numero di cechi. Sebbene economicamente la regione fosse sviluppata, alla vigilia della Prima guerra mondiale la Volinia era ancora una provincia rurale della Russia occidentale.

Nel 1921, dopo la fine della Guerra Polacco-Sovietica, la Pace di Riga divise la Volinia tra Polonia e URSS. La Polonia prese la parte maggiore e stabilì il Voivodato di Volinia. La maggior parte della Volinia orientale diventò parte dell'oblast' di Žytomyr.

Nel periodo 1935-1938, Stalin fece deportare i polacchi della Volinia occidentale (la prima deportazione etnica della storia dell'Unione Sovietica).

Nel 1939, il Patto Molotov-Ribbentrop trasferì tutto il territorio della Volinia all'Unione Sovietica. Nel corso dei trasferimenti della popolazione che seguirono la riconciliazione tedesco-sovietica, la minoranza tedesca della Volinia migrò nelle aree della Polonia annesse al Terzo Reich; le autorità naziste in seguito li evacuarono. La maggior parte delle persone ebree e polacche divennero vittime delle pulizie etniche attuate dai nazisti e dall'URSS e dei pogrom. Tra il 1942 e il 1944 avvennero molti massacri dei polacchi compiuti dagli ucraini dell'Esercito Insurrezionale Ucraino. La Volinia rimase parte dell'Unione Sovietica fino alla fine della Seconda guerra mondiale. La maggior parte dei polacchi rimasti furono espatriati in Polonia nel 1945. Dalla caduta dell'Unione Sovietica la Volinia fa parte dell'Ucraina indipendente.

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