Scambio di popolazione tra Germania nazista e Unione Sovietica

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Lo scambio di popolazione tra Germania nazista e Unione Sovietica consistette in una serie di trasferimenti di popolazione di etnia tedesca e russa avvenuti tra il 1939 ed il 1941, nel rispetto dell'accordo del Trattato tedesco-sovietico di amicizia, Cooperazione e delimitazione.

Concezione[modifica | modifica wikitesto]

Con la colonizzazione apportata ad est del Sacro Romano Impero, avvenuto tra il XII e il XVIII secolo, durante il Drang nach Osten (che comprende anche la Colonizzazione dell'Est, Ostsiedlung), per secoli centinaia di migliaia di persone di etnia tedesca vissero fuori dai confini della Germania, soprattutto in Europa centrale ed orientale.[1]

Uno dei principali obiettivi del nazionalsocialismo fu quello di unire tutti i popoli di lingua tedesca in un unico territorio, elevando a prospettiva di governo il concetto di Lebensraum, trasposto in geopolitica da Karl Haushofer, con l'obbiettivo di acquisire nuovi territori ad est del territorio tedesco, in modo da garantire uno sfogo all'eccedenza demografica del popolo tedesco e di riunire alla madrepatria i coloni sparsi per tutto l'est europeo da secoli.[2]

Questo progetto rientrava quindi nel grande piano di rifondazione europea ideato da Hitler, il Nuovo Ordine (Neue Ordnung).[3]

Basi giuridiche[modifica | modifica wikitesto]

Mappa che mostra il trasferimento di Volksdeutschen durante l'operazione Heim ins Reich.

Nell'agosto del 1939 Hitler inviò il ministro degli esteri Joachim von Ribbentrop a Mosca, per organizzare un patto di non aggressione con l'Unione Sovietica, poi siglato con il corrispettivo russo Vjačeslav Michajlovič Molotov.

All'interno del trattato era anche presente un patto riguardante la spartizione della Polonia stessa tra URSS e Terzo Reich che, appena una settimana dopo, invasero contemporaneamente la nazione polacca dando inizio alla Campagna di Polonia, al termine della quale ebbero luogo i primi spostamenti della popolazione tedesca nei nuovi territori conquistati.


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Wallbank and Schrier, Living World History, pp. 193
  2. ^ Adolf Hitler, Mein Kampf, Edizioni di Ar, 2010.
  3. ^ Enzo Colotti, L'Europa nazista: il progetto di un Nuovo ordine europeo, 1939-1945, Giunti, 2002.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Wallbank and Schrier, Living World History.
  • Adolf Hitler, Mein Kampf, Edizioni di Ar, 2010.
  • Joseph B. Schechtman, European Population Transfers, 1939–1945.
  • Oskar Angelus, Eestist saksamaale ümberasunute nimestik : Verzeichnis der aus Estland nach Deutschland Umgesiedelten, Tallinn 1939
  • "Izceļojušo vācu tautības pilsoņu saraksts" ("The list of resettled citizens of German ethnicity"), 1940.
  • (PL) Piotr Łossowski, Bronius Makauskas, Kraje bałtyckie w latach przełomu 1934–1944, Scientific Editor Andrzej Koryna, Warszawa, Instytut Historii PAN; Fundacja Pogranicze, 2005, ISBN 83-88909-42-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]