Rutenia

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Rutenia: la zona evidenziata in arancione indica il Rus' di Kiev

Rutenia è il toponimo utilizzato per le regioni dell'Europa orientale abitate da popolazioni slave e di origine vichinga (Rus' di Kiev).

Il nome trova la propria origine nel termine Rus', da cui la moderna parola Russia, che significa appunto terra dei Rus'.
Oggi il territorio storico del Rus' di Kiev, forma parte dei territori dell'Ucraina, della Bielorussia, della Russia, una piccola parte del nord-est Slovacchia e una striscia di terra della Polonia dell'Est. Il termine rus', con cui le popolazioni slave e finniche indicavano i variaghi (o vichinghi) dovrebbe derivare dalla radice in antico norreno roôs o roths usata in ambito nautico ed ancora esistente nelle lingue finlandese ed estone per indicare gli svedesi, ruotsi e rootsi. In seguito la parola rus' passò ad indicare non solamente più l'aristocrazia scandinava dell'Europa dell'Est ma tutte le popolazioni che risiedevano nei domini di questa.

Alto Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Il termine Ruteni appare per la prima volta nella forma rex Rutenorum, re dei Ruteni, negli annali di Augusta del XII secolo. Si trattò probabilmente dell'abitudine di dare ai popoli ritenuti barbari nomi presi dalla tradizione degli autori classici latini, per cui i Danesi vennero chiamati Daci e le popolazioni della Germania, Teutoni. La trasformazione del nome Rus in Ruteni fu influenzata dal nome di una tribù gallica citata da Giulio Cesare.

In un testo geografico proveniente dalla Francia del XII secolo si trova, per la prima volta, l'associazione tra Russia e Rutenia attraverso una citazione del poeta latino Lucano:

« Polonia in uno sui capite contingint Russiam, quae et Ruthenia, de qua Lucanus: Solvuntur flavi longa statione Rutheni »

In precedenza i Rus' erano stati denominati Rugi, una delle più famose tribù Gote, e Rutuli, una tribù italica citata da Virgilio nell'Eneide. Prima della fine del XII secolo la parola Ruthenia era usata, con le grafie alternative di Ruscia e Russia nei documenti vaticani, scritti in latino, per indicare le terre sotto il dominio di Kiev. Nel corso del XIII secolo il termine venne normalmente usato per indicare la Rus' di Kiev soprattutto in Ungheria, Boemia e Polonia

Basso Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Nel corso del XIV secolo la Rus' di Kiev si disintegrò in numerosi stati minori come il principato di Vladimir-Suzdal e la Repubblica di Novgorod per poi venire quasi del tutto sottomesso al dominio mongolo. In seguito uno degli stati derivati da Vladimir-Suzdal, il principato di Mosca, prese il controllo della maggior parte delle terre anticamente dominate da Kiev continuando ad usare il termine Rus' per indicare il nuovo stato.

Anche la chiesa ortodossa, che aveva scarsi contatti con il Papa di Roma usò raramente il termine Ruthenia. I nativi peraltro denominarono la loro terra con varianti del termine originario rus' e queste parole passarono poi anche in uso nel latino e nell'inglese. Il territorio della Volinia, nel sud, cadde sotto l'influenza degli stati cattolici di Lituania e Polonia e venne chiamato con il nome di Rutenia, Ruthenia in latino. Questo nome fu, ad esempio, usato per proclamare un principe locale, Danilo, re di Rutenia.

In polacco questi territori sono indicati come:

Era moderna[modifica | modifica sorgente]

Bielorussia[modifica | modifica sorgente]

I bielorussi hanno chiamato spesso sé stessi litvins (lituani) in quanto residenti in quello che fu il Granducato di Lituania ed il nome rutheni non è praticamente più utilizzato.

Al termine della seconda guerra mondiale i bielorussi provenienti dalla zona di Kresky, una regione appartenente, prima della guerra, alla Polonia, si trovarono, a causa delle deportazioni subite durante il conflitto, nelle zone della Germania sotto il controllo occidentale. In quegli anni l'idea di una nazione bielorussa ebbe poco seguito in occidente. Quindi, per evitare confusione con il termine russi e quindi con l'idea del rimpatrio in URSS (che al termine della guerra aveva annesso la regione di Kresky), vennero in uso, per breve tempo, i termini di rutheni bianchi e Krivian. Quest'ultimo termine deriva dal nome di una tribù slava, Krivichs, un tempo insediata in Bielorussia.

Ucraina[modifica | modifica sorgente]

Il nome Rutenia sopravvisse a lungo per indicare l'Ucraina. Quando, nel 1772, l'impero asburgico rese provincia la Galizia venne in risalto che le genti denominate anche Slavi dell'est erano distinte dai russi e dai polacchi. Per sottolineare questa differenza gli austriaci adottarono il termine "ruteni" e continuarono ad utilizzarla fino alla caduta dell'impero nel 1918.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rutenia subcarpatica.

All'inizio del XX secolo il termine Ucraina divenne in uso in Galizia e Halyčyna mentre Rutenia venne usato per indicare un'area dei Carpazi all'interno del Regno d'Ungheria. La Rutenia subcarpatica comprendeva le città di Mukačeve, Užhorod e Prešov. Questa regione aveva fatto parte dell'Ungheria a partire dall'XI secolo e spesso era stata anche conosciuta come Magna Rus, Russia Carpatica o "Zakarpattya".

Dopo essere stata incorporata, tra la I e la II guerra mondiale, nella Cecoslovacchia la regione tentò di dichiarare, con scarso successo, la sua indipendenza, con il nome di Ucraina carpatica nel 1945. Una piccola minoranza rutena rimase nel nord-est della Cecoslovacchia (ora repubblica Slovacca) dopo la seconda guerra mondiale. Gli abitanti di queste regioni vennero però rapidamente assimilati in quanto la loro lingua era strettamente collegata allo slovacco e molti rifiutarono di essere identificati come ucraini, come il governo consigliò loro di fare dopo il 1953.

Termini collegati[modifica | modifica sorgente]

L'elemento chimico rutenio fu isolato nel 1844 a partire dal platino estratto negli Urali.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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