Impero bulgaro

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Impero bulgaro sotto Simeone I di Bulgaria

Impero bulgaro (bulgaro: Българско царство) è un termine usato per descrivere due periodi della storia medievale della Bulgaria, durante i quali svolse un ruolo chiave in Europa e in particolare nell'Europa sudorientale, spesso come rivale dell'Impero bizantino. I due imperi bulgari non vanno considerati come due entità separate, ma piuttosto come uno stato successivamente restaurato dopo un periodo di controllo bizantino sul territorio.

Il Primo Impero bulgaro venne consolidato dopo i risultati ottenuti dall'espansione della Grande Antica Bulgaria a sud del Danubio. È normalmente descritto come esistente dal 681 (quando la sua esistenza venne riconosciuta dall'impero bizantino tramite un trattato di pace) e il 1018, quando venne assoggettato dagli stessi bizantini. Questo stato raggiunse gradualmente il suo apogeo culturale e territoriale nel IX secolo e all'inizio del X secolo sotto Boris I e Simeone I di Bulgaria, quando divenne il centro culturale e letterario dello slavismo europeo e uno dei più grandi stati del vecchio continente.

Lo stato bulgaro medievale venne restaurato come Secondo impero bulgaro dopo l'insurrezione andata a buon fine di due nobili di Tărnovo, Asen e Peter, nel 1185, e restò in auge fino alla conquista subita ad opera degli Ottomani durante l'invasione dei Balcani alla fine del XIV secolo. La data convenzionale della capitolazione bulgara è fissata normalmente nel 1396 (anche se l'ultimo possedimento bulgaro a cadere nelle mani turche fu Sozopol nel 1453). Sotto Ivan Asen II, all'inizio del XIII secolo recuperò gran parte della sua precedente potenza, anche se questo potere non durò a lungo a causa dei problemi interni e delle invasioni di popolazioni straniere.

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