Miracolo eucaristico

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Un miracolo eucaristico è, secondo la dottrina della Chiesa cattolica, un miracolo che coinvolge l'eucaristia. I miracoli eucaristici possono essere di diverso tipo[1]:

  • trasformazione dell'ostia consacrata in carne e/o del vino in sangue, oppure sanguinamento dell'ostia. Nella maggioranza di questi casi il fatto sarebbe avvenuto mentre celebrava messa un sacerdote che dubitava della realtà della transustanziazione;
  • prodigi di vario tipo avvenuti in occasione di eventi che avrebbero messo in pericolo le specie consacrate: profanazioni, furti, incendi o altro. Tali prodigi avrebbero procurato la salvezza o il ritrovamento delle specie e/o la cattura o il pentimento del profanatore o del ladro;
  • prodigi eucaristici di vario genere che sarebbero legati a santi e beati;
  • comunioni ritenute prodigiose;
  • alcune guarigioni di Lourdes, che sarebbero avvenute durante la processione pomeridiana con il Santissimo Sacramento;
  • mistici che sarebbero vissuti a lungo nutrendosi esclusivamente della comunione quotidiana;
  • rivelazioni collegate all'eucaristia.
  • rivelazioni private collegate all'eucaristia (locuzioni interiori, visioni ecc.[2]).

La Chiesa cattolica riconosce ufficialmente come realmente accaduti numerosi episodi di questo tipo, la maggior parte dei quali nel Medioevo. La scienza ha invece proposto una possibile spiegazione, che coinvolge un diffuso batterio, per i miracoli eucaristici di sanguinamento dell'ostia.

Secondo la teologia cattolica, questi miracoli rendono visibile il fatto che, nell'eucaristia, il pane e il vino si trasformano nel corpo e nel sangue di Gesù (transustanziazione). Spesso le specie consacrate oggetto del miracolo sono state poi conservate come reliquie.

La diffusione dei miracoli eucaristici[modifica | modifica sorgente]

A Paray-le-Monial, in Francia, è conservata una grande carta geografica con l'indicazione di 132 luoghi, sparsi nel mondo, dove si sarebbero verificati, nel corso dei secoli, miracoli eucaristici.[3]

Miracoli eucaristici nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Miracoli eucaristici in Italia[modifica | modifica sorgente]

Le reliquie del miracolo eucaristico di Lanciano

Lanciano[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Lanciano è il più antico di cui si abbia notizia, essendo avvenuto secondo la tradizione intorno all'anno 700.

Le specie eucaristiche si sarebbero mutate in carne e sangue durante una messa celebrata nella chiesa di San Legonziano da un monaco basiliano che dubitava della presenza di Gesù nell'eucaristia.

Le reliquie del miracolo, oggi conservate nella basilica di San Francesco, sono state sottoposte ad indagine scientifica nell'inverno 1970-71 e nel 1981: gli esami hanno determinato che l'ostia è costituita da vera carne umana, precisamente da tessuto miocardico, e parimenti il sangue è vero sangue umano di gruppo AB[4][5].

Trani[modifica | modifica sorgente]

Antica rappresentazione del miracolo eucaristico di Trani.

Il miracolo eucaristico di Trani sarebbe avvenuto, secondo la tradizione, nell'omonima cittadina intorno all'anno mille: una donna ebrea, per irridere la fede cristiana, dopo aver occultato durante la messa un'ostia consacrata, una volta a casa la mise in una padella di olio bollente, ma la particola si sarebbe trasformata in carne, sanguinando abbondantemente.[6]

La reliquia è attualmente custodita in una teca d'argento, nella chiesa di Sant'Andrea a Trani.

Ferrara[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Ferrara sarebbe avvenuto, secondo la tradizione, nel 1171 nell'omonima cittadina: mentre un sacerdote celebrava la messa, l'ostia consacrata, diventata carne, avrebbe sanguinato[7].

Rimini[modifica | modifica sorgente]

Miracolo dell'asina, dettaglio del rilievo di Donatello.

Il miracolo eucaristico di Rimini, detto anche "della mula" o "dell'asina", sarebbe avvenuto, secondo la tradizione, nell'omonima città nel 1223, ed è attribuito all'intercessione di Sant'Antonio di Padova. Secondo le più antiche biografie del santo, episodi analoghi sarebbero avvenuti anche a Tolosa e a Bourges[8].

Alatri[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Alatri risale al 1227: una donna avrebbe rubato un'ostia consacrata, su incarico di una fattucchiera che intendeva servirsene per compiere un maleficio, ma al momento di toglierla dal nascondiglio in cui l'aveva occultata, avrebbe constatato che essa si era tramutata in carne e, pentitasi, l'avrebbe riconsegnata. La reliquia di questo miracolo, custodita nella Cattedrale di San Paolo, è nota ai fedeli come la porziuncola.

Firenze[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Firenze sarebbe avvenuto nel 1230 in città nella chiesa di Sant'Ambrogio: un anziano sacerdote, che durante la messa aveva lasciato inavvertitamente nel calice un po' di vino consacrato, vi avrebbe ritrovato il giorno dopo "del sangue vivo raggrumato e incarnato". Nella stessa chiesa, nel 1595, si sarebbe verificato un secondo miracolo eucaristico[9].

Bolsena[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di Santa Cristina a Bolsena: la teca contenente la tavola di marmo macchiata dal sangue del "miracolo eucaristico".

Il miracolo eucaristico di Bolsena risale al 1263: esso sarebbe avvenuto, come quello di Lanciano, mentre celebrava messa un sacerdote che dubitava della transustanziazione. In questo caso dall'ostia divenuta carne sarebbe stillato abbondante sangue che avrebbe macchiato il corporale di lino usato per la celebrazione. A seguito di questo evento, l'anno successivo il papa Urbano IV istituì la festa del Corpus Domini. Le reliquie del miracolo sono conservate nel Duomo di Orvieto.

Offida e Lanciano[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Offida, secondo la tradizione, sarebbe avvenuto in realtà nella città di Lanciano (già nota per il più antico miracolo eucaristico del VII secolo), nel 1273: una donna, su invito di una fattucchiera cui si era rivolta, gettò un'ostia consacrata sul fuoco, ma la particola si sarebbe trasformata in carne, da cui sarebbe sgorgato sangue abbondante; la reliquia è stata riconsegnata anni fa alla sua città d'origine, Lanciano.

Valvasone e Gruaro[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Valvasone e Gruaro, secondo la tradizione, sarebbe avvenuto in realtà nel 1294 nella cittadina veneta di Gruaro, a pochi chilometri dal comune friulano di Valvasone: su di una tovaglia, proveniente dalla chiesa di San Giusto, sarebbero apparse macchie di sangue, prodotte da un'ostia consacrata rimasta tra le pieghe del tessuto[10].

Cascia[modifica | modifica sorgente]

Basilica di Santa Rita a Cascia, dove è conservata la reliquia del miracolo eucaristico del 1330.

Il miracolo eucaristico di Cascia, secondo la tradizione, sarebbe avvenuto in realtà a Siena nel 1330: un'ostia consacrata, conservata impropriamente da un sacerdote tra le pagine del breviario, si sarebbe tramutata in sangue[11].

Macerata[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Macerata sarebbe avvenuto nel 1356 nell'omonima città: mentre un sacerdote, che dubitava della reale presenza di Gesù nell'ostia consacrata, celebrava la messa, durante la consacrazione sarebbe sgorgato del sangue dalla particola, bagnando il calice e il lino usato per detergere il calice stesso[12].

Bagno di Romagna[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Bagno di Romagna sarebbe avvenuto, secondo la tradizione, nel 1412 nell'omonima cittadina: un monaco camaldolese, durante la messa, all'atto della consacrazione, avrebbe visto il vino del calice andare in ebollizione e, fuoruscendo, macchiare il corporale[13].

Torino[modifica | modifica sorgente]

Iscrizione commemorativa nella Basilica del Corpus Domini, a Torino.

Il miracolo eucaristico di Torino sarebbe avvenuto nell'omonima città il 9 giugno 1453. Dalla chiesa di Exilles era stato trafugata, insieme ad altri oggetti sacri, l'ostia consacrata, che fu recuperata, secondo la tradizione, in modo prodigioso a Torino, dove era stato portato il materiale sacro rubato. Sul luogo del miracolo è stata eretta la basilica del Corpus Domini.

Asti[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Asti sarebbe avvenuto nel 1535 nell'omonima città: mentre un sacerdote celebrava la messa, allo spezzare dell'ostia sarebbero stillate gocce di sangue nel calice e sulla patena[14].

Morrovalle[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Morrovalle sarebbe avvenuto, secondo la tradizione, nel 1560 nell'omonima cittadina: dopo un incendio che aveva devastato la chiesa del convento di San Francesco, sarebbe stata rinvenuta intatta la particola del Santissimo Sacramento, nonostante si fosse fuso il "vaso d'argento" che la conteneva[15].

Veroli[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Veroli sarebbe avvenuto nel 1570 nell'omonima cittadina: nella locale basilica di Sant'Erasmo, durante l'esposizione del Santissimo Sacramento, si sarebbero verificate delle apparizioni soprannaturali[16].

Mogoro[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Mogoro, secondo la tradizione, sarebbe avvenuto nell'omonima cittadina nell'anno 1604: due ostie consacrate, lasciate cadere sul pavimento da due peccatori durante la celebrazione eucaristica, avrebbero lasciato un'impronta indelebile.

Siena[modifica | modifica sorgente]

Basilica di San Francesco a Siena, dove sono conservate le ostie del miracolo eucaristico del 1730.

Il miracolo eucaristico di Siena, secondo la tradizione, sarebbe avvenuto a partire dal 1730: 351 ostie consacrate, rubate da ignoti ladri sacrileghi, furono successivamente ritrovate integre, e si conservano tuttora intatte dopo quasi tre secoli.[17]

Il numero delle ostie è attualmente di 223, essendo le altre andate perse in tutte le ricognizioni, controlli ed esami effettuati.

Patierno[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Patierno sarebbe avvenuto nel 1772 nel quartiere di Napoli di San Pietro a Patierno: le ostie consacrate furono rubate dall'altare maggiore della chiesa di San Pietro apostolo, e sarebbero state ritrovate successivamente in modo miracoloso[18].

Il miracolo eucaristico di San Mauro La Bruca

San Mauro La Bruca[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di San Mauro La Bruca sarebbe avvenuto nell'omonima cittadina in provincia di Salerno il 25 luglio dell'anno 1969.

Sessantatré ostie consacrate, rubate da ignoti ladri sacrileghi, furono successivamente ritrovate integre, e si conservano tuttora intatte dopo più di quarant'anni[19].

Miracoli eucaristici in Austria[modifica | modifica sorgente]

San Georgenberg-Fiecht[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di San Georgenberg-Fiecht sarebbe avvenuto nell'omonima cittadina austriaca nell'anno 1310: mentre un sacerdote celebrava la messa, il vino consacrato contenuto nel calice si sarebbe trasformato in sangue.

Miracoli eucaristici in Belgio[modifica | modifica sorgente]

Bois-Seigneur-Isaac[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Bois-Seigneur-Isaac, secondo la tradizione, sarebbe avvenuto nell'omonima cittadina belga nell'anno 1405: durante la celebrazione eucaristica l'ostia consacrata avrebbe sanguinato, macchiando il corporale.

Miracoli eucaristici in Croazia[modifica | modifica sorgente]

Ludbreg[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Ludbreg sarebbe avvenuto nell'omonima cittadina croata nell'anno 1411: mentre un sacerdote celebrava la messa, dubitò della reale presenza di Cristo nel pane e nel vino consacrati, e le specie del vino contenuto nel calice si sarebbero trasformate in sangue.

Miracoli eucaristici in Francia[modifica | modifica sorgente]

Blanot[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Blanot sarebbe avvenuto nell'omonima cittadina francese nell'anno 1331: mentre un sacerdote distribuiva la comunione, un frammento dell'ostia consacrata si sarebbe trasformato in una goccia di sangue.

Faverney[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Faverney sarebbe avvenuto nell'omonima cittadina francese nell'anno 1608: alla vigilia di Pentecoste un incendio distrusse l'altare, ma non l'ostensorio con il Santissimo Sacramento, che restarono intatti, in quanto sarebbero rimasti sospesi in aria, secondo le testimonianze, per 33 ore.

Pressac[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Pressac sarebbe avvenuto nei pressi dell'omonima cittadina della Francia centro-occidentale il Giovedì Santo del 1643: nella chiesa parrocchiale si sviluppò un incendio, che fuse quasi completamente il calice contenente un'ostia consacrata, ma la particola rimase intatta.

Miracoli eucaristici in Germania[modifica | modifica sorgente]

Walldürn[modifica | modifica sorgente]

L'altare dove è conservata la reliquia del miracolo eucaristico di Walldürn.

Il miracolo eucaristico di Walldürn sarebbe avvenuto nell'omonima cittadina tedesca nell'anno 1330: durante la messa un sacerdote rovesciò involontariamente il calice con il vino consacrato, che avrebbe formato sul corporale un'immagine di Gesù crocifisso.

Miracoli eucaristici in Olanda[modifica | modifica sorgente]

Alkmaar[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Alkmaar sarebbe avvenuto nell'omonima cittadina olandese nell'anno 1429: un sacerdote rovesciò inavvertitamente sull'altare del vino consacrato, e questo si sarebbe trasformato in sangue[20].

Amsterdam[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Amsterdam sarebbe avvenuto nell'omonima cittadina olandese nell'anno 1345, con la preservazione dalle fiamme di un'ostia consacrata[21].

Miracoli eucaristici in Polonia[modifica | modifica sorgente]

Cracovia[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Cracovia sarebbe avvenuto nei pressi dell'omonima cittadina polacca nell'anno 1345: alcune ostie consacrate, rubate da ignoti malfattori, furono ritrovate in modo ritenuto miracoloso.

Poznań[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Poznań sarebbe avvenuto nell'omonima cittadina polacca nell'anno 1399: tre ostie consacrate, rubate e profanate da vandali, avrebbero stillato sangue e, gettate dai malfattori, furono recuperate in modo ritenuto miracoloso.

Miracoli eucaristici in Portogallo[modifica | modifica sorgente]

Santarém[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Santarém sarebbe avvenuto nell'omonima cittadina portoghese nell'anno 1247: una donna, spinta dalla gelosia per il marito, rubò un'ostia consacrata su consiglio di una fattucchiera per ricavarne un filtro d'amore, ma la particola avrebbe iniziato a sanguinare.

Miracoli eucaristici in Spagna[modifica | modifica sorgente]

O Cebreiro[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di O Cebreiro sarebbe avvenuto nell'omonima cittadina spagnola nell'anno 1300: durante la messa, celebrata da un sacerdote che non credeva nella reale presenza di Gesù nell'ostia consacrata, la particola si sarebbe trasformata in carne e il vino in sangue.

Ivorra[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Ivorra sarebbe avvenuto nell'omonima località spagnola nell'anno 1010: mentre un sacerdote celebrava la messa, dubitò della reale presenza di Cristo nel vino consacrato, e questo si sarebbe trasformato in sangue.

Miracoli eucaristici in Svizzera[modifica | modifica sorgente]

Ettiswil[modifica | modifica sorgente]

Il miracolo eucaristico di Ettiswil sarebbe avvenuto nell'omonima cittadina svizzera nell'anno 1447: un'ostia consacrata, trafugata dalla chiesa parrocchiale, fu ritrovata in modo ritenuto miracoloso.

Miracoli eucaristici in altre località[modifica | modifica sorgente]

Altri miracoli eucaristici si sarebbero verificati: in Austria, a Seefeld e Weiten-Raxendorf; in Belgio, a Bruges, Bruxelles, Herentals, Herkenrode-Hasselt, Liegi e Middleburg-Lovanio; in Colombia, a Tumaco; in Egitto, a Santa Maria Egiziaca e Scete; in Francia, ad Avignone, Bordeaux, Digione, Douai, La Rochelle, Neuvy Saint Sépulcre, Les Ulmes, Marseille-En-Beauvais e Parigi; in Germania, ad Augusta, Benningen, Bettbrunn, Erding, Kranenburg Bei Kleve, Ratisbona, Weingarten e Wilsnacka; in India, a Chirattakonam; nell'Isola della Martinica, a Morne-Rouge; nell'Isola della Réunion, a Saint-André de la Réunion; in Italia, ad Assisi, Canosio, Cava de' Tirreni, Dronero, Roma, Rosano, Scala e Volterra; in Olanda, ad Amsterdam, Bergen, Boxmeer, Boxtel-Hoogstraten, Breda-Niervaart, Meerssen e Stiphout; in Perù, a Eten; in Polonia, a Głotowo; in Spagna, ad Alboraya-Almácera, Alcalá, Alcoy, Caravaca de la Cruz, Cimballa, Daroca, Gerona, Gorkum-El Escorial, Guadalupe, Moncada, Montserrat, Onil, Ponferrada, San Juan de las Abadeses, Silla, Valencia e Saragozza[22].

Miracoli eucaristici legati a santi e beati[modifica | modifica sorgente]

  • Secondo alcuni biografi, durante la celebrazione di una Messa, al momento di distribuire la comunione, don Bosco si accorse che nella pisside erano rimaste solo otto ostie, mentre i ragazzi in attesa di comunicarsi erano 360. Anche i presenti si erano resi conto del problema, cionostante iniziò la distribuzione delle particole: serviva messa Giuseppe Buzzetti, seguace di don Bosco e, quando si accorse che questi riusciva a comunicare tutti i ragazzi, moltiplicando le ostie, si sentì male per l'emozione.[23]
Domenico Beccafumi, Sant'Antonio e il miracolo della mula, 1537, Museo del Louvre
  • Secondo la tradizione, mentre Sant'Antonio di Padova si trovava nel 1223 a Rimini per predicare la reale presenza di Gesù nell'Eucaristia, un eretico di nome Bonisollo gli avrebbe detto che, se avesse provato con un miracolo la vera presenza di Cristo nell'ostia consacrata, avrebbe aderito all'insegnamento della Chiesa cattolica. Secondo il racconto, Bonisollo tenne allora per tre giorni nella stalla la sua mula senza darle da mangiare, poi la portò in piazza mettendole davanti della biada, mentre contemporaneamente sant'Antonio, con in mano l'ostia consacrata, portatosi davanti alla mula, avrebbe detto: "In virtù e in nome del Creatore, che io, per quanto ne sia indegno, tengo veramente tra le mani, ti dico, o animale, e ti ordino di avvicinarti prontamente con umiltà e di prestargli la dovuta venerazione". Come il santo ebbe finito di parlare, la mula, lasciando da parte il fieno, si sarebbe veramente inginocchiata e l'eretico si sarebbe convertito.[24]

Altri fenomeni legati all'Eucaristia, ritenuti miracolosi dalla Chiesa o semplicemente dalla tradizione, sono attribuiti a diversi santi e beati, tra i quali: san Francesco d'Assisi, santa Caterina da Siena, san Tommaso d'Aquino, san Bernardo di Chiaravalle, santa Margherita Maria Alacoque, sant'Ignazio di Loyola, sant'Antonio Maria Zaccaria, santa Teresa d'Avila, san Gaspare del Bufalo, santa Lucia Filippini, santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, santa Giuliana Falconieri, san Bonaventura da Bagnoregio, san Secondo di Asti, san Girolamo, san Tarcisio, san Satiro, santa Germana Cousin, san Stanislao Kostka, beata Anna Katharina Emmerick, beata Angela da Foligno, beata Imelda Lambertini, beato Giacomo da Montieri, beato Niccolò Stenone e altri.[25]

Comunioni prodigiose[modifica | modifica sorgente]

S. Agnese di Montepulciano riceve l'Eucaristia dalle mani di un angelo.
  • La grande devozione eucaristica di S. Faustina Kowalska (1905-1938) la portò a scegliere liberamente il cognome religioso "del Santissimo Sacramento". Secondo il suo Diario, nell'Aprile 1938 le comunicarono che per un certo tempo non avrebbe potuto ricevere l'Eucaristia, a causa della stanchezza dovuta alla grave malattia; durante quel tempo, ossia per tredici giorni, apparve accanto al suo letto, al mattino, un Serafino che le porse la santa Comunione con le parole: "Ecco il Signore degli Angeli". S. Faustina descrive il Serafino come "circondato da un grande splendore", con una veste dorata, una cotta ed una stola trasparenti. Descrive inoltre il calice come di cristallo e coperto da un velo trasparente. Il Diario riporta che in una di queste occasioni la santa chiese all'angelo se poteva confessarla, ottenendo come risposta che "nessuno spirito celeste" poteva far questo.[26]
  • San Gerardo Maiella (1726-1755), religioso redentorista, racconta che da piccolo fuggiva spesso nella cappella della Vergine a Capodigiano quando non vi era cibo in casa, e che il bambino Gesù gli donava del pane bianco.[27] Compiuto otto anni, comprese che il "pane bianco" che i fedeli ricevevano in chiesa era Gesù e cercò di riceverlo, ma la Comunione gli fu negata a causa della giovane età. La notte stessa, secondo il suo racconto, apparve l'arcangelo Michele e gli porse l'Eucaristia.[27][28]
  • Nell'agiografia di Santa Agnese Segni di Montepulciano (1268-1317) si riporta che una domenica mattina ella si immerse in preghiera e si rese conto solo dopo molte ore di non aver assistito alla Santa Messa. Vide dunque un angelo avvicinarla e portarle l'Eucaristia, fatto che si ripeté in altre occasioni.[29]
  • Negli atti del processo di canonizzazione di S. Chiara da Montefalco (1268-1308) si riporta che in una certa occasione le fu impedito di ricevere la Comunione per esservisi accostata senza mantello. Il biografo riferisce che al tornare nella sua cella soffrendo, le apparve Gesù stesso e le diede l'Eucaristia.[29]
  • Nella biografia della beata Emilia Bicchieri (1255-1314), fondatrice del Terz'Ordine Regolare Domenicano, si racconta di come in una certa occasione, occupandosi di una consorella in gravi condizioni di salute, si accorse di non aver presenziato alla Santa Messa. Si riporta che nel supplicare addolorata il Signore, un angelo le apparve e le portò la Comunione.[29]

Lourdes e il Santissimo Sacramento[modifica | modifica sorgente]

La Basilica di Lourdes.

Alcune delle guarigioni di Lourdes riconosciute ufficialmente dalla Chiesa cattolica come miracolose, sono avvenute durante la processione pomeridiana con il Santissimo Sacramento[30], e precisamente quelle di: Jeanne Tulasne (1897), Marie Savoye (1901), Virginie Haudebourg (1908), Marie Fabre (1911), Henriette Bressolles (1924), Marie Thérèse Canin (1947), Leo Schwager (1952), Alice Couteault (1952) e Marie-Louise Bigot (1954).[31]

Eucaristia e mistici[modifica | modifica sorgente]

Alcuni fedeli (sia dichiarati santi dalla Chiesa cattolica, come la beata Alexandrina Maria da Costa - sia per i quali è in corso una causa di beatificazione, come le serve di Dio Teresa Neumann e Marta Robin), si afferma siano vissuti per alcuni o molti anni nutrendosi esclusivamente della Comunione quotidiana, senza assumere alcun altro cibo o bevanda.[32]

  • La mistica tedesca Teresa Neumann, dal 1926 alla morte, avvenuta il 18 settembre 1962, non avrebbe ingerito più né cibo né bevande, limitandosi ad assumere soltanto la Comunione quotidiana con alcune gocce d'acqua. La Chiesa cattolica diede mandato alla diocesi di Ratisbona di istituire una commissione scientifica, presieduta da uno psichiatra e da un medico, per studiare il caso. Questi tennero la mistica sotto osservazione per quindici giorni, e rilasciarono un responso finale, dichiarando tra l'altro: «Nonostante il severo controllo non è stato possibile osservare nemmeno una volta che Teresa Neumann, che non fu sola nemmeno per un secondo, abbia assunto qualche cosa…».[34] La durata del periodo di controllo cui fu sottoposta la mistica venne stabilita dopo che esperti, interpellati dalla curia, avevano affermato che una persona non può sopravvivere, senza cibo né bevande, per un periodo superiore a undici giorni.[35]
  • La mistica francese Marta Robin, dal 25 marzo 1928 alla morte, avvenuta il 6 febbraio 1981, smise di assumere cibo e bevande: le venivano soltanto inumidite le labbra, e assumeva ogni giorno soltanto l'ostia consacrata, che tuttavia non veniva inghiottita, ma spariva inspiegabilmente tra le sue labbra, come riferirono numerosi testimoni[36].

Eucaristia e rivelazioni[modifica | modifica sorgente]

Lo scrittore francese André Frossard, nel suo libro "Dio esiste, io l'ho incontrato", racconta come è avvenuta la sua conversione.

Nel testo narra che l'8 luglio 1935, mentre ancora ateo si trova a Parigi, dopo essere entrato occasionalmente in una chiesa a cercare un amico, mentre è fermo davanti al Santissimo Sacramento si verifica qualcosa che Frossard afferma di non saper esprimere con parole adeguate[2]. Dice di sentire come sussurrate le parole "vita spirituale" e, subito dopo, avverte una "luminosità quasi insostenibile". Scrive di aver visto un altro mondo, che ritiene essere la "verità": "c'è un ordine, nell'universo, ed alla sommità...l'evidenza di Dio...colui che i cristiani chiamano "Padre nostro", e del quale sento la dolcezza".

Uscito dalla chiesa dice all'amico: "Sono cattolico, apostolico, romano... Dio esiste ed è tutto vero". Dopo questo episodio si converte alla religione cattolica.[37]

Interpretazione scientifica[modifica | modifica sorgente]

Una possibile spiegazione scientifica del presunto sanguinamento dell'ostia è che si tratti in realtà della crescita di uno strato di microrganismi dal colore rosso sangue. Johanna C. Cullen, ricercatrice della Georgetown University, nel 1994 è riuscita a produrre la parvenza di sanguinamento in laboratorio facendo attaccare le ostie da un batterio molto diffuso, la serratia marcescens, identificato per la prima volta nel 1823 da Bartolomeo Bizio e che in periodi di caldo e in luoghi umidi produce sui prodotti da forno (come appunto pane, focacce e quindi anche le ostie) un pigmento rosso e gelatinoso appropriamente chiamato prodigiosina. La Cullen ha pubblicato la sua ricerca sulla rivista della American Society for Microbiology[38]. Analoghi risultati sono stati ottenuti nel 1998 da Luigi Garlaschelli, ricercatore dell'Università di Pavia[39] e nel 2000 da J.W. Bennett e R. Bentley della Tulane University[40].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sergio Meloni e Istituto San Clemente I Papa e Martire, I Miracoli Eucaristici e le radici cristiane dell'Europa, ESD Edizioni Studio Domenicano, 2007
  2. ^ a b L'Eucaristia e la conversione dello scrittore ateo André Frossard. URL consultato il 16 agosto 2012.
  3. ^ Nicola Nasuti, L'Italia dei prodigi eucaristici, Edizioni Cantagalli, Siena, 2003, p. 10
  4. ^ Silvio Di Giancroce e Mauro De Filippis Delfico, Guida del Santuario del Miracolo Eucaristico di Lanciano, Edizioni S.M.E.L. Lanciano (2006), ISBN 8887316082.
  5. ^ P. Amedeo Giuliani, Le reliquie eucaristiche del miracolo di Lanciano, Tradizione - Storia - Culto - Scienza, Edizioni S.M.E.L., Lanciano (1997).
  6. ^ Raffaele Iaria, I miracoli eucaristici in Italia, Edizioni Paoline, 2005, pp. 27-31
  7. ^ Raffaele Iaria, Opera citata, pp. 32-36
  8. ^ Renzo Allegri, Il sangue di Dio. Storia dei miracoli eucaristici, Ancora, 2005
  9. ^ Raffaele Iaria, Op. cit., pp. 42-45
  10. ^ Raffaele Iaria, Op. cit., pp. 58-61
  11. ^ Raffaele Iaria, Op. cit. pp. 62-66
  12. ^ Raffaele Iaria, Op. cit., pp. 67-68
  13. ^ Raffaele Iaria, Op. cit., pp. 69-71
  14. ^ Raffaele Iaria, Op. cit., pp. 75-76
  15. ^ Raffaele Iaria, Op. cit., pp. 77-79
  16. ^ Raffaele Iaria, Op. cit., pp. 80-83
  17. ^ Il miracolo Eucaristico di Siena - Settimana Eucaristica - Parrocchia di Bovolone
  18. ^ Raffaele Iaria, Op. cit., pp. 88-91
  19. ^ Sergio Meloni e Istituto San Clemente I Papa e Martire, I Miracoli Eucaristici e le radici cristiane dell'Europa, Edizioni Studio Domenicano, 2007, pp. 124-125
  20. ^ Sergio Meloni, I Miracoli Eucaristici e le radici cristiane dell'Europa, Edizioni Studio Domenicano, 2007, pp. 271-273.
  21. ^ Miracolo eucaristico di Amsterdam (prima parte). URL consultato il 14 agosto 2012.
  22. ^ Sergio Meloni e Istituto San Clemente I Papa e Martire, opera citata
  23. ^ untitled
  24. ^ Renzo Allegri, Il sangue di Dio. Storia dei miracoli eucaristici, Ancora, 2005, p. 56-58
  25. ^ I Miracoli Eucaristici nel Mondo - Catalogo della Mostra Internazionale
  26. ^ Faustina M. Kowalska, Diario. La misericordia divina nella mia anima, Quad. VI, 1676
  27. ^ a b La vita di San Gerardo.
  28. ^ Comunioni Prodigiose.
  29. ^ a b c Comunioni Prodigiose.
  30. ^ http://www.therealpresence.org/eucharst/mir/italian_pdf/Lourdes.pdf
  31. ^ Alfred Lapple, I miracoli di Lourdes, Piemme, 1997, rispettivamente pp. 69-81-91-97-110-137-162-166-174.
  32. ^ Sergio Meloni, op. cit. pp.481-493.
  33. ^ Dal sito del Vaticano
  34. ^ Biografia dal sito ufficiale
  35. ^ Paola Giovetti, Teresa Neumann, Edizioni Paoline, 1990, p. 29
  36. ^ Jean Guitton, Ritratto di Marthe Robin, Edizioni Paoline, 2001, pp. 48-53
  37. ^ André Frossard, Dio esiste, io l'ho incontrato, Società Editrice Internazionale, 2010, pp. 141-146
  38. ^ Johanna C. Cullen, The Miracle of Bolsena in ASM News, vol. 60, 1994, pp. 187-191..
  39. ^ Luigi Garlaschelli, Amido ed emoglobina: il miracolo di Bolsena in Chimica e Ind., vol. 1201, 1998, p. 80.; Luigi Garlaschelli, Amido ed emoglobina: il miracolo di Bolsena (La Chimica e l' Industria., 80, 1201 (1998)). URL consultato il 3 luglio 2011.
  40. ^ Bennett JW, Bentley R, Seeing red: The story of prodigiosin in Adv Appl Microbiol, vol. 47, 2000, pp. 1-32, DOI:10.1016/S0065-2164(00)47000-0.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Francesca Cosi, Alessandra Repossi, I cammini del pane. Guida pratica e spirituale ai pellegrinaggi eucaristici, Àncora Editrice, Milano, 2011
  • Giuseppe Giulino, Gesù ostia. Sacrifizio e sacramento. Dottrina e mistero. Santi e miracoli eucaristici, Ancilla, 2008
  • Sergio Meloni e Istituto San Clemente I Papa e Martire, I miracoli eucaristici e le radici cristiane dell'Europa, ESD Edizioni Studio Domenicano, 2007
  • Catalogo della Mostra internazionale I miracoli eucaristici nel mondo, Prefazione del cardinale Angelo Comastri, Edizioni San Clemente, 2006
  • Raffaele Iaria, I miracoli eucaristici in Italia, Paoline Editoriale Libri, 2005
  • Renzo Allegri, Il sangue di Dio. Storia dei miracoli eucaristici, Ancora, 2005
  • Pietro Tamburini, Bolsena: il miracolo eucaristico, Editore: Città di Bolsena, 2005
  • Nicola Nasuti, L'Italia dei prodigi eucaristici, Cantagalli, 1997

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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