Ebollizione

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Acqua in ebollizione. A differenza della semplice evaporazione, tutta la massa di liquido è coinvolta nel processo.

L'ebollizione (o vaporizzazione) è il fenomeno fisico in cui si ha evaporazione all'interno di un corpo liquido. In assenza di ebollizione, l'evaporazione si ha solo sulla superficie del liquido, e rappresenta una transizione di fase.

Il gas che si forma durante l'ebollizione si addensa in ammassi detti "bolle", da cui il nome del fenomeno[1]. Le bolle gassose costituiscono la fase dispersa, mentre il liquido circostante è detto fase continua.

L'ebollizione si verifica quando la tensione di vapore del liquido eguaglia la pressione.

Siccome la tensione di vapore non è mai nulla, abbassando sufficientemente la pressione si può provocare l'ebollizione a temperature anche vicine al punto di congelamento. Per questo motivo, nello spazio esterno alla Terra non esistono corpi liquidi, se non racchiusi in atmosfere che esercitino una sufficiente pressione gravitazionale.

Viceversa, alzando la pressione a temperatura costante si interrompe l'ebollizione.

Siccome la tensione di vapore aumenta, all'aumentare della temperatura, si ha che, a parità di pressione, raffreddando un liquido in ebollizione, l'ebollizione cessa, mentre scaldando un liquido non in ebollizione, lo si porta in ebollizione. Tuttavia, continuando a scaldare un liquido già in ebollizione, se si mantiene costante la pressione, la temperatura non aumenta, in quanto tutto il calore somministrato viene assorbito dal fenomeno dell'evaporazione.

Indice

[modifica] Punto di ebollizione

La temperatura di ebollizione a una data pressione è una caratteristica di una sostanza o miscuglio, detta "punto di ebollizione", determinata dai valori di temperatura e pressione in cui coesistono le fasi liquida e aeriforme di una sostanza.

Quando la temperatura raggiunge il punto di ebollizione, iniziano a formarsi spontaneamente bolle di gas all'interno della massa liquida, che salgono rapidamente alla superficie liberando il loro contenuto nell'aria soprastante, agitando il liquido in modo caratteristico: un liquido in ebollizione è infatti sede di moti convettivi molto forti dovuti alla spinta delle bolle per salire in superficie, ed è soggetto a forte rimescolamento.

Durante il passaggio da fase liquida a fase gassosa, la sostanza assorbe una certa quantità di calore per vincere le forze di attrazione che tengono uniti gli atomi o le molecole, e la temperatura rimane costante finché tutta la massa liquida non è evaporata. Dopodiché, continuando a riscaldare, riprende a salire.

Occorre tenere presente che il punto di ebollizione varia a seconda della pressione esterna cui la sostanza è sottoposta; ad esempio l'affermazione che l'acqua bolle a 100 gradi Celsius è vera solo al livello del mare, mentre ad esempio in montagna l'ebollizione avviene a una temperatura inferiore.

Nel caso dell'acqua pura, alcuni punti di ebollizione sono:

  • a 10 kPa assoluti: 45.8 °C
  • a pressione atmosferica (101.3 kPa assoluti) : 100 °C (per definizione della scala Celsius)
  • a 200 kPa assoluti: 120.2 °C

La tabella seguente è riferita alla pressione di 1 atm. Il valore della pressione a cui si fa riferimento deve essere sempre specificato, in quanto la temperatura di ebollizione è funzione della pressione.

Temperature di ebollizione a pressione atmosferica ordinaria di alcune sostanze comuni. Teb (°C)
Acido nitrico 86
Acido solforico 332 [2]
Acqua di mare 103
Acqua distillata 100
Alcool (100% in percentuale volumetrica) 78,3
Ammoniaca -34
Azoto -196
Benzolo 80
Cloro -34
Essenza di trementina 160
Etere solforico 35
Ferro 3000
Gallio 2237
Glicerina 290
Grassi 300
Idrogeno -253
Mercurio 357
Metano -162
Olio di lino 316
Olio di oliva 300
Oro 2808
Ossigeno -183
Paraffina 300
Sodio 900
Solfuro di carbonio 46,5
Wolframio 5500

[modifica] Innalzamento ebullioscopico

Per approfondire, vedi la voce Innalzamento ebullioscopico.

Il punto di ebollizione varia in presenza di composti disciolti nel liquido in esame (ossia di un soluto). La differenza tra il punto di ebollizione di una soluzione e quello del composto solvente è detta innalzamento ebullioscopico e di solito indicata con la sigla BPE, acronimo inglese per Boiling Point Elevation.

L'innalzamento ebullioscopico è proporzionale alla molalità della soluzione (in altre parole, è una proprietà colligativa).

[modifica] Note

  1. ^ Non sempre il contorno delle bolle è definito. Ad esempio, dal punto di vista impiantistico, esistono dei casi in cui l'ebollizione in tubi verticali è così spinta che il liquido ricopre le pareti del tubo e il vapore viaggia al centro di esso.
  2. ^ Dal Perry's Chemical Engineers' Handbook 7a ed. (pagine 2.25-2.26) si legge che la Teb per l'acido solforico "nella sua usuale forma commerciale" è di 340 °C (temperatura alla quale si ha anche la sua decomposizione), la Teb dell'acido solforico monoidrato (ovvero H2SO4·H2O) è di 290 °C, mentre la Teb dell'acido solforico di-idrato (ovvero H2SO4·2H2O) è di 167 °C (negli ultimi due casi non si ha decomposizione).

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

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