Breviario romano

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Il breviario personale della regina Maria Stuarda, che portò con sé sul patibolo il giorno della sua esecuzione.
Moderno breviario romano per la Liturgia delle Ore.

Il Breviario romano (in latino:Breviarium Romanum) è un libro liturgico che contiene l'Ufficio Divino della Chiesa cattolica. La parola deriva dal latino breviàrium che significa sommario, abbreviazione, a sua volta derivante da brèvis che significa breve.

Anticamente le ore dell'Officio erano scritte in libri differenti, ma dal XII secolo si optò per l'adozione di un unico volume per facilitare i chierici che si dovevano muovere con frequenza.

Il Concilio di Trento cominciò la riforma del breviario, ma per mancanza di tempo non portò a termine il lavoro ed affidò l'incarico alla Sede apostolica. Papa Pio V approvò nel 1568 con la bolla Quod a Nobis una prima versione unificata per tutto il clero. Per questo venne chiamato anche il Breviario di san Pio V.

Papa Pio X, con la bolla Divino Afflatu del 1º novembre 1911, facilitò la recita settimanale del salterio (una parte dell´attuale Breviario). Fu una vera e propria ripianificazione del Breviario in cui veniva ripristinato l'uso antico di recitare ogni settimana i 150 salmi e fu cambiata interamente la disposizione del salterio: furono tolte tutte le ripetizioni e fu data la possibilità di accordare il salterio feriale e il ciclo della lettura biblica con gli Uffici dei Santi. Inoltre l'Ufficio della domenica fu così accresciuto di grado e di importanza da essere generalmente anteposto alle feste dei Santi.

La Sacra Congregazione dei Riti continuò la riforma di Pio X con il decreto del 23 marzo 1955 con il quale si semplificò la festa dei Santi.

Il Breviario Romano è articolato in queste parti principali:

  • Proprio del Tempo (Proprium de Tempore): comprende le parti variabili in funzione del tempo liturgico
  • Ordinario (Ordinarium divini Officii): comprende le parti fisse che si recitano identiche ogni giorno
  • Salterio (Psalterium Breviarii Romani): comprende il ciclo di salmi che si ripete identico ogni settimana
  • Proprio dei Santi (Proprium Sanctorum): comprende le parti variabili in funzione delle singole feste dei Santi
  • Comune dei Santi (Commune Sanctorum): comprende le parti variabili relative alle feste dei Santi, ma che non si trovano nel Proprio dei Santi e sono accorpate per classi omogenee di Santi
  • Comune dei Santi per alcuni luoghi (Commune Sanctorum pro aliquibus locis): di contenuto analogo al Comune dei Santi, ma riservato ad alcune diocesi

La riforma liturgica successiva al Concilio Vaticano II ha sostituito il Breviario con la Liturgia delle Ore, il cui testo completo è pubblicato in quattro distinti volumi (o cinque volumi, nel caso della Liturgia delle Ore in Rito Ambrosiano), diversi per ogni periodo dell'anno liturgico: Avvento e Natale, Quaresima e Pasqua e due volumi per il Tempo ordinario.

Con il motu proprio Summorum Pontificum del 2007, con cui Benedetto XVI ha riportato in auge e liberalizzato la liturgia romana pre-conciliare, è stata ridata piena libertà a tutti coloro che hanno l'obbligo di recitare la Liturgia delle Ore di usare in alternativa il Breviario Romano tradizionale.

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