Topino

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Coordinate: 42°58′56.15″N 12°37′28.93″E / 42.982265°N 12.624704°E42.982265; 12.624704 Il Topino è un fiume dell'Umbria. Era noto in tempi antichi come "Timia" ed è citato da Dante Alighieri nel Canto XI del Paradiso.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo pochi chilometri riceve le acque del Fosso di Bagni e lambisce l'abitato di Nocera Umbra in direzione di Foligno. Sono suoi affluenti il fiume Menotre, il torrente Caldognola, il fiume Teverone, il fiume Timia, i torrenti Alveolo, Chiona, Attone, Ose, Tattarena e il Fosso dell'Anna, nonché il Maroggia ed il Clitunno che reca le acque perenni (minimo 1 m³/s) della sua celebre sorgente (Fonti del Clitunno). Il Topino attraversa i comuni di Nocera Umbra, Valtopina, Foligno, Bevagna, Cannara e Bettona. Si unisce al fiume Chiascio in località Passaggio di Bettona, per riversare quindi le proprie acque nel Tevere. Il fiume Topino ha una lunghezza di circa 77 km con una pendenza media dell'1%.

Unica città importante attraversata dal fiume è Foligno, dove il fiume è stato regimentato, per proteggere la città dalle inondazioni, nella prima metà del XIX secolo ad opera dell'ing. Antonio Rutili (Foligno, 1799-1850). A Foligno esiste un parco fluviale urbano del Topino.

La sua portata è notevolmente ridotta a causa della captazione delle acque alla sorgente, per alimentare gli acquedotti perugini, compromettendo gravemente e mettendo a rischio la stessa vita del fiume, ma nonostante ciò resta il maggior tributario del Chiascio.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il fiume Topino è citato anche da Dante Alighieri nell'XI canto del Paradiso.

Ponte pedonale nel parco fluviale urbano del Topino a Foligno

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