Platanus occidentalis

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Platanus occidentalis
Platanus occidentalis0.jpg
Platanus occidentalis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Proteales
Famiglia Platanaceae
Genere 'Platanus'
Specie Platanus occidentalis
Nomenclatura binomiale
'''Platanus occidentalis'''
L.

Platanus occidentalis L. noto anche come 'Platano occidentale' o 'Platano americano' è una pianta appartenente alla famiglia delle Platanaceae, originaria del Nord America.

Esemplare adulto di Platanus Occidentalis

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di un grande albero che raggiunge facilmente i 30-40 m di altezza. Il fusto è diritto, slanciato, cilindrico. Il diametro del tronco si aggira sui in genere sui 2 m, ma può superare i 4 m. Il legno è bruno-rosato a porosità diffusa, con una grana marcata e tenace.

Corteccia[modifica | modifica sorgente]

Il ritidoma di questo albero è molto caratteristico, esso si sfalda tipicamente in grandi placche irregolari,grigio marroncine. La caduta delle placche lascia vedere la superficie sottostante, che è di un colore verde che in breve muta in un bianco intenso. Il tronco appare così chiazzato di questi quattro colori. La spiegazione a questo fenomeno sta nella rigidità dei tessuti della corteccia, che sono incapaci di assecondare la crescita del legno sottostante.[1]

Foglie[modifica | modifica sorgente]

Le foglie sono alterne, semplici, lunghe 12-22 cm, più larghe che lunghe, palminervie e lobate. I lobi sono da 3 o 5 e sono poco pronunciati e i seni tra di essi sono molto aperti. La base della foglia è troncata con le nervature primarie che partono dal lembo fogliare. Le foglie nascono ripiegate con i bordi laterali combacianti e leggermente tomentose. Le foglie pienamente sviluppate sono di un colore verde molto chiaro.

Il picciolo è lungo e alla base di esso sono presenti delle stipole presto caduche. La base del picciolo come in quasi tutti i platani è dilatata(mitriforme) tanto da inglobare la gemma ascellare. È una pianta caducifoglia

Fiori[modifica | modifica sorgente]

I fiori sono molto piccoli, unisessuali, raccolti in un capolino globulare generalmente portato singolo su un lungo peduncolo (in alcuni casi i capolini possono essere 2). È una pianta monoica e i fiori di differente sesso sono portati su differenti peduncoli. I capolini maschili sono di colore rosso scuro, e quelli femminili verde chiaro con punti rossi. I fiori maschili hanno 4-6 stami, quelli femminili 3-8 carpelli, e uguale numero di sepali e petali. Le antere sono allungate e si aprono lateralmente. L'ovario è supero, mono o biovulare, di forma ovato-oblonga. Alla base dell'ovario sono presenti peli chiari. Lo stilo è lungo e rosso e ricurvo. L'impollinazione è ad opera del vento.[1]

Frutti[modifica | modifica sorgente]

I frutti sono degli acheni riuniti in infruttescenze globose e pendule. Ogni achenio ha la porzione apicale rotondegiante e concava, sormontati da un breve stilo. La maturazione avviene nello stesso anno della fioritura.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Il platano occidentale è originario degli Stati Uniti e del Canada,con un areale che si estende dagli stati che si affacciano sull'Atlantico fino alle Grandi pianure e dall'Ontario al Texas Si trova su terreni molto umidi o anche paludosi. Nelle vallate dei fiumi Ohio e Mississippi vi sono gli esemplari più imponenti. In America è coltivato per ricavarne legname da usare per ebanisteria e per farne mobili. È coltivato anche in Argentina e in Australia.

Fu importato in Europa nel 1636, ma non è stato mai considerato di grande interesse economico ed è poco coltivato anche come ornamentale.

Proprio in Europa però, si ritiene che abbia dato origine, tramite incrocio spontaneo con Platanus orientalis, al ben più importante Platanus acerifolia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Harriet L. Keeler, Our Native Trees and How to Identify Them, New York, Charles Scriber's Sons, 1900, pp. 263–268.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • T.G. Tutin, V.H. Heywood et alii, Flora Europea, Cambridge University Press, 1976. ISBN 0-521-08489-X.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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