Capolino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Capolino del dente di leone (Taraxacum officinale).
Parte centrale del grande capolino di un girasole (Helianthus annuus).

Il capolino è un'infiorescenza formata da un insieme di piccoli fiori, detti flosculi, sessili e compatti, disposti all'estremità del ricettacolo. Sono talmente fitti da sembrare un unico fiore (pseudanzio). Questa particolare infiorescenza è chiamata anche “calatide” (dal latino calathis = piccolo paniere )[1] e svolge anche la funzione vessillare per gli insetti pronubi.
È una struttura tipica delle piante appartenenti alla famiglia delle Asteracee.

I fiori che formano il capolino possono essere di due tipi:

  • fiori ligulati, a simmetria dorso-ventrale, (zigomorfi), con corolla a 3 o 5 lobi, fusi in un prolungamento nastriforme (ligula).


A. Fiori tubulosi
Sezione longitudinale del capolino di Matricaria chamomilla
B. Fiore ligulare


I capolini possono essere formati o da soli fiori tubulosi, o da fiori tubulosi e ligulati, o da soli fiori ligulati.

Nei capolini che portano entrambi i fiori, i fiori tubulosi sono disposti al centro del capolino (fiori del disco), mentre i fiori ligulati sono disposti alla periferia (fiori del raggio).

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fiore delle Asteraceae.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Judd 2007, op. cit., pag. 79

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]


Infiorescenze

Amento · Capolino · Ciazio · Cima · Corimbo · Ombrella · Pannocchia · Racemo · Sicono · Spadice · Spiga


botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica