San Marino

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San Marino
San Marino – Bandiera San Marino - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Libertas
(it.
Libertà)
San Marino - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Serenissima Repubblica di San Marino
Nome ufficiale Serenissima Repubblica di San Marino
Lingue ufficiali italiano
Altre lingue dialetto sammarinese
Capitale Città di San Marino  (4 211 ab. / 31-03-2013)
Politica
Forma di governo repubblica parlamentare
Capitani reggenti Valeria Ciavatta
Luca Beccari
Indipendenza 3 settembre 301 (tradizionale)
1291 (riconosciuta[1])
Ingresso nell'ONU 2 marzo 1992
Superficie
Totale 61,19 km² (231º)
 % delle acque trascurabile
Popolazione
Totale 32.538 ab. (31-03-2013) (190º)
Densità 531,75 ab./km²
Tasso di crescita 0,98% (2012)[2]
Geografia
Continente Europa
Confini Italia
Fuso orario UTC+1
Economia
Valuta Euro[3]
PIL (nominale) 1 855[4] milioni di $ (2012) (165º)
PIL (PPA) 1 335 milioni di $ (2012) (176º)
Varie
Codici ISO 3166 SM, SMR, 674
TLD .sm
Prefisso tel. Dall'Italia e dal Vaticano: 0549 (numerazioni Telecom Italia San Marino, Telnet, TMS)
+378 (tutte le altre numerazioni)
Dal resto del Mondo: +378
Sigla autom. RSM, SMR (dal 2004)
Inno nazionale Inno Nazionale della Repubblica di Federico Consolo del 1894
Festa nazionale 3 settembre
San Marino - Mappa
Mappa amministrativa di San Marino
Evoluzione storica
Stato precedente Flag of the Papal States (pre 1808).svg Stato Pontificio
Coat of arms of the House of Malatesta.svg Domini dei Malatesta
 

Coordinate: 43°56′N 12°28′E / 43.933333°N 12.466667°E43.933333; 12.466667

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Monte Titano e centro storico di San Marino
(EN) San Marino Historic Centre and Mount Titano
Fortress of Guaita 2013-09-19.jpg
Tipo Culturale
Criterio iii
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 2008
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

La Serenissima Repubblica di San Marino, spesso abbreviata in Repubblica di San Marino o semplicemente in San Marino (in dialetto sammarinese San Marèin o San Maroin), è uno Stato dell'Europa meridionale situato nel centro-nord della penisola italica, al confine tra le regioni Emilia-Romagna (Provincia di Rimini) e Marche (Provincia di Pesaro e Urbino). Ha un'estensione territoriale di 61,19 k popolati da 32.538 abitanti.[5] È uno dei meno popolosi fra gli Stati membri del Consiglio d'Europa e delle Nazioni Unite. La capitale è Città di San Marino. La lingua ufficiale è l'italiano. Gli abitanti sono chiamati sammarinesi.

A partire dal 2008 il centro storico della Città di San Marino e il monte Titano sono stati inseriti dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità[6] in quanto "testimonianza della continuità di una repubblica libera fin dal Medioevo".[7]

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia di San Marino.

San Marino è il terzo Stato più piccolo d'Europa ed è uno stato senza sbocco al mare. Il suo territorio ha la forma di un quadrilatero irregolare con rilievo prevalentemente collinare ad eccezione del monte Titano alto 850 m e costituito da una massiccia placca di calcari arenari risalenti al Miocene[8].

La Repubblica di San Marino comprende l'alta valle dell'Ausa, la parte sinistra dell'alta valle del Marano e quasi tutta la valle del rio San Marino, tributario del Marecchia.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Secondo la Classificazione dei climi di Köppen il clima è di tipo temperato delle medie latitudini con mancanza di una stagione asciutta e con estate molto calda (Cfa). Il clima è mite, con estati calde e inverni freschi con abbondanti precipitazioni nevose. Le temperature in estate sono comprese in media tra 20 °C e 30 °C, con punte di 35 °C, in inverno tra −5 °C e +10 °C.

Geografia politica[modifica | modifica sorgente]

San Marino è un'enclave situata all'interno dell'Italia, compresa tra l'Emilia-Romagna (provincia di Rimini), a nord, a ovest, a est e a sud-est, e le Marche (provincia di Pesaro e Urbino), a sud-ovest.

Castelli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castelli di San Marino.
SAN MARINO-en.png

La Repubblica di San Marino è suddivisa in nove amministrazioni locali chiamate castelli, ognuna delle quali porta il nome del proprio capoluogo; tali amministrazioni vengono rette da giunte di Castello.

I nove castelli di San Marino sono:

Il centro più popoloso della Repubblica è Dogana, che non è un castello autonomo ma una curazia di Serravalle.

Curazie[modifica | modifica sorgente]

I nove castelli si suddividono in 43 curazie[9], corrispondenti alle frazioni italiane. Serravalle ne conta 8, Città di San Marino 7, Chiesanuova 7, Borgo Maggiore 6, Domagnano 5, Faetano 4, Fiorentino 3, Acquaviva 2 e Montegiardino 1.

Le curazie sono, in ordine alfabetico:

Cà Berlone, Cà Chiavello, Cà Giannino, Cà Melone, Cà Ragni, Cà Rigo, Cailungo, Caladino, Calligaria, Canepa, Capanne, Casole, Castellaro, Cerbaiola, Cinque Vie, Confine, Corianino, Crociale, Dogana, Falciano, Fiorina, Galavotto, Gualdicciolo, La Serra, Lesignano, Molarini, Montalbo, Monte Pulito, Murata, Pianacci, Piandivello, Poggio Casalino, Poggio Chiesanuova, Ponte Mellini, Rovereta, San Giovanni sotto le Penne, Santa Mustiola, Spaccio Giannoni, Teglio, Torraccia, Valdragone, Valgiurata e Ventoso.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le mura della Città di San Marino
Mura San Marino 2.jpg

Preistoria[modifica | modifica sorgente]

La preistoria di San Marino abbraccia un periodo che va dal neolitico, infatti il più antico reperto è un'ascia-martello in pietra secondo le datazioni al radiocarbonio risalente al 5.000-4.000 a.C. ritrovata a San Giovanni sotto le Penne, curazia di Borgo Maggiore. All'età del bronzo (2.000 a.C.) risale un'ascia bronzea trovata a Casole, curazia di Città. Alla cultura villanoviana risalgono molti resti ritrovati in Repubblica, a Castellaro di Città sono state trovate urne cinerarie e resti di vasi di terracotta, purtroppo durante la costruzione della torre che ha dato nome alla curazia il vasellame venne gettato nel torrente Rio San Marino.

Età antica e Alto Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi San Marino diacono, Tesoro di Domagnano e Placito Feretrano.

L'indipendenza della Repubblica ha origini antichissime, tanto che San Marino è ritenuta la più antica repubblica del mondo ancora esistente.[10] La tradizione fa risalire la sua fondazione al 3 settembre 301 d.C., quando San Marino, un tagliapietre dalmata dell'isola di Arbe fuggito dalle persecuzioni contro i cristiani dell'imperatore romano Diocleziano, stabilì una piccola comunità cristiana sul Monte Titano, il più alto dei sette colli su cui sorge la Repubblica. La proprietaria della zona, una ricca donna di Rimini donò il territorio del Monte Titano alla piccola comunità, che lo chiamò a memoria del fondatore "Terra di San Marino" che prima di morire, avrebbe secondo la leggenda pronunziato ai suoi seguaci la seguente frase:

(LA)
« Relinquo vos liberos ab utroque homine »
(IT)
« Vi lascio liberi da ambedue gli uomini »

Ovvero liberi dall'Imperatore e dal Papa, sovrano dell'Impero l'uno, guida della chiesa l'altro.

Parole che sono il fondamento dell'indipendenza della Repubblica come testimoniato da un documento di un processo per la mancata riscossione dei tributi tenutosi nel 1296 (circa mille anni dopo la morte del Santo) presso il convento di Valle Sant'Anastasio:

« Non pagano perché non hanno mai pagato. È stato il loro Santo a lasciarli liberi »
(LA)
« Nemini teneri »
(IT)
« Non dipendere da nessuno »

In questo documento ritrovato a Sant'Igne (vicinissimo a San Leo) presso un convento francescano di Frati Minori, si attesta che San Marino è alla stregua di San Leo, Talamello e Maiolo, con la differenza che però nelle ultime tre località comanda un signore che postula l'esenzione dai tributi come privilegio, mentre a San Marino invece è la comunità a rivendicare l'esenzione come un diritto; diritto che viene dal comandamento di San Marino.

Basso Medioevo e Rinascimento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Malatesta.

Lo Stato della Chiesa, ad opera del papa Nicola IV, riconobbe la repubblica nel 1291. Nel 1320 aderì ad essa il castello di Chiesanuova. Nel 1351, dopo che il vescovo di San Leo e del Montefeltro lo ebbe affrancato dai vincoli feudali, San Marino divenne un libero comune.

Il territorio rimase limitato al Monte Titano fino al 1463, quando la Repubblica entrò nella coalizione che sconfisse il signore di Rimini Sigismundo Pandolfo Malatesta. Come ricompensa, papa Pio II cedette a San Marino le città di Fiorentino, Montegiardino e Serravalle. Nello stesso anno, la città di Faetano chiese di essere annessa alla Repubblica. Successivamente, i confini dello Stato non hanno più subito modifiche.

A partire dall'anno 1000, l'autogoverno era affidato all'assemblea di tutti i capi famiglia, chiamata Arengo. L'Arengo deteneva tutti i poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario, che prima invece erano nelle mani dell'abate feudatario. Tuttavia, la crescita delle dimensioni della comunità rendeva ingestibile un organo decisionale così ampio: così, nel XIII secolo vennero create assemblee politiche (il Consiglio dei LX e il Consiglio dei XII). Nel 1243 venne introdotta la figura dei capitani reggenti che svolgevano le funzioni di Capi di Stato, i primi di cui si abbia notizia (ma alcune fonti fanno credere che ce ne siano di precedenti) sono Oddone Scarito e Filippo da Sterpeto. Eletti dall'Arengo, gestivano il potere esecutivo e giudiziario. Le prime leggi risalgono al 1263. Nel Secolo XV venne creato il Consiglio Grande e Generale, composto da 60 membri dell'Arengo, al quale furono delegate alcune prerogative dell'assemblea. I nuovi organi istituzionali assorbirono progressivamente la maggior parte delle prerogative dell'Arengo. Quest'ultimo, pur non essendo mai ufficialmente abolito, svuotato dalle sue funzioni non venne più convocato a partire dal 1571.

Età moderna[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Occupazione alberoniana.
Statuti del 1600

L'8 ottobre 1600 è stata promulgata la prima Costituzione scritta, le Leges Statutae Sancti Marini, alla base delle fonti del diritto sammarinese, assieme alla Legge elettorale degli anni trenta. In seguito si assiste a un processo di deterioramento delle istituzioni: il Consiglio Grande e Generale, svincolato da ogni forma di controllo, diviene strumento per la realizzazione degli interessi di un numero sempre più ristretto di famiglie patrizie. Il Consiglio infatti cessa di essere eletto dall'Arengo ma viene rinnovato tramite cooptazione. All'inizio del Secolo XVII viene stipulato un accordo di protezione con lo Stato della Chiesa.

L'indipendenza del piccolo Stato è stata messa in pericolo più volte: in tutta la sua storia, San Marino ha subito tre brevi occupazioni militari. Nel 1503 Cesare Borgia occupò la Repubblica per dieci mesi sino alla morte del padre, papa Alessandro VI. Successivamente, nel 1739, il tentativo di annessione allo Stato della Chiesa ad opera del cardinale Alberoni, fallito grazie all'intervento delle potenze dell'epoca, alla disobbedienza civile e alle proteste davanti a papa Clemente XII. L'ultima occupazione del Paese avvenne nel 1944 ad opera delle truppe tedesche e della Repubblica Sociale Italiana in ritirata e successivamente dagli Alleati, che lo occuparono per 3 mesi.

Lo Stato è stato riconosciuto dalla Francia di Napoleone nel 1797 e da altri Paesi europei al Congresso di Vienna del 1815. Lo stesso Napoleone, in segno di amicizia e fraternità ai cittadini della Repubblica, offrì ai sammarinesi di estendere i loro confini al mare. La proposta, con grande lungimiranza politica, fu gentilmente rifiutata e nella lettera di risposta il Reggente Antonio Onofri affermò che "la Repubblica di San Marino, contenta della sua piccolezza non ardisce accettare l'offerta generosa che le viene fatta, né entrare in viste di ambizioso ingrandimento che potrebbero col tempo compromettere la sua libertà"; ciò permise alla Repubblica di non essere assimilata ad alleato della Francia nel Congresso di Vienna.

L'Ottocento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giuseppe Garibaldi e Repubblica Romana (1849).
1849, dopo la caduta della Repubblica Romana Giuseppe e Anita Garibaldi in fuga trovano rifugio a San Marino

Durante il Risorgimento San Marino costituì un rifugio sicuro per molti dei personaggi che parteciparono ai moti di quegli anni, ai quali presero parte anche alcuni cittadini sammarinesi. Durante le vicende che hanno portato all'Unità d'Italia, San Marino assunse fortunosamente un ruolo fondamentale per Giuseppe Garibaldi che trovò rifugio sul Monte Titano quando, nel 1849, nel tentativo di raggiungere Venezia, si ritrovò circondato da quattro eserciti a Macerata Feltria.

Garibaldi chiese di transitare attraverso San Marino al Consiglio Grande e Generale. In un primo tempo la richiesta venne respinta; successivamente venne reiterata, ma Garibaldi senza aspettare risposta oltrepassò i confini con i millecinquecento uomini rimasti e presentò personalmente domanda di asilo. Uno dei capitani reggenti, Domenico Maria Belzoppi I - che era liberale e carbonaro e fu incarcerato in seguito ai moti di Rimini del 1845 - glielo concesse in cambio della garanzia dell'indipendenza e della difesa del piccolo Stato da scontri armati.

In seguito San Marino continuò a supportare i rifugiati e ad appoggiare le rivolte, pur in un clima di sospetto da parte dello Stato Pontificio e dell'Austria. I due Paesi progettarono un'occupazione armata per mettere in discussione la libertà della Repubblica. Grazie all'intervento della Francia di Napoleone III questo tentativo non ebbe esito.

Con l'Unità d'Italia vennero meno i pericoli di invasione da parte di Stati stranieri. Un "Trattato d'amicizia" firmato il 22 marzo 1862 e revisionato nel 1939 e nel 1971 garantisce l'indipendenza della Repubblica, il buon vicinato e favorisce le relazioni commerciali. Le revisioni hanno provveduto a stabilire un'unione doganale e un contributo annuale garantito dall'Italia.

A partire dalla seconda metà dell'Ottocento, alcune élite culturali propugnarono un progetto di riforme per la modernizzazione di una società agricola, fortemente conservatrice e arretrata dal punto di vista culturale ed economico.

Alcuni segni della trasformazione socioeconomica si poterono riscontrare nella creazione del catasto nel 1858, nell'apertura di un nuovo ospedale nel 1865, nella razionalizzazione del sistema postale e dell'avvio del servizio telegrafico nel 1880, nella promulgazione di un nuovo codice penale che escludeva la pena di morte nel 1865. Ancora, nel 1880 venne potenziato il settore dell'istruzione con l'assunzione di molti insegnanti, nel 1876 viene fondata la Società di Mutuo Soccorso per aiutare l'esigua classe operaia, che promuoverà nel 1882 la creazione della Cassa di Risparmio.

Tuttavia, l'economia sammarinese rimaneva pesantemente sottosviluppata, dominata da un'agricoltura inefficiente - impiegava oltre l'80% della popolazione, mentre artigiani, operai, commercianti erano circa il 10% -, sostanzialmente priva di attività industriali, con un forte tasso di disoccupazione. Per questi motivi, negli ultimi due decenni del secolo iniziò una forte emigrazione verso gli Stati Uniti, la Francia e la Svizzera.

Novecento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fascismo a San Marino.

Nel 1906 una rivoluzione pacifica ristabilì l'elettività dei membri del Consiglio Grande e Generale. Il 25 marzo venne convocato l'Arengo per decidere se mantenere il potere nelle mani del Consiglio controllato dall'oligarchia e se la composizione del Consiglio dovesse essere proporzionale tra gli abitanti del contado e della città. All'Arengo parteciparono 805 capi famiglia su 1054. In seguito all'Arengo, il 5 maggio 1906 venne varata una legge elettorale che prevedeva il rinnovo del Consiglio per un terzo ogni tre anni e mise fine al controllo oligarchico.

Allo scoppio della prima guerra mondiale l'Italia mostrò un atteggiamento ostile e sospettoso nei confronti di San Marino, temendo che la Repubblica potesse offrire protezione ai disertori ed esercitò così un sensibile controllo. Tuttavia, nella società le posizioni neutraliste, rappresentate dal Partito Socialista, soccombevano rispetto a quelle interventiste. Esse portarono alcuni volontari sammarinesi ad arruolarsi nell'esercito italiano e alla costituzione di un ospedale da campo sammarinese sul fronte veneto-friulano: una struttura mobile, che dall'ottobre del 1917 al dicembre del 1918, cambiò ben 6 postazioni tra Monfalcone, Treviso, Mestre e Gorizia e ospitò oltre 3 000 persone tra le quali Ernest Hemingway, allora sottotenente dell'esercito americano ferito da un proiettile di mortaio. Particolare sostegno alla guerra venne dalla retorica della redenzione di Arbe, terra natale del Santo Marino. Per questi motivi, l'Austria congelò le relazioni diplomatiche, accusando la Repubblica di venire meno alla neutralità.

Se prima della guerra la situazione economica era stabile anche grazie all'aumento del contributo versato dall'Italia, durante il conflitto il quadro peggiorò a causa dell'inflazione, della disoccupazione e dell'assenza di una chiara politica economica. Inoltre, emergeva la criticità degli approvvigionamenti alimentari a partire dal 1915: vennero emanati diversi provvedimenti per requisire generi alimentari e beni di prima necessità e distribuirli a prezzo politico. Queste scelte acuirono la contrapposizione tra i proprietari terrieri e i socialisti.

In questo contesto, i tre partiti principali, socialista, democratico (di stampo conservatore) e, dal 1920, popolare si dimostrarono incapaci di dare vita a un governo stabile in grado di assumere iniziative per fronteggiare la crisi economica e che si andava aggravando. A questa, si sommava una situazione di disordini sociali, dovuta sia all'ostilità dei fascisti italiani nei confronti della Repubblica perché accoglieva fuoriusciti politici italiani, sia al malcontento generalizzato della popolazione per la riforma tributaria del 1921.

In questo quadro, il fascismo andò al potere. Il Partito Fascista Sammarinese (PFS), fondato il 10 agosto 1922, si propose come rappresentante del limitato ceto medio, costituito da poche famiglie di proprietari terrieri. Il 1º ottobre venne eletta una Reggenza filofascista grazie all'appoggio della maggioranza dei partiti al governo. Le elezioni politiche del 1923 videro andare al potere il PFS con un programma simile a quello del partito fascista italiano, con gli identici caratteri antidemocratici. Il Partito si caratterizzò per numerosi episodi di violenza nei confronti degli esponenti dell'opposizione di sinistra. Sfruttando la scarsa compattezza degli altri partiti, nello stesso anno venne sciolto il Consiglio Grande e Generale, trasformandolo in Consiglio Principe e Sovrano. Nel 1926 furono indette nuove elezioni alle quali si presentò un'unica lista di candidati fascisti con una piccola rappresentanza di cattolici e vennero sciolti gli altri partiti. Si instaurò così il regime, che trasformò lo stato sul modello di quello italiano. La mancanza di coesione interna al PFS lo costrinse ad una continua ricerca dell'appoggio del Partito Fascista italiano. Il PNF ebbe così una sempre più profonda influenza nella politica di San Marino, che vide ridursi la propria autonomia. Negli anni trenta vennero avviati lavori pubblici e nuove iniziative industriali e commerciali, venne attivato il collegamento ferroviario con Rimini e si avviò il settore turistico. Questa politica economica permise un miglioramento del benessere della popolazione e avviò la trasformazione della società.

Nel 1941-1942 venne organizzato un movimento antifascista clandestino ad opera di alcuni leader socialisti. Le vicende del fascismo italiano si riflessero quasi immediatamente su quello sammarinese. Il 28 luglio 1943, tre giorni dopo il collasso del fascismo in Italia, si tenne una grande manifestazione che riuscì ad ottenere lo scioglimento del PFS e l'indizione di nuove elezioni. Il movimento si sarebbe ricostituito come Fascio Repubblicano di San Marino in seguito alla formazione della Repubblica Sociale Italiana per scomparire definitivamente nel settembre 1944, dopo due mesi di occupazione da parte delle truppe inglesi. Nel 1946 vennero riconosciuti colpevoli una cinquantina di dirigenti fascisti locali.

La neutralità che ha contraddistinto la Repubblica in numerose occasioni si è protratta anche durante la seconda guerra mondiale, nonostante il governo fascista, in quanto San Marino si mantenne al di fuori del conflitto e si prodigò nel fornire asilo a oltre 100 000 sfollati del circondario durante il passaggio del fronte lungo la Linea Gotica.

Nonostante la neutralità, la Repubblica venne bombardata dagli Alleati il 26 giugno 1944. Vennero sganciate oltre 250 bombe che distrussero la ferrovia e uccisero 63 persone. Come ammise in seguito il governo britannico, il bombardamento era stato ordinato in seguito a informazioni errate circa il controllo tedesco su San Marino[senza fonte].

Il secondo dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fatti di Rovereta.

Dopo la caduta del fascismo, il Paese fu retto da un governo rappresentativo di tutte le forze democratiche. A partire dalle elezioni dell'11 marzo 1945 e fino al 1957, la Repubblica fu retta da una coalizione di sinistra tra il Partito Comunista Sammarinese (PCS) e il Partito Socialista Sammarinese (PSS). Le elezioni del 1955 confermarono la maggioranza parlamentare alla coalizione PCS e PSS. Il Governo italiano tollerava a fatica il governo di sinistra in piena guerra fredda e nel 1950 bloccò i confini, fatto che rese difficoltoso il commercio e causò la chiusura di alcune fabbriche locali.

Ad opera del governo socialcomunista, nel 1950 venne istituito un Sistema di Sicurezza Sociale, che contemplava l'assistenza sanitaria per tutti i cittadini e la previdenza sociale; nel 1955 venne fondato l'Istituto per la Sicurezza Sociale.

Palazzo antico

Il 14 ottobre 1957, dopo i fatti di Rovereta, si formò un governo di coalizione tra Partito Democratico Cristiano Sammarinese (PDCS) e Partito Socialista Democratico Indipendente Sammarinese (PSDIS). Le elezioni, tenutesi due anni dopo, confermarono a PDCS e PSDIS la maggioranza dei seggi parlamentari. Ciò portò a una normalizzazione delle relazioni internazionali: vennero pagati i danni di guerra, gli USA donarono l'acquedotto e si stipulò un accordo con l'Italia per la costruzione della superstrada. Gli anni sessanta e settanta videro il riconoscimento di alcuni diritti civili, tra cui nel 1960 il voto alle donne. La maggioranza sopravvisse fino al 1973, anno in cui si formò una nuova alleanza fra il PDCS e il PSS che resse fino al 1978. In quell'anno, a seguito di elezioni politiche anticipate, ritornò al potere una coalizione formata da Partito Comunista Sammarinese, Partito Socialista Sammarinese e Partito Socialista Unitario. Essa fu confermata alle successive elezioni del 1983, ma si disgregò nel 1986.

Nel giugno dello stesso anno venne formata una coalizione tra democristiani e comunisti che risultò vincente alle elezioni del 1988.

La coalizione governò fino al marzo 1992 quando i comunisti, che nel 1989 avevano cambiato nome e simbolo divenendo Partito Progressista Democratico Sammarinese, furono sostituiti dai socialisti in una nuova coalizione, confermata alle elezioni del maggio 1993.

A cavallo tra gli anni ottanta e novanta vi sono stati importanti riconoscimenti da parte della comunità internazionale. Pur essendo fortemente dipendente dall'Italia, alla quale è legato da numerosi trattati, San Marino afferma con forza la propria sovranità e indipendenza, intrattenendo relazioni diplomatiche e consolari con numerosi Paesi europei e americani. Dal 1988 San Marino è membro del Consiglio d'Europa, che ha presieduto per la prima volta nel primo semestre del 1990. Nel 1992 è avvenuta l'adesione all'ONU. Nel febbraio 2002 è stato firmato un accordo con l'OCSE relativo alla tassazione, finalizzato ad ottenere maggiore trasparenza sulle materie fiscali e bancarie, al fine di combattere l'evasione fiscale.

In seguito alle elezioni del 1998 è stato confermato il governo di democristiani e socialisti; in seguito si è avviato un periodo di instabilità politica culminato con le elezioni anticipate del 2001, dalle quali maggioranza PDCS - PSS è uscita riconfermata, per poi allargarsi al Partito dei Democratici nel 2003.

Le elezioni politiche del 2006 hanno visto affermarsi una coalizione di centrosinistra, guidata dal Partito dei Socialisti e dei Democratici, nato dalla fusione di PSS e PdD.


L'indipendenza della comunità viene asserita in un trattato di pacificazione del 1300, il Placito Feretrano fra il vescovo del Montefeltro e alcuni castelli posti sotto il suo vincolo feudale, tra cui San Marino. Il documento, ritrovato in un convento francescano di Frati Minori a Sant'Igne (vicino a San Leo), attesta che San Marino è esentato dai tributi alla stregua di San Leo, Talamello e Maiolo. Tuttavia, mentre negli altri castelli l'esenzione è un privilegio concesso dal signore locale, l'esenzione viene rivendicata dalla comunità come un diritto.

Sottoposta al vincolo feudale del vescovo di San Leo fino al 1351, quando, dopo essere già stata riconosciuta dallo Stato della Chiesa, divenne un libero comune. Già agli inizi del XV secolo, infatti, San Marino partecipò ad una lega ghibellina insieme alle città di Arezzo, Cagli, Forlì, Osimo, Urbino.

Durante il Medioevo e l'età rinascimentale, San Marino sviluppò peculiari istituzioni di autogoverno, che tuttavia si indebolirono a partire dal 1700, quando il potere venne sostanzialmente preso dalle famiglie patrizie. Questa situazione perdurò fino al 1906, quando l'Arengo, l'assemblea dei capifamiglia, avviò un processo di modernizzazione democratica del paese.

Il cardinale Giulio Alberoni

L'indipendenza del piccolo Stato è stata messa in pericolo più volte in tutta la sua storia. San Marino ha subito tre brevi occupazioni militari: nel 1503 ad opera di Cesare Borgia, nel 1739 con l'occupazione alberoniana e nel 1944 ad opera delle truppe tedesche in ritirata e successivamente dagli Alleati, che lo occuparono per poche settimane.

Durante il Risorgimento, San Marino costituì un rifugio sicuro per molti dei personaggi che parteciparono ai moti di quegli anni. L'appoggio fornito a Garibaldi permise di negoziare e ottenere la garanzia dell'indipendenza dall'Italia. Subito dopo l'Unità d'Italia, il riconoscimento della sovranità venne sancito per un trattato di amicizia.

Tra il 1926 e il 1943 San Marino conobbe un regime fascista, ispirato a quello italiano, che si pose a tutela degli interessi della classe borghese e patrizia.

Nonostante ciò, durante la seconda guerra mondiale, San Marino rimase neutrale. In quel periodo accolse oltre 100 000 rifugiati[11], cosa che portò a non pochi attriti con i governi nazifascisti, i quali arrivarono anche ad incarcerare alcuni cittadini sammarinesi. La neutralità non impedì al paese di essere bombardato e invaso negli ultimi mesi di guerra durante i combattimenti fra angloamericani e tedeschi.

Nel dopoguerra si alternarono governi di sinistra, con la presenza del Partito Comunista Sammarinese, e di centro, sostenuti dal Partito Democratico Cristiano Sammarinese. L'affermazione di un governo socialcomunista nell'immediato dopoguerra provocò l'inimicizia da parte dei Governi occidentali, in primo luogo di quello italiano. I governi socialcomunisti avviarono importanti riforme socioeconomiche, ma non introdussero mai un modello di tipo sovietico.

Nel 1957, una breve ma seria crisi politica – i cosiddetti fatti di Rovereta – portò alla coesistenza di due governi. La crisi, che s'inquadrava nel contesto internazionale della guerra fredda, si risolse nel giro di un mese e diede avvio a oltre un ventennio di governi centristi.

Dal dopoguerra il processo di modernizzazione si è tradotto nel consolidamento dell'inserimento di San Marino nella comunità internazionale. Di questa tendenza sono espressione il riconoscimento del voto alle donne nel 1960, la formalizzazione nel 1974 del funzionamento degli organi statuali e dei diritti di libertà con la Dichiarazione dei diritti, l'affiliazione all'ONU nel 1992 e l'adesione alle strategie internazionali di contrasto ai “paradisi fiscali”, tuttora in fase di implementazione.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Demografia di San Marino.

La popolazione ammonta a 32 538 abitanti (al 31 marzo 2013) ed è composta in prevalenza da cittadini sammarinesi (85%) e italiani (10%). Gli stranieri residenti a San Marino sono in tutto 5 002. La religione prevalente è quella cattolica.

La popolazione sammarinese oggi[modifica | modifica sorgente]

La popolazione è quasi esclusivamente composta da nativi sammarinesi e da italiani, ma si rilevano anche persone provenienti da altre nazioni.

La popolazione è in continua crescita: nel primo censimento del 1864 era di 7 080, nel secondo del 1874 di 7 464, nel terzo del 1899 di 9 359, nel quarto del 1947 di 12 100, nel quinto del 1976 di 12 284. ed ha uno dei più elevati tassi di aspettative di vita al mondo.

La popolazione residente al 31 luglio 2012 è di 32 404 unità, 24 in più rispetto a giugno 2012 e 329 in più rispetto a luglio 2011.

La popolazione presente, che rispetto alla popolazione residente comprende anche le persone con permesso di soggiorno, è pari a 33 506 unità, 12 in meno rispetto al mese precedente e 125 in più rispetto a luglio 2011.

Struttura della popolazione per età

  • 0-15 anni: 16,7% (M: 2 482; F: 2 328)
  • 16-64 anni: 66,5% (M: 9 255; F: 9 943)
  • 65 e oltre: 16,9% (M: 2 106; F: 2 766)

Età media

  • maschi: 39,91 anni
  • femmine: 40,65 anni
  • intera popolazione: 40,29 anni

Tasso di crescita della popolazione: 1,3%

Tasso di natalità: 10,18 nati/1 000 ab.

Tasso di mortalità: 8,07 morti/1 000 ab.

Tasso di fertilità: 1,33 bambini nati per donna.

'Tasso di mortalità infantile: 4,73‰.

Aspettativa di vita alla nascita: 85,4 anni

Struttura della popolazione per sesso

  • alla nascita: 1,09M/1F
  • sotto 15 anni: 1,07M/1F
  • 15-64 anni: 0,93M/1F
  • oltre 64 anni: 0,76M/1F
  • intera popolazione: 0,92M/1F

Religione: cattolica 88,7%; Pentecostale 1,8%; altre 9,5%

Lingua: italiano, romagnolo

Sammarinesi all'estero[modifica | modifica sorgente]

Il wrestler statunitense Matt Capiccioni, originario di San Marino da parte del nonno paterno, possiede la doppia cittadinanza
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comunità di sammarinesi all'estero.

Tuttora sono circa 17 000 i sammarinesi residenti all'estero; complessivamente, i cittadini sammarinesi sono 45 231. I residenti all'estero vivono soprattutto in Italia, fra Emilia-Romagna e Marche. In tutto il mondo sono presenti comunità di sammarinesi ufficialmente riconosciute dal Consiglio dei XII, la più grande delle quali è quella di Detroit con circa un migliaio di aderenti. A tali comunità aderiscono attualmente 6 695 persone. La Repubblica di San Marino è legata al famoso cantante Little Tony, infatti, lui non ha mai richiesto la cittadinanza italiana.

Stranieri a San Marino[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Italo-sammarinesi.

Gli stranieri a San Marino sono il 15% della popolazione di cui il 10% italiani così suddivisi per castello nel 2003:

Castello Stranieri
San Marino 612
Acquaviva 351
Borgo Maggiore 972
Chiesanuova 205
Domagnano 450
Faetano 180
Fiorentino 318
Montegiardino 114
Serravalle 1 800
TOTALE 5 002

Fonte:Segreteria di Stato per i Rapporti con le Giunte di Castello

Religioni[modifica | modifica sorgente]

Cattolica: 97,2%

Protestante: 1,1%

Altri Cristiani: 0,7%

Ebrei: 0,1%

Altro: 0,1%

Atei/agnostici: 0,7%

Nessuna risposta: 0,1%

Secondo stime recenti, i Cattolici sarebbero l' 88,9% della popolazione e gli altri Cattolici l' 11,1%[12]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa cattolica a San Marino.

Simboli della Repubblica[modifica | modifica sorgente]

La bandiera di San Marino durante una cerimonia ufficiale

Bandiera[modifica | modifica sorgente]

La bandiera di San Marino fu adottata il 6 aprile 1864 ed è composta da due bande orizzontali di uguali dimensioni: quella superiore è bianca e quella inferiore è azzurra. Al centro della bandiera è presente lo stemma nazionale. L'azzurro simboleggia il cielo e il bianco la libertà, la quale sovrasta anche il cielo.

Stemma nazionale[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma della Repubblica raffigura il monte Titano con ben evidenti le tre rocche della capitale dello Stato, Città di San Marino: Cesta, Guaita e Montale. Ciascuna delle tre verdi cime del monte è sormontata da una torre d'argento merlata, distinta di nero e con in cima una penna di struzzo di colore argento.

Per ornamento esteriore porta due rami divergenti di color verde: d'alloro quello posto a sinistra, di quercia quello a destra. I rami sono legati in basso da un nastro che reca la parola latina «LIBERTAS», ovvero libertà.

La corona, aggiunta con deliberazione del 6 aprile 1864, rappresenta la sovranità dello Stato, che non riconosce altra sovranità al di sopra di sé. Tale significato è aumentato delle piume, da sempre un antico simbolo di libertà da vincoli.

Dal 21 luglio 2011 stemma e bandiera sono definiti e riconosciuti nella Legge Costituzionale 21/07/2011 n° 1; dal 2 settembre lo stemma è protetto a livello internazionale dal WIPO.[13]

Istituzioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Istituzioni di San Marino.
il Palazzo Pubblico è la sede delle principali istituzioni della Repubblica

San Marino è una repubblica presidenziale. San Marino ha sempre mantenuto rapporti privilegiati con l'Italia alla quale è tutt'oggi legata da numerosi trattati e accordi bilaterali. Attualmente San Marino afferma con forza la propria sovranità e indipendenza, mantenendo relazioni diplomatiche e consolari con numerosi Paesi europei e del mondo e dotandosi di autonome istituzioni.

San Marino non ha una vera e propria Costituzione scritta. L'ordinamento fa tuttora riferimento alle "Antiche Consuetudini" e agli Statuti della Repubblica risalenti al XVII secolo; ciò che si avvicina di più alla legge fondamentale dello Stato è la Dichiarazione dei diritti del 1974.

Gli organi istituzionali della Repubblica sono:

La Repubblica di San Marino detiene il primato mondiale di Paese con il più breve mandato del Capo di Stato: i due capitani reggenti infatti rimangono in carica per soli sei mesi. I Capitani entrano in carica il 1º aprile e il 1º ottobre di ogni anno.

La Repubblica di San Marino si è dotata di significativi strumenti di democrazia diretta, prevedendo gli istituti del referendum abrogativo, propositivo e confermativo, e dell'Arengo.

il Palazzo pubblico di sera

Legge fondamentale dello Stato[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell'ordinamento sammarinese.

La Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell'ordinamento sammarinese è una Legge della Repubblica di San Marino (Legge 8 luglio 1974, n. 59, modificata e integrata dalla Legge 26 febbraio 2002, n. 36) che funge da testo costituzionale.

San Marino infatti non dispone di una vera e propria Costituzione; le fonti del diritto di rango costituzionale sono rappresentati dalle Antiche Consuetudini, dalle Leges Statutae Sancti Marini, gli antichi Statuti del 1600 e dalla legislazione successiva (reformationes), entro cui si inserisce la Dichiarazione dei diritti. Il quadro è completato in via sussidiaria e integrativa dalle consuetudini e dal diritto comune.

Giustizia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Organi giudiziari della Repubblica di San Marino.

Il sistema giudiziario è di diritto comune e risente dell'influenza del diritto italiano, che si adegua anch'esso al modello della famiglia romano-germanica. I Magistrati Giudicanti, ordinari e amministrativi, vengono nominati dal Consiglio Grande e Generale.

Cittadinanza sammarinese[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cittadinanza sammarinese.

La cittadinanza sammarinese è disciplinata dalla Legge 30 novembre 2000 n. 114, e dalla sua successiva modificazione con Legge 17 giugno 2004 n. 84. La Legge stabilisce che sono cittadini sammarinesi per origine:

  1. i figli di padre e madre entrambi cittadini sammarinesi (ius sanguinis);
  2. i figli di cui un solo genitore è cittadino sammarinese, a condizione che entro il termine perentorio di dodici mesi dal raggiungimento della maggiore età dichiarino di voler mantenere la cittadinanza da questo trasmessa;
  3. i figli di genitore sammarinese se l'altro genitore è ignoto o apolide;
  4. gli adottati da cittadino sammarinese conformemente alle norme sull'adozione ed ai sensi dei punti precedenti;
  5. i nati nel territorio della Repubblica se entrambi i genitori sono ignoti o apolidi.

Politica[modifica | modifica sorgente]

La statua della Libertà
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Politica di San Marino.

Nel paese vige un sistema multipartitico.

Nel dopoguerra si sono alternati governi socialcomunisti (dal 1946 al 1957 e dal 1978 al 1986) e centristi, formati dal Partito Democratico Cristiano Sammarinese (PDCS) con i socialdemocratici o con i socialisti (dal 1957 al 1978 e dal 1992 al 2000). Tra il 1986 e il 1992 la maggioranza è stata formata da democristiani e comunisti.

Dopo il 2000 si è verificato un periodo di instabilità, con frequenti cambi di coalizione che hanno sempre visto presente il PDCS.

Con le elezioni politiche del giugno 2006, il governo viene formato da una coalizione di centrosinistra che comprende il Partito dei Socialisti e dei Democratici (PSD), Sinistra Unita e Alleanza Popolare dei Democratici Sammarinesi. Il nuovo Congresso di Stato si è insediato il 27 luglio 2006.

I principali temi politici sono legati ai rapporti economici e amministrativi con l'Italia, all'integrazione nell'Unione Europea, alla disciplina della cittadinanza, alle riforme istituzionali al fine di realizzare compiutamente lo Stato di diritto.

Le elezioni politiche (anticipate) del novembre 2008, indette a seguito della crisi di governo, si sono svolte con la legge elettorale riformata che prevede la competizione politica tra 2 schieramenti. Ha prevalso, contro la coalizione di centro-sinistra detta Riforme e libertà, composta da Partito dei Socialisti e Democratici, Democratici di Centro e Sinistra Unita, il Patto per San marino, coalizione composta da partiti di centro-destra ma anche di centro-sinistra (AP ed il Nuovo Partito Socialista): Partito Democratico Cristiano Sammarinese, Alleanza Popolare dei Democratici Sammarinesi, Lista della Libertà (formata da Nuovo Partito Socialista e Noi Sammarinesi), Unione Sammarinese dei Moderati che compongono il nuovo governo che si è insediato il 3 dicembre 2008. Per la prima volta nella storia politica di San Marino, una donna assume la carica di Segretario di Stato per gli Affari Esteri e Politici.

Politica estera e relazioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi relazioni bilaterali tra Italia e San Marino.

La Repubblica di San Marino intrattiene relazioni ufficiali con l'Unione europea ed è membro delle Nazioni Unite, della Banca Mondiale e altre organizzazioni internazionali, tra cui: Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC), Conferenza Europea delle Amministrazioni delle Poste e delle Telecomunicazioni (CEPT), Consiglio d'Europa (COE), Fondo Monetario Internazionale (FMI), Istituto Internazionale delle Scienze Amministrative (IISA), Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), Organizzazione marittima internazionale (IMO), Organizzazione Internazionale della Polizia Criminale (Interpol), Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), Unione Postale Universale (UPU), Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (UIT).

San Marino partecipa con una propria delegazione parlamentare all'Unione Interparlamentare, all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa e all'Assemblea Parlamentare dell'OSCE.

Il 13 maggio 1999 San Marino ha aderito allo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale. San Marino ha aderito nel 1988 al Consiglio d'Europa e ricoperto dal maggio a novembre 2006 la Vice Presidenza del Comitato dei Ministri e dal 15 novembre 2006 all'11 maggio 2007 la Presidenza del Comitato dei Ministri.

Alla data del 7 luglio 2011 San Marino intrattiene relazioni ufficiali con 108 Stati, di queste 98 sono a livello diplomatico con 12 ambasciate e una rete consolare in quattro continenti[14]. Del tutto peculiari, ovviamente, le relazioni bilaterali tra Italia e San Marino.

Nel 2013 si è svolto un referendum per l'eventuale adesione all'Unione Europea, che però non ha visto raggiungere il quorum[15] necessario per essere convalidato.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia di San Marino.

L'economia è fondata sui settori industria, finanza, commercio e turismo. Nel 2012 sono stati ospitati oltre 2 milioni di turisti.[16]

Le principali attività sono l'intermediazione finanziaria, l'attività bancaria, l'industria leggera, l'emissione di francobolli e di monete da collezione e la produzione di ceramica. L'agricoltura, fonte economica basilare fino agli anni sessanta, produce vino e formaggi.

Sono attive imprese a controllo pubblico, nel settore delle costruzioni, dei servizi pubblici, della filatelia e numismatica, della centrale del latte.

La Repubblica, che sino al 2000 poté contare su un costante avanzo di bilancio, ha affrontato un periodo di recessione che ha reso necessari interventi volti a ridurre il debito pubblico. Nonostante il periodo economico sfavorevole San Marino presenta ancora uno dei più bassi tassi di disoccupazione d'Europa: a gennaio 2011 il tasso di disoccupazione è stato del 5,5% contro l'8,6% italiano ed una media europea del 9,5%.[17]

Risorse[modifica | modifica sorgente]

San Marino deve importare tutta la sua energia dall'Italia. Dalla chiusura della cava del monte Titano non ha più risorse minerarie.

Moneta[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Monete euro sammarinesi.
Sanmarino euro.jpg

Pur non facendo parte dell'Unione europea, San Marino adotta l'euro come moneta ufficiale. Correntemente sono distribuite monete coniate in Italia, tuttavia viene anche coniato un limitato quantitativo di monete sammarinesi, aventi soprattutto interesse numismatico. L'azienda autonoma di Stato Filatelica e Numismatica della Repubblica di San Marino (AASFN) ha sede in piazza Giuseppe Garibaldi 5.

Gli euro sammarinesi sono coniati dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato italiano, sulla base di accordi internazionali del 1939 e 1991. Le monete rappresentano:

  • 2 €: il palazzo del Governo
  • 1 €: lo stemma dello Stato
  • 50 cent.: le tre torri
  • 20 cent.: San Marino
  • 10 cent.: la basilica
  • 5 cent.: la Guaita
  • 2 cent.: Statua della Libertà
  • 1 cent.: il Montale

In precedenza, era adottata la lira sammarinese, ma avevano corso legale anche la lira italiana e la lira vaticana.

Ai fini numismatici, dal 1974 viene emesso anche lo scudo sammarinese in oro, avente corso legale unicamente entro i confini nazionali (1 scudo=37,50 euro come valore nominale).

Francobolli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Emissioni filateliche sammarinesi.

La Repubblica emette regolarmente varie serie commemorative, ed ha un consistente seguito di filatelisti. I francobolli sono stampati dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato italiano, ma si sono avute emissioni stampate dalla tipografia Courvoisier[18], e rappresentano una consistente fonte di entrate per lo stato, sia tra gli appassionati collezionisti che tra i semplici amanti dei souvenir, visto che sono venduti nei negozi di oggettistica.

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Istruzione a San Marino‏.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Vista di Borgo Maggiore dalla funivia sammarinese
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporti a San Marino.

La viabilità di San Marino comprende una rete stradale che si sviluppa per circa 220 km e non contempla tratti autostradali. Attraverso la rete sono facilmente accessibili i porti, gli aeroporti e la rete ferroviaria italiani, essendo San Marino priva di una propria rete ferroviaria. Attualmente si sta progettando un aeroporto sammarinese in comune con quello di Rimini. Nel 2001 è stato istituito con apposita legge il Registro aeronautico sammarinese.

Comunicazioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comunicazioni a San Marino.

San Marino dispone di una propria rete telefonica, fissa e mobile. SMtv San Marino, con sede in via John Fitzgerald Kennedy a San Marino città, fa parte dell'Unione Europea di Radiodiffusione e trasmette due canali radiofonici ed un canale televisivo (quest'ultimo in digitale terrestre e sul satellite). Nella Repubblica si stampano tre quotidiani L'informazione, Tribuna e San Marino OGGI, e si pubblica un sito web d'informazione quotidiana GiornaleSM http://giornale.sm/

Forze armate e di polizia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Forze armate e di polizia sammarinesi.

La Repubblica possiede un proprio strumento militare, erede delle milizie che per secoli ne hanno garantito l'indipendenza. Oltre alla Guardia del Consiglio Grande e Generale, che attende ai compiti di guardia d'onore, i corpi militari comprendono la Compagnia Uniformata delle Milizie, a cui è aggregata la Banda Militare, la Guardia di Rocca Compagnia di Artiglieria, la Guardia di Rocca Nucleo Uniformato ed il Corpo della Gendarmeria; questi ultimi due, insieme alla Polizia Civile, hanno anche compiti di polizia.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Pubblico[modifica | modifica sorgente]

L'attuale palazzo fu costruito tra il 1884 ed il 1894. Si affaccia su piazza della Libertà.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Santuario del Cuore Immacolato di Maria[modifica | modifica sorgente]

Basilica di San Marino[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Basilica di San Marino.
Città di San Marino 2.jpg
Città di San Marino 3.jpg

Eretta agli inizi dell'Ottocento, ospita sotto l'altare maggiore parte delle reliquie del santo ritrovate il 3 marzo 1586. Il busto reliquario in argento e oro disposto alla destra dell'altare conserva il cranio del santo dal 2 settembre 1602. Alcune reliquie del santo sono state donate il 28 gennaio 1595 all'isola di Arbe in Croazia, città natale del santo.

Chiesa di San Pietro[modifica | modifica sorgente]

Ospita il giaciglio ricavato nella roccia di San Marino. Ed inoltre è la costruzione più grande di san marino.

Chiesa e Convento di San Francesco[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa di San Francesco è una chiesa di città di San Marino. Il convento annesso e la chiesa inizialmente avevano sede a Murata, presso la città di San Marino, ma poi papa Clemente VII concesse lo spostamento della chiesa e del convento nella città di San Marino perché a Murata c'era pericolo di incursioni dei Malatesta. La costruzione venne cominciata nel 1351 e terminata verso il 1400, per la costruzione furono usati i materiali della chiesa e del convento soppresso. Il rosone fu coperto nel seicento ma è stato riportato alla luce nell'ultima ristrutturazione eseguita da Gino Zani che l'ha riportata in gran parte alle linee originarie.. Alla costruzione parteciparono sia maestranze sammarinesi che comacine, infatti vi figurano i nomi di Mastro Battista da Como e Mastro Manetto Samamrinese. Nel chiostro si trova la tomba del vescovo Marino Madroni, vissuto nel quattrocento che apparteneva ai frati Minori Conventuali. Nell'attiguo Museo San Francesco sono conservate tele del Guercino e di Raffaello.

Chiesa dei Cappuccini[modifica | modifica sorgente]

Si trova al di fuori della terza cinta muraria, a breve distanza da porta Nuova. Risale al secolo XVI. La chiesa è costruita secondo uno stile architettonico essenziale ed armonioso. Un’ampia scalinata delimitata da una balaustra conduce al portico formato da cinque archi a tutto sesto, sostenuti da esili pilastri quadrangolari. Al centro della facciata, una vetrata policroma mostra l’immagine di Quirino, il santo al quale è dedicata la chiesa. Sul tetto a capanna s’innalza una croce di ferro battuto. Un elemento caratteristico della struttura è la grande croce di pietra, a sinistra della scala. Sotto il portico si apre un portale sul quale è incisa la data del 1549, anno in cui fu costruita la cappella originaria. Internamente la chiesa presenta una navata centrale, fiancheggiata a sinistra da due cappelle, una delle quali è dedicata alla Madonna di Lourdes.

Il soffitto è a volta con piccole vele laterali. Nello spazio dell’abside, sopra un antico e prezioso tabernacolo di legno e d’avorio, un grande dipinto di Taddeo Zuccari narra l’evento dellade posizione di Gesù.Un piccolo chiostro con un elegante loggiato collega la chiesa al convento dei Cappuccini.In fondo, sopra i vecchi tetti del complesso, si eleva un esile campanile a vela.Dal 1928, nel piazzale davanti alla chiesa s’innalza un monumento dedicato a San Francesco,opera dello scultore Edoardo Collamarini: una colonna di pietra regge un’edicola alta e slanciata, aperta sui quattro lati, contenente la statua bronzea del santo, scolpita da Silverio Monteguti. La chiesa è dedicata a San Quirino. I Sammarinesi vollero costruirla per ricordare l’episodio di Fabiano da Monte San Savino, che il 4 giugno 1543, partendo da Rimini, tentò, senza riuscirvi, di occupare la Repubblica.

Sotto il portico, una lapide ricorda un altro importante evento storico: il 31 luglio 1849 Giuseppe Garibaldi, inseguito dagli Austriaci, si era rifugiato a San Marino. Proprio dalla gradinata della chiesa sciolse il suo esercito, lasciando liberi i soldati di proseguire nella fuga e di raggiungere le proprie case. Inizialmente, sul luogo esisteva una piccola cappella che, tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, fu trasformata nell’attuale chiesa. La dedica a San Quirino, incisa sull’architrave, è forse l’unico elemento rimasto dell’edificio originario.

Monastero delle Clarisse[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Musei di San Marino.

Le tre rocche[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Torri di San Marino.

Di importante interesse storico e culturale sono le tre celebri rocche che sorgono sui punti più alti del monte Titano, simboli della Serenissima Repubblica. La "Rocca Guaita" (prima torre) eretta nell'XI secolo ospita una Cappella eretta in onore di Santa Barbara; La "Rocca Cesta (seconda torre)" costruita nel XIII secolo sul punto più alto della montagna precede la terza e la più piccola delle tre torri il "Montale".

Le tre rocche sul monte Titano

Museo di Stato[modifica | modifica sorgente]

La Repubblica dispone presso il palazzo Pergami di un Museo di Stato che espone opere pregevoli e famose, prima fra tutte il “Polittico di San Marino” del pittore rinascimentale di scuola forlivese Francesco Menzocchi, già custodito nell'antica pieve di San Marino. Sono inoltre esposte opere del Guercino, di Pompeo Batoni, di Elisabetta Sirani, di Stefano Galletti, di Michele Giambono, di Baccio Bandinelli, di Tiburzio Passerotti e di Bernardo Strozzi.

Museo e pinacoteca San Francesco[modifica | modifica sorgente]

Il Museo di San Francesco è un museo statale ubicato nella Chiesa di San Francesco.

Galleria di arte moderna e contemporanea[modifica | modifica sorgente]

La Galleria di arte moderna e contemporanea venne aperta nel 1956 con le Biennali di San Marino.

Arte contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Tra le ore 19 e le 19.30 di mercoledì 2 giugno 2002 l'artista bosniaca Sejla Kameric, con il patrocinio della Polizia Civile e Gendarmeria della Repubblica di San Marino e la Polizia Municipale del Comune di San Leo, ha fatto fisicamente chiudere per mezz'ora con delle transenne il confine di stato tra Confine (curazia del castello di Chiesanuova) e l'italiana San Leo come espressione artistica dal titolo Closing the border, welcome to the ancient land of freedom, all'interno del progetto sanmarinosarajevo, per denunciare la difficile situazione che, anche dopo la fine della guerra, devono sopportare i cittadini bosniaci per poter uscire dal proprio paese. È stato il primo confine di stato chiuso da un'artista e non dalle autorità competenti.[19]

Istituzioni scolastiche e scientifiche[modifica | modifica sorgente]

Tra le istituzioni scolastiche e scientifiche, quelle di più alto livello sono l'Università degli Studi della Repubblica di San Marino[20] e l'Istituto Musicale Sammarinese[21]. La Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino è stata fondata nel 1988, prima attività dell'Università di San Marino, e avviata dalla lezione inaugurale tenuta il 30 settembre 1989 da Eugenio Garin.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sport a San Marino.

Il Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese aderisce al CIO e quindi partecipa ai Giochi Olimpici. I migliori risultati sono stati ottenuti nella disciplina del tiro. Inoltre, con altri piccoli Stati europei ha dato vita ai Giochi dei piccoli stati d'Europa. Partecipa ai Giochi del Mediterraneo.

Il calciatore sammarinese Massimo Bonini, campione continentale e del mondo con le squadre di club.

San Marino organizza inoltre un campionato nazionale di calcio. Esiste una squadra che partecipa ai campionati professionistici italiani. La squadra nazionale disputa gare internazionali dal 1986. Dalla stagione sportiva 2007-2008 partecipa al campionato italiano di calcio di serie C, girone 2 una squadra di San Marino. Il calciatore sammarinese Massimo Bonini partendo dalle giovanili dell'Associazione Calcio Juvenes/Dogana raggiunse numerosi successi con la Juventus, tra le quali la Champions League e la Coppa Intercontinentale, e vestì 19 volte la maglia della Nazionale sammarinese.

Per quanto riguarda i motori, tra il 1981 e il 2006 si è disputato il Gran Premio di Formula Uno di San Marino presso l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, in Italia, mentre dal 2007 si è tornato a disputare il Gran Premio di San Marino del Motomondiale (per la prima volta anche nella categoria MotoGP) all'autodromo Misano World Circuit di Misano Adriatico, in Italia. Il motociclista sammarinese Manuel Poggiali ha vinto il motomondiale classe 125 cm³ nel 2001 e classe 250 cm³ nel 2003. Ciò gli è valso la Medaglia d'oro di prima classe, massima onorificenza della Repubblica. Il motociclista Alex De Angelis partecipa ininterrottamente dal 1999 al motomondiale nelle diverse classi.

Nello Repubblica è presente una importante pista da motocross nominata "Baldasserona", in località Borgomaggiore famosa per aver ospitato gare europee e Mondiali. Col tempo si è evoluta, aumentando l'offerta con un piccolo percorso asfaltato.

Il pilota sammarinese Manuel Poggiali, due volte campione del mondo di motociclismo.

San Marino è stato il primo Paese al mondo ad organizzare, nell'anno 2006, una gara riconosciuta dalla FIA - Federazione Internazionale dell'Automobile, denominata Ecorally e riservata a veicoli ad energie alternative. Una competizione alla quale possono partecipare tutti coloro che possiedono un veicolo alimentato da combustibile ecologico. La particolarità della manifestazione è quella di collegare tre stati: Città del Vaticano, Italia e Repubblica di San Marino. La gara si svolge ogni anno nel mese di ottobre in concomitanza con la presenza del papa a Roma, dopo il soggiorno estivo a Castel Gandolfo.

Ogni anno nel periodo di ottobre si svolge la manifestazione rallystica chiamata RallyLegend in cui si possono ammirare tante vetture di interesse storico comprese quelle del Gruppo B.

Il San Marino Baseball Club partecipa al campionato italiano di baseball con ottimi risultati militando in Italian Baseball League: ha conseguito quattro volte il titolo di Campione d'Italia vincendo le Italian Baseball Series negli anni 2008, 2011, 2012 e 2013. Grazie ad una speciale regola, la squadra partecipa in maniera permanente alla Coppa Europa (competizioni riservata alle vincitrici dei vari campionati nazionali) in qualità di unico rappresentante del suo stato, sebbene militi in un campionato straniero. La regola fu applicata anche quando la squadra, dopo la retrocessione, militò in serie A2: facendo un parallelismo col più noto calcio, se tale regola valesse in ambito UEFA al Monaco sarebbe assicurata la perpetua partecipazione alla Champions League. Nel 2006 il San Marino Baseball ha vinto tale competizione laureandosi Campione d'Europa.

Dal 2004 è attivo il club di rugby a 15 Rugby Club San Marino.

Festività[modifica | modifica sorgente]

Data Nome Spiegazione
1º gennaio Capodanno Festa che celebra l'apertura del nuovo anno
6 gennaio Epifania Manifestazione della divinità di Gesù
5 febbraio Festa di Sant'Agata e di Liberazione della Repubblica Festa di Sant'Agata compatrona della Repubblica e Liberazione dall'occupazione Alberoniana
variabile * Pasqua Risurrezione di Gesù;
variabile ** Lunedì dell'Angelo Lunedì di Pasqua, Pasquetta
25 marzo Anniversario dell'Arengo Anniversario dell'Arengo del 1906 e Festa delle Milizie
1º aprile Cerimonia di insediamento Cerimonia di investitura dei nuovi eccellentissimi capitani reggenti
1º maggio Festa dei lavoratori Festa dei lavoratori
variabile *** Corpus Domini Solennità del Corpo e Sangue di Cristo
28 luglio Festa della Liberazione dal Fascismo Caduta del Partito Fascista Sammarinese il 28 luglio 1943
15 agosto Ferragosto Assunzione della B.V. Maria
3 settembre Festa di San Marino e di Fondazione della Repubblica Festa di San Marino e ricorrenza della Fondazione della Repubblica nel 301 da parte di San Marino
1º ottobre Cerimonia di Insediamento Cerimonia di Investitura dei nuovi Eccellentissimi capitani reggenti
1º novembre Ognissanti Festa dedicata a tutti i santi
2 novembre Commemorazione dei defunti Commemorazione di tutti i fedeli defunti
8 dicembre Immacolata Concezione Ricordo di come la B.V. Maria sia stata preservata immune dal peccato originale
24 dicembre Vigilia di Natale Vigilia della Nascita di Gesù
25 dicembre Natale Nascita di Gesù
26 dicembre Santo Stefano Primo martire cristiano
31 dicembre vigilia di capodanno Festa che celebra la chiusura dell'anno
* Pasqua: prima domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera

** Pasquetta: lunedì successivo alla Pasqua
*** Corpus Domini: il primo giovedì dopo la Solennità della Santissima Trinità

Santi patroni[modifica | modifica sorgente]

I santi patroni della Repubblica di San Marino sono san Marino diacono, san Quirino e sant'Agata.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il calendario sammarinese[modifica | modifica sorgente]

La Repubblica di San Marino negli atti ufficiali interni conta gli anni dalla fondazione della Repubblica. Pertanto, secondo questo calendario l'anno comincia il 3 settembre e termina il 2 settembre dell'anno successivo. Nei rapporti internazionali utilizza la data nel doppio formato, indicando la sigla d.F.R. (dalla fondazione della Repubblica).

Esempi:

  • Città di San Marino, 22 aprile 2005 - 1704 d.F.R.
  • Serravalle, 3 settembre 2005 - 1705 d.F.R.

Ordini equestri[modifica | modifica sorgente]

Decorazione dell'Ordine di Sant'Agata

Divieto di sperimentazione animale nella Repubblica di San Marino[modifica | modifica sorgente]

Dal 3 ottobre 2007, alla spinta dell'Associazione sammarinese protezione animali (APAS), San Marino ha vietato la sperimentazione animale nel suo territorio, risultando così il primo Stato ad abolire per legge tale pratica scientifica.[22][23]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nel 1291 San Marino venne riconosciuto dallo Stato della Chiesa e nel 1815 in seguito al Congresso di Vienna venne riconosciuto internazionalmente.
  2. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28-2-2013.
  3. ^ È coniato anche lo scudo sammarinese, ma è utilizzabile solo a fini numismatici a San Marino.
  4. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  5. ^ Popolazione residente per castello - UPECEDS Stima della popolazione fatta nel 2011, Fonte: Calendario Atlante De Agostini 2013
  6. ^ Iscrizione tra i patrimoni dell'umanità
  7. ^ Scheda UNESCO
  8. ^ Dizionario enciclopedico universale, 1997
  9. ^ La suddivisione delle curazie su elezioni.sm
  10. ^ La leggenda di San Marino, leggenda sammarinese, origini San Marino
  11. ^ Dati sui rifugiati su educazione.sm
  12. ^ Calendario Atlante De Agostini 2013
  13. ^ Da oggi stemma e bandiera di San Marino riconosciuti e tutelati in tutto il mondo - SanMarinoWorld.sm
  14. ^ Missioni diplomatiche di San Marino
  15. ^ Referendum, San Marino dice no all'ingresso nell'Unione Europa - il Resto del Carlino - Rimini
  16. ^ Camera di Commercio di San Marino. URL consultato il 17 giugno 2013.
  17. ^ - UPECEDS
  18. ^ Dizionario Postale e Filatelico Italiano. URL consultato il 12 aprile 2012.
  19. ^ Closing the border, benvenuti nell'antica terra della libertà
  20. ^ Università degli Studi di San Marino
  21. ^ Sito dell'Istituto Musicale Sammarinese
  22. ^ LEGGI SAMMARINESI A DIFESA DEGLI ANIMALI
  23. ^ Legge 3 ottobre 2007 n. 108 - Disposizioni sul divieto di sperimentazione animale nella Repubblica di San Marino

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Educazione[modifica | modifica sorgente]

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