Affittacamere

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Per affittacamere si intende l'attività di chi concede camera in locazione a terzi. Essa non è da non confondere con la condivisione della medesima abitazione.

Caratteristiche dell'attività[modifica | modifica sorgente]

Con questo termine si intende il locatore di un tipo di alloggio economico ed essenziale, spesso non legato alla fruizione turistica. Esso si differenzia inoltre dai bed and breakfast, dagli hotel, alberghi e pensioni. Molti servizi di base sono garantiti e non hanno una copertura di 24 ore.

Se un ristoratore, nella stessa struttura immobiliare ove esercita la sua attività imprenditoriale, ha anche l'attività di affittacamere, l'esercizio viene denominato locanda.

Nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Italia[modifica | modifica sorgente]

La materia è disciplinata dalla legge 16 giugno 1939 n. 1111 (Disciplina degli affittacamere)[1] e dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

La legge delinea l'attività dell'affittacamere ponendo questi requisiti:

  • non possono avere più di quattro camere arredate;
  • non possono avere più di sei posti letto;
  • possono fornire pasti;
  • non possono fornire superalcolici;
  • la durata minima dell'alloggio che , eccezion fatta per artisti e deroghe provinciali, è di 7 giorni;
  • l'alloggio, salvo patto contrario, deve essere pagato ogni quindici giorni;
  • la risoluzione dell'affitto va comunicata 7 giorni prima, salvo eccezioni o deroghe;
  • le persone alloggiate non hanno diritto al rimborso del prezzo anticipato per l'alloggio;
  • le persone hanno diritto al rimborso del vitto non consumato, previo avviso nel giorno precedente.

Il D.P.R. n. 31/2001, ha abolito, quale requisito necessario per l'esercizio di tale attività, la preventiva dichiarazione all’autorità di pubblica sicurezza.

L'attività di affittacamere soggiace anche a leggi regionali, che integrano la disciplina nazionale in materia, prevedendo altri requisiti, o inserendo altri standard qualitativi o anche meglio descrivendo i contenuti minimi del servizio e/o arredo, igienici, impiantistica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 11 agosto n. 187 - Serie Generale

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Stefano Giove, Maurizio De Tilla, Le locazioni abitative e non abitative, Wolters Kluwer Italia, 2009. ISBN 9788813294229.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]