Onice

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Con il nome di onice si indicano due tipi di rocce completamente differenti: l'onice silicea normalmente di colore nero striata di bianco con composizione SiO2 . n H2O, simile al calcedonio ma non al quarzo che è cristallino, si trova in Brasile, Messico, ecc...e l'onice calcarea, detta anche onice alabastrite, onice etoca o onice egiziana che è composta da CaCO3, è di colore bruno quella di Montaione o verde chiaro quella del Pakistan.

Onice silicea[modifica | modifica sorgente]

Mineralogicamente è una varietà di calcedonio, ossia quarzo in masse compatte microcristalline, di colore opaco o semi-opaco, uniforme, che copre le tonalità rosso-bruno e l'intera gamma di grigi fino al nero.

Come tutte le varietà di quarzo è molto duro (da 6 a 7 nella scala di Mohs).

Si forma principalmente in ambiente filoniano-idrotermale di bassa temperatura e metamorfico, oppure, secondariamente, in rocce sedimentarie dove si presenta in forma massiva e stratificata prendendo il nome di selce, un materiale molto utilizzato dall'uomo nella preistoria e nell'antichità per la preparazione di oggetti affilati e monili.

Onice calcarea[modifica | modifica sorgente]

L'onice calcareo è il marmor alabastrum dei Latini ove alabastrum deriva, come dice Plinio, da una fortezza detta "Alabastra", costruita a Tebe in Egitto e dove vi erano numerosissime cave usate per l'edificazione dei templi.

Ma prima di chiamarsi alabastro, la pietra era detta onice, da cui il nome marmo-onice, come documentato anche nella Genesi in cui si parla di pietra onichina.

L'onice, dal greco onyks, fu così detto per il suo aspetto somigliante all'unghia, alle sue macchie e alla sua lunetta.

Sostanzialmente le parole alabastro ed onice erano usate promiscuamente come confusa era anche la classificazione dei marmi basata sul colore predominante e solo in tempi recenti è avvenuta la classificazione in base alla composizione chimica.

Per la presenza di concrezioni di frammenti di roccia, assume un aspetto particolare con una struttura variabile fibroso-compatta, fibroso-raggiata, fibroso-parallela e zonato-concentrica.

Ha la caratteristica di essere traslucido e con zonature variegate, da millimetriche a centimetriche, più sovente nella tonalità del marrone che donano a questo marmo un aspetto variopinto e diafano.

Di questa ormai rarissima pietra troviamo, in Italia, il famoso "onice del Circeo" nel Lazio, l"Onice di Gesualdo" in Campania e quello di Alberobello in Puglia, la cui costosa estrazione è da molti decenni sospesa.

Galleria immagini[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Mario Pieri - I marmi d'Italia -Graniti e pietre ornamentali - Editore Ulrico Hoepli Milano 1958


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