Circeo

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Monte Circeo
Terracina-vista01.jpg
Monte Circeo visto da Terracina
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Latina Latina
Altezza 541 m s.l.m.
Catena Appennini
(Antiappennino laziale)
Coordinate 41°13′59.88″N 13°03′00″E / 41.2333°N 13.05°E41.2333; 13.05Coordinate: 41°13′59.88″N 13°03′00″E / 41.2333°N 13.05°E41.2333; 13.05
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Circeo
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parco Nazionale del Circeo.

Il Promontorio del Circeo è un piccolo e isolato massiccio montuoso che si erge sul Mar Tirreno, insieme al promontorio di Gaeta, come estrema propaggine meridionale della provincia di Latina, nel Lazio. Insieme all'Isola d'Ischia e all'arcipelago ponziano racchiude le acque del golfo di Gaeta. È composto prevalentemente da marne e arenarie del Paleogene e da calcari del Lias inferiore.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Tra le cime principali la più alta è il Monte Circeo (541 m s.l.m.), detto anche Monte Circello, raggiungibile a piedi mediante una ascensione di media difficoltà della durata di circa 4h30" (a/r) con partenza da Torre Paola, a Sabaudia.

Circondato dalla pianura pontina che prima della bonifica era una vasta area paludosa, è plausibile che un tempo fosse completamente circondato dalle acque. Oggi chiude, con Torre Paola, i 20 km di spiaggia che da Sabaudia raggiunge la Marina di Latina, per poi riaprirsi in prossimità del porto turistico di San Felice Circeo. In condizioni di buona visibilità, è possibile scorgere all'orizzonte il Vesuvio.

Sulle sue pendici sono sorti diversi insediamenti storici, di cui sopravvivono i resti di Circeii, (acropoli e mura megalitiche), nonché il centro storico di San Felice Circeo. Numerose anche le grotte, tra le quali la Grotta Guattari (accessibile con permesso speciale) dove nel 1939 Alberto Carlo Blanc, paleontologo, vi rinvenì uno dei primi resti fossili dell'Uomo di Neanderthal.

Secondo la tradizione, con la sua nave, Ulisse sarebbe entrato in quella che oggi si chiama Cala dei Pescatori, sul lago di Paola, per poi rimanere vittima delle malìe della Maga Circe il cui profilo sarebbe oggi ancora visibile nella sagoma della montagna. Nell'Odissea si può infatti leggere:

« ... Ecco, ed all'isola Eèa giungemmo, ove Circe abitava, Circe dai riccioli belli, la diva possente canora, ch'era sorella d'Eèta, signore di mente feroce. »
(Odissea, Canto X, vv. 135-137)

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]