Natrix natrix

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Biscia dal collare
AD2009Aug07 Natrix natrix 01.jpg
Una femmina adulta di Natrix natrix
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Squamata
Sottordine Serpentes
Superfamiglia Colubroidea
Famiglia Natricidae
Genere Natrix
Specie N. natrix
Nomenclatura binomiale
Natrix natrix
Linnaeus, 1758
Sinonimi

Coluber natrix, Coluber persa, Coluber scutatus, Coluber torquatus, Natrix vulgaris, Tropidonotus ater, Tropidonotus natrix

La biscia dal collare o natrice dal collare (Natrix natrix Linnaeus, 1758) è un serpente europeo non velenoso della famiglia Natricidae[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Ringelnatter 01.jpg

La biscia dal collare è tipicamente verde scura o marrone con un collare giallo caratteristico dietro alla testa a cui deve il nome caratteristico di biscia dal collare. Il colore potrebbe andare inoltre dal grigio al nero. La parte inferiore è più chiara nel colore. In Gran Bretagna la biscia dal collare è il rettile più grande e raggiunge una lunghezza totale di 120 cm; in Veneto nella regione del delta del Po raggiunge anche i 2 metri[3].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Natrix natrix (Karl L).jpg

Le bisce dal collare sono grandi nuotatrici, e vanno in letargo durante l'inverno.

Poiché non sono velenose, le loro uniche difese sono la produzione di un fluido dall'odore aspro dalle ghiandole anali o la finzione della morte. A volte fingono anche degli attacchi, colpendo senza veramente aprire le loro bocche. Si difendono raramente mordendo.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Predano quasi interamente anfibi, specialmente le rane comuni, anche se occasionalmente mangiano anche mammiferi e pesci.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

L'accoppiamento avviene poco dopo il risveglio, ad aprile o maggio. Le uova dalla pelle in cuoio vengono deposte in gruppi di 8 - 40 in giugno e luglio e si schiudono dopo circa 10 settimane. Poiché le uova richiedono una temperatura di almeno 21 gradi per schiudersi, la vegetazione in putrefazione, incluso i cumuli di compost, sono postazioni preferite. I giovani sono lunghi circa 18 cm quando le uova si schiudono e sono subito indipendenti.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questo colubroideo ha un ampio areale eurasiatico. È distribuito nell'Europa continentale, dalla penisola iberica agli Urali e dalla Scandinavia settentrionale all'Italia meridionale. Si trova anche nell'Africa nord-occidentale, in Asia Minore e più ad est fino al lago Baikal.[1]
In Italia è presente in tutta la penisola, Sicilia e Sardegna comprese[4].

Si adattano ad una varietà di habitat e nonostante prediligano le aree vicino agli specchi d'acqua dolce, alle rive dei fiumi e agli stagni, si trovano anche in zone che distano chilometri dagli ambienti umidi.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La specie comprende numerose sottospecie, ma non tutti gli esperti concordano sul loro numero.
In Italia sono presenti[4]:

  • Natrix natrix natrix Linnaeus, 1758 - sottospecie nominale, presente nel Friuli-Venezia Giulia e nella Pianura Padana orientale;
  • Natrix natrix calabra Vanni & Lanza, 1983 - endemica della Calabria
  • Natrix natrix cetti Gené, 1839 - endemica della Sardegna;
  • Natrix natrix helvetica (Lacépède, 1789) - presente nell'Italia centrosettentrionale con esclusione della porzione nordorientale;
  • Natrix natrix sicula (Cuvier, 1829) - endemica della Sicilia.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) European Reptile & Amphibian Specialist Group 1996, Natrix natrix in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ Natrix natrix in The Reptile Database. URL consultato il 19 luglio 2014.
  3. ^ Anfibi e Rettili in Sito ufficiale Parco del Delta del Po.
  4. ^ a b (EN) Fabio Stoch, Colubridae in Checklist of the Italian fauna on-line, 2003. URL consultato il 24 aprile 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Natrix natrix in Atlante on-line degli Anfibi e Rettili dell'Emilia Romagna, Museo civico di Storia Naturale di Ferrara. URL consultato il 24 aprile 2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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