Valle Agricola

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Valle Agricola
comune
Valle Agricola – Stemma Valle Agricola – Bandiera
Valle Agricola – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Sindaco Fernando Pezza (lista civica Insieme per Valle) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 41°25′00″N 14°15′00″E / 41.416667°N 14.25°E41.416667; 14.25 (Valle Agricola)Coordinate: 41°25′00″N 14°15′00″E / 41.416667°N 14.25°E41.416667; 14.25 (Valle Agricola)
Altitudine 691 m s.l.m.
Superficie 24 km²
Abitanti 989[1] (31-12-2010)
Densità 41,21 ab./km²
Comuni confinanti Letino, Prata Sannita, Raviscanina, San Gregorio Matese, Sant'Angelo d'Alife
Altre informazioni
Cod. postale 81010
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061096
Cod. catastale L594
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti valligiani
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Valle Agricola
Posizione del comune di Valle Agricola nella provincia di Caserta
Posizione del comune di Valle Agricola nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Valle Agricola è un comune italiano di 989 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Valle Agricola è un borgo di antichissime origini.[2]

In epoca sannita era tappa obbligata per i pastori che provenivano dalla bassa valle del fiume Lete in direzione dei pascoli montani. Tale antica usanza è stata confermata dal ritrovamento di diverse tombe sannitiche.[3]

Successivamente fu "vico" romano (borgo autonomo) e, nel medioevo, il centro venne fortificato dai longobardi.[2]

In epoca medievale il comune era chiamato Vallis Pratae (Valle di Prata) in quanto dipendente dalla baronia di Prata Sannita. I cittadini di Valle infatti già nel XIV secolo prestarono giuramento ai conti Pandone, signori di Prata.[3]

Al 1814 risale il distaccamento amministrativo da Prata e la nascita del comune autonomo. Pochi anni prima (1810) la commissione feudale aveva abolito ogni esazione d'imposta nel comune a causa della povertà della gente che vi abitava.[3]

Nel 1863 il tradizionale nome del borgo (Valle di Prata) fu mutato in quello attuale (Valle Agricola) e, nel 1874, fu avviata la costruzione di una strada per Ailano al fine di sostituire l'antica via che passava per Prata.[2]

Nel 1934, in piena dittatura fascista, la popolazione si ribellò per la forte pressione fiscale. Momenti drammatici si vissero anche durante la seconda guerra mondiale.[3]

Nel 1980, seppure con una lieve maggioranza, i valligiani rifiutarono il mutamento del nome in "Valle Matese".[3]

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma comunale viene raffigurato per la prima volta nel catasto onciario del 1743: su campo di colore argento sono siti quattro punti di colore azzurro che simboleggiano i quattro rioni (o pizzi) attraverso i quali si è formato il borgo: Colle, Piscupanne, Pizzuni, Terra. La scritta V.D.P. ricorda l'antico nome (Valle di Piana).[3]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa della Santa Croce. Intitolata anche alla Santissima Annunziata, fu eretta assieme ad un piccolo ospedale in posizione isolata, lungo la strada che porta a Prata. Possiede una notevole pala d'altare seicentesca e un affresco col Creatore benedicente risalente al Quattrocento.[2]
  • Chiesa di San Sebastiano. Antica chiesa parrocchiale dall'aspetto semplice e decoroso; il fonte battesimale risale al 1574.[4]
  • Torre Pandone. Slanciata torre circolare di avvistamento che sovrasta l'abitato e che fu eretta nel XV secolo dai conti Pandone come ricorda lo stemma in pietra situato all'esterno della struttura.[4]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Tradizioni[modifica | modifica sorgente]

Il costume tradizionale femminile si compone di gonna, camicia ricamata, corpetto ricamato in oro e copricapo (mappa).[4]

Sentito è il culto di San Rocco e di San Nicandro.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia è prevalentemente di carattere agricolo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ a b c d Touring, op. cit., p. 268.
  3. ^ a b c d e f Marrocco, op. cit., p. 157.
  4. ^ a b c Marrocco, op. cit., p. 158.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV., L'Italia: Campania, Milano, Touring Club Italiano, 2005.
  • Dante B. Marrocco, Guida del Medio Volturno, Napoli, Tipografia Laurenziana, 1986.