Piana di Monte Verna

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Piana di Monte Verna
comune
Piana di Monte Verna – Stemma Piana di Monte Verna – Bandiera
Piana di Monte Verna – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Giustino Castellano (IDP) dal 25/05/14
Territorio
Coordinate 41°10′00″N 14°20′00″E / 41.166667°N 14.333333°E41.166667; 14.333333 (Piana di Monte Verna)Coordinate: 41°10′00″N 14°20′00″E / 41.166667°N 14.333333°E41.166667; 14.333333 (Piana di Monte Verna)
Altitudine 84 m s.l.m.
Superficie 23 km²
Abitanti 2 380 (01-01-13)
Densità 103,48 ab./km²
Frazioni Villa Santa Croce
Comuni confinanti Caiazzo, Castel di Sasso, Castel Morrone, Limatola (BN)
Altre informazioni
Cod. postale 81013
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061056
Cod. catastale G541
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona A, 1,001 GG[1]
Nome abitanti pianesi
Patrono san Rocco di Montpellier
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piana di Monte Verna
Posizione del comune di Piana di Monte Verna nella provincia di Caserta
Posizione del comune di Piana di Monte Verna nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Piana di Monte Verna è un comune italiano di 2.380 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Si trova a 15 chilometri a nord-est di Caserta e possiede una superficie di 23 chilometri quadrati.

Il paese sorge ai piedi del monte Verna e si trova a 84 metri sul livello del mare, raggiungendo la quota minima di 21 metri nella piana e 592 metri sul monte Santa Croce, una delle punte della catena dei Monti Trebulani. A sud del territorio scorre il fiume Volturno.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Come fa rilevare Monsignor Bernardino Di Dario nel suo Notizie storiche della città e diocesi di Caiazzo (ed. Carabba, 1940) – il Casale di Piana di Caiazzo (l’attuale Piana di Monte Verna) non esisteva nel X secolo. Difatti, nella Bolla con cui Gerberto, Arcivescovo di Capua, elencava al Vescovo di Caiazzo Santo Stefano Minicillo le chiese esistenti nei villaggi circostanti Caiazzo, non viene in alcun modo menzionato quello di Piana.

I primi cenni li troviamo in una pergamena dell'Archivio Capitolare datata 1205 (fasc.6 n.30, ora II.5) dove si nomina una terra sita nella Piana di Caiazzo a Sant'Angelo, non molto lontana dalla Chiesa di Sant'Angelo. In un’altra del 1256 (fasc.5 n.165, ora IV.21) si parla di una terra sita "alla Piana sotto la Chiesa di Sant'Andrea di Polizzano". In una terza del 1309 (fasc. I n.29, ora X.7) si nomina la Villa dei Martelli nella Piana. Una quarta del 1326 (fasc.3 n.92, ora XII.15) si nomina il Casale di Porciano. In una quinta, infine, del 17 maggio 1326 si parla della Villa di Polizzano e della terra di S.Andrea della Piana di Caiazzo.

È opinione del Di Dario che i diversi villaggi che oggi formano Piana di Monte Verna si siano andati formando in diverse epoche dopo l'anno 1000. Nella bolla dell’Arcivescovo Gerberto viene anche citata la chiesa di Santa Maria e San Gennaro in Marciano e la chiesa di San Vittore in Persoli, sembrando, quest'ultima, costruita nel luogo dove anticamente sorgevano le terme di una fabbrica reticolata che il Di Dario giudica con molta probabilità far parte di una villa della famiglia Marciano, dalla quale avrebbe preso poi il nome il territorio circostante.

Altre fonti rivelano che, nel 1567, monsignor Fabio Mirto unì le parrocchie di Sant'Angelo ai Martelli e di San Silvestro a Vascelli a quella di Sant'Andrea. Una volta, poi, edificata l’attuale Chiesa dello Spirito Santo, le tre parrocchie furono riunite sotto quest'ultima e, già dal 1618, come appare dalla visita di monsignor Filomarino, il parroco risiedeva stabilmente nella chiesa dello Spirito Santo. Il Di Dario rileva ancora nel suo lavoro che nella Diocesi di Caiazzo vi furono due case dei Benedettini: quella di Sclavia e quella di Santa Croce Montis Vernæ. Presso la prima sorse la Villa Sclavia, mentre presso la seconda sorse la Badia che si chiamò Villa Santa Croce. Pertanto Di Dario suppone che l’attuale frazione, avente lo stesso nome, sia sorta a causa della Badia Benedettina e, quindi, dopo di essa. Di questa se ne trova menzione in una pergamena del 1267 (fasc.2 n.72, ora XIX.7) dove viene citato un certo Giovanni de Adenulfo di Santa Croce; in un’altra del 1436 (fasc.2 n.69, ora XIX.7) si nomina Tommaso de Tuccio della Villa de Santa Croce e fino al 1620 non esisteva altra chiesa che quella di Santa Croce sul Monte Verna.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa dello Spirito Santo

A sud del paese, nel cimitero, sorge la chiesa di Santa Maria a Marciano, risalente all'anno 1000, e contenente notevoli pitture ad affresco, un ipogeo di età antica e tracce di architettura gotica nel portale ed in due bifore.

Nella pianura, a sud-ovest del paese, è presente la Cirio, nota azienda agroalimentare, mentre ad appena un chilometro si trova il Palamaggiò luogo degli incontri di basket della Juvecaserta. Inoltre, sul luogo detto sorgeva la Faggianeria, in quanto in epoca borbonica vi venivano allevati i fagiani e altri volatili per ripopolare le aree reali di caccia.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

È possibile giungere a Piana di Monte Verna mediante la vecchia ferrovia Alifana che collega tutti i paesi dell'alto casertano con le città di Caserta e Napoli, oltre al servizio sia pubblico che privato di autobus.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Volo Ultraleggero[modifica | modifica sorgente]

Si pratica ufficialmente il volo ultraleggero con deltaplano a motore, tre assi ed autogiro dal 1983 grazie al campo di volo del Club RaIns situato a Sud del paese. Il campo di volo è dotato di 2 piste con fondo erboso della lunghezza di 330 metri (06/24) e 400 metri (00/18). Le coordinate del campo sono 41°08'75N / 14°20'28E.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.