Succivo

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Succivo
comune
Succivo – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Antonio Tinto (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 40°58′00″N 14°15′00″E / 40.966667°N 14.25°E40.966667; 14.25 (Succivo)Coordinate: 40°58′00″N 14°15′00″E / 40.966667°N 14.25°E40.966667; 14.25 (Succivo)
Altitudine 35 m s.l.m.
Superficie 7,21 km²
Abitanti 8 040[1] (31-12-2010)
Densità 1 115,12 ab./km²
Comuni confinanti Cesa, Gricignano di Aversa, Marcianise, Orta di Atella, Sant'Arpino
Altre informazioni
Cod. postale 81030
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061090
Cod. catastale I993
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti succivesi
Patrono Gesù Trasfigurato
Giorno festivo Prima domenica di luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Succivo
Posizione del comune di Succivo nella provincia di Caserta
Posizione del comune di Succivo nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Succivo è un comune italiano di 8.040 abitanti della provincia di Caserta in Campania, era in origine un sobborgo dell'agro atellano, il suo nome proviene dal latino "sub se civus ager" (da cui Succivo) che indicava il terreno non buono in quanto rimanenza di terreni non centuriati e non assegnabili perciò incolti.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Situato nell'agro aversano, a due passi dall'antica Atella, fucina della commedia latina, è sede del museo archeologico nazionale dell'agro atellano.

Il comune, come si può leggere nello statuto, è composto dal solo capoluogo, del cui territorio è però parte integrante anche il borgo medievale di Teverolaccio. Si tratta di un piccolo borgo antico, già casale di Aversa in epoca pre-borbonica e che ha fatto parte, durante il Fascismo, del comune di Atella di Napoli.

Noto anche come Castello di Teverolaccio, Piano di Teverolaccio, Borgo di Teverolaccio e Casale di Teverolaccio, è situato a circa 500 metri dal centro di Succivo. Si compone di una torre, un castello, una chiesetta dedicata a San Sossio e un agglomerato di case, il tutto racchiuso da mura, il cui perimetro è tuttora ben visibile e sulle quali si aprono tre porte di accesso. La torre aragonese costituisce il primitivo nucleo di Teverolaccio, cui successivamente è stato accostato il palazzo ora visibile.

I documenti più antichi rinvenuti in cui si fa menzione di Teverolaccio risalgono al 1522 In quest'epoca suo proprietario era il barone Giovan Battista Palumbo.

Attualmente una parte del casale è entrata a far parte del Pit del Distretto Industriale n° 5 e diventerà un centro di ricerca della moda.

Prima dell'istituzione del comune di Atella di Napoli, avvenuta sotto il Fascismo, comprendeva anche la frazione Casapuzzano. Dopo lo scioglimento del comune, Casapuzzano passò a Orta di Atella. Attualmente fa parte dell'Unione dei Comuni chiamata "Atella".

Economia[modifica | modifica wikitesto]

A vocazione quasi esclusivamente agricola nel dopoguerra, viene investito negli anni settanta/ottanta dal boom economico consentendo la nascita di imprese edili che assorbono e formano operai e tecnici. Negli stessi anni lo sviluppo della provincia viene caratterizzato da insediamenti industriali ex novo offrendo notevoli possibilità lavorative.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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