Carinaro
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| Carinaro | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 29 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 6,29 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 1.078 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Aversa, Gricignano di Aversa, Marcianise, Santa Maria Capua Vetere, Teverola | ||||||||
| CAP: | 81032 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 081 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 061016 | ||||||||
| Codice catasto: | B779 | ||||||||
| Nome abitanti: | carinaresi | ||||||||
| Santo patrono: | Sant'Eufemia | ||||||||
| Giorno festivo: | 16 settembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Carinaro è un comune di 6.780 abitanti della provincia di Caserta.
Indice |
[modifica] Storia
Carinaro sorse nel territorio dell'antica Liburia Atellana, una regione assai fertile, compresa tra il fiume Clanio, il bosco di Acerra e il fossato di Napoli, già luogo di insediamenti umani in età neolitica e di successive frequentazioni databili alle età del bronzo e arcaica, nonché probabile sede d'uno stanziamento militare di confine tra centurie romane.
A seguito alle invasioni barbariche, la popolazione della città osca di Atella, già famosa nell'antichità ed importante sede vescovile dell'Impero Romano d'Occidente, cercò rifugio nelle contrade vicine dando vita a piccole comunità agricole assediate da Saraceni, Greci e Longobardi. Questi ultimi occuparono il casale di Carinaro, menzionato per la prima volta in alcuni scritti longobardi del V secolo come Cerinaru.
L'arrivo dei Normanni nella contea di Aversa (1030) segnò la rinascita dell'agro.
Delle scarse notizie storiche di Carinaro in età feudale, sappiamo che al tempo di Giovanna II il feudo fu proprietà dei Sanframondo e che fu poi diviso tra gli eredi, venendo riunito di nuovo solo nel 1527 dai Brancaccio ed acquistato dai di Sangro nel 1580. Nel 1689 contava 98 fuochi e ne erano duchi i Mormile, proprietari dell'omonimo palazzo ducale; nel 1797, passato in proprietà al barone Ronchi e fatto oggetto alla sua morte d'una violenta contesa, contava 750 anime. In quest'epoca gli abitanti del vicino villaggio di Casignano furono assegnati alla sua parrocchia e le due circoscrizioni unificate.
Nel 1928, con l'abolizione di Terra di Lavoro, Carinaro fu aggregata alla città di Aversa e riottenne la sua autonomia solo nel 1946.
[modifica] Urbanistica
Il centro storico di Carinaro, che si snoda intorno alle emergenze dell'antica chiesa madre di Sant'Eufemia e del Palazzo Mormile, è caratterizzato da un tessuto di case a corte. Si tratta d'una tipologia edilizia tipica dell'area aversana e discendente dal modello romano della domus, che qui si rivela perfettamente funzionale al sistema sociale patriarcale e alla duplice destinazione residenziale ed agricola dell'abitato.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Manifestazioni
La festa di Sant'Eufemia, patrona di Carinaro, è oggi la principale e più sentita tra gli eventi tradizionali, per lo più religiosi, ancora onorati.
Essa ricorre il 16 settembre, ma le celebrazioni durano diversi giorni dando vita ad un nutrito programma di manifestazioni nel quale i riti religiosi si alternano alle cerimonie pubbliche, agli spettacoli di piazza, alle più varie e spettacolari competizioni, come la gara di fuochi pirotecnici o la popolare "Gara delle mazze", una sorta di asta pubblica nella quale il miglior offerente si aggiudica "le mazze di Sant'Eufemia", ossia il diritto ad accompagnare a spalla la statua della santa nel tragitto intercorrente fra la piazza di Carinaro e la chiesa.
È questo uno dei momenti salienti della festività, insieme naturalmente alle solenni processioni e funzioni eucaristiche, cui presiedono le massime autorità comunali e alla tradizionale vendita degli oggetti offerti alla Santa, ossia delle offerte in natura elargite durante la processione e la visita all'abitato. Oltre alla citata festa patronale, bisogna ricordare anche manifestazioni di interesse culturali che da diversi anni le associazioni locali organizzano: la Sagra del fasulo spullicariello; l'Ippofestival; la Sagra degli Antichi Sapori e Saperi; Nacchera e Tammorre, il Mercatino della Solidarietà; La Bici in città, Colora la tua città, La Festa del Vino Novello;Torneo di calcio Città di Carinaro pro Amref.
[modifica] Carinaresi celebri
Negli ultimi anni Carinaro è assurta agli onori della cronaca per aver dato i natali a S.Em.za il Cardinale Crescenzio Sepe, già Segretario Generale del Grande Giubileo del 2000, elevato alla porpora cardinalizia, oggi Arcivescovo di Napoli. È nativo di Carinaro il giovane calciatore Iannotti che ha militato in serie A con il Livorno. Si ricorda che un altro celebre cittadino di Carinaro è Pino Sagliocco, impresario internazionale (ha prodotto, tra gli altri, il celebre ballerino di flamenco Joaquim Cortes, un disco a Renzo Arbore e molti altri artisti oltre ad essere un importante organizzatore di mega concerti live in Spagna), mentre è conosciuto in tutta Italia il cabarettista-imitatore-architetto Pino Guerrera, vincitore del Premio Noschese 1992.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Mario Masi (lista civica Rinnovato Patto per Carinaro) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 081 5029214
Posta elettronica: segretario@comune.carinaro.ce.it


