Pizzeria
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Il termine pizzeria viene utilizzato per indicare differenti tipologie commerciali:
- La pizzeria quale ristorante, dove si possono consumare principalmente pizze, calzoni e fritti vari, ma in cui spesso è possibile trovare anche altre tipologie di pietanze. La struttura del locale è analoga a quella di un qualsiasi altro tipo di ristorante, con la peculiarità che, accanto o al posto dello chef, è presente un pizzaiolo addetto al forno e alla cottura delle pizze.
- La pizzeria quale tavola calda, un locale che vende la pizza, intera o a tranci (in alcune parti d'Italia si chiama "pizza al taglio"), da consumarsi in modalità take away (o "d'asporto") o su tavolini in self service.
- La pizzeria dedicata alla vendita di pizze, bevande e altre pietanze esclusivamente o quasi d'asporto, anche a domicilio tramite con l'impiego dei portapizze.
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[modifica] La pizzeria/ristorante
Come in un qualsiasi ristorante, gli avventori vengono serviti al tavolo da camerieri e scelgono le ordinazioni dai menu. La pizza viene offerta al piatto, e solitamente non è possibile deciderne la quantità precisa: la maggior parte delle pizzerie offrono solo la classica pizza tonda a dimensione del piatto, benché alcune consentano di scegliere fra due o più grandezze (pizza tonda piccola/media/grande) o di deciderne la lunghezza (pizza al metro).
Alcune pizzerie di questo tipo vendono anche le stesse pizze che servono ai tavoli per la consumazione a casa. Per questo uso, vengono usati per lo più appositi contenitori di cartone.
Le più tradizionali pizzerie dei centro storico di Napoli vendono, oltre alle normali pizze servite al tavolo, anche la pizza a portafoglio, o pizza a libretto, ossia una versione più piccola, tipicamente della pizza Margherita, piegata in quattro insieme ad un foglio di carta per alimenti per essere consumata in strada.
[modifica] La pizzeria a taglio
La pizzeria a taglio è un esercizio commerciale per la vendita di cibi da asporto. Solitamente dispone di un bancone all'interno del quale l'esercente presenta le teglie di pizza già preparate. Il cliente ha la possibilità di decidere il tipo di pizza tra quelle presenti e la quantità; quest'ultima può essere in qualche modo già predefinita dall'esercente (attraverso l'indicazione di un trancio minimo) oppure può essere completamente libera, da indicarsi in peso o in grandezza.
Spesso la pizzeria dispone anche di banchi e tavolini per il consumo della pizza e delle bevande acquistate, ma sempre in modalità self-service.
[modifica] La pizzeria a domicilio
Una forma sempre più diffusa nelle grandi città per la vendita delle pizze è la consegna a domicilio. Le pizzerie d'asporto per pubblicizzarsi diffondono volantini nella zona circostante con il listino prezzi, recapiti ed orari ed eventuali buoni sconto come offerta di lancio.
Sul conto è spesso aggiunto al prezzo delle pizze un costo per il servizio a domicilio, solitamente intorno ad 1 €; sono anche spesso presenti offerte cumulative e menu fissi per convincere il cliente ad ordinare più pietanze così da risparmiare sulle spese di trasporto.
La consegna a domicilio è svolta dai portapizze che si muovono quasi sempre con ciclomotori a cui sono installati speciali cassoni.
In questi cassoni vengono riposti i sacchi thermos usati per conservare calde le pizze.
[modifica] Altri locali dove consumare la pizza
La pizza viene spesso venduta anche nelle rosticcerie, kebaberie (dove assume la forma di pita), panifici, gastronomie, ipermercati ed altri tipi di rivendita.
[modifica] Le catene fast food
Esistono catene fast food che coniugano la possibilità di mangiare la pizza con la velocità e la facilità tipica di questi locali. In Italia, la catena più famosa è Spizzico. In sostanza, viene riproposta in maniera industriale la classica pizzeria a taglio italiana. Negli Stati Uniti una delle catene più famose è Pizza Hut.

