Arena (Italia)

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Arena (V.V.) Crepuscolo.JPG
Arena
comune
Arena – Stemma
Arena
Arena
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Vibo Valentia-Stemma.png Vibo Valentia
Sindaco Antonino Schinella (Insieme verso il futuro) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 38°33′49.68″N 16°12′38.52″E / 38.5638°N 16.2107°E38.5638; 16.2107 (Arena)Coordinate: 38°33′49.68″N 16°12′38.52″E / 38.5638°N 16.2107°E38.5638; 16.2107 (Arena)
Altitudine 496 m s.l.m.
Superficie 32,35 km²
Abitanti 1 461[1] (30-11-2012)
Densità 45,16 ab./km²
Comuni confinanti Acquaro, Dasà, Fabrizia, Gerocarne, Mongiana, Serra San Bruno
Altre informazioni
Cod. postale 89832
Prefisso 0963
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 102002
Cod. catastale A386
Targa VV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 628 GG[2]
Nome abitanti arenesi
Patrono san Nicola di Bari
Giorno festivo 6 dicembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Arena
Posizione del comune di Arena nella provincia di Vibo Valentia
Posizione del comune di Arena nella provincia di Vibo Valentia
Sito istituzionale
« Il territorio di Arena fu habitato anticamente dai Greci,conservandone hoggi giorno molte voci nella paesana favella,la latitudine del Polo è di gradi trentanove,la natura con prodigalità l'arrichisce d'ogni genere di frutta,e le sue montagne non sono molto sterili, ma coltivate... »
(Francesco Natoli, 1654)

Arena è un comune di 1.461 abitanti della provincia di Vibo Valentia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il paese è raggruppato su un dosso, lungo la riva del torrente Petriano.

Il comune fa parte della Comunità montana Alto Mesima/Monte Poro insieme ai territori di Acquaro, Filandari, Jonadi, Rombiolo, San Gregorio d'Ippona, Sorianello, Spilinga, Zaccanopoli e Zungri.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del borgo sono antichissime, fu colonia greca contemporanea ad Ipponio e successivamente municipium romano all'epoca delle guerre puniche. In epoca medievale fu capoluogo di un feudo molto esteso appunto da meritare il nome di Stato di Arena. Primo signore fu Matteo d'Arena dei Conclubet. Questa famiglia tenne il feudo fino al 1678. I Culchebret (o Conclubet di Arena) furono una famiglia normanna molto potente e influente nelle vicende storiche, culturali, politiche ed economiche dell'Italia meridionale e della Sicilia, a partire dall'XI secolo. Nel seicento il feudo passò ai Caracciolo di Gioiosa.

Il territorio ha subito gravi danni a causa dei frequenti terremoti in particolare il disastroso terremoto del 1783 a cui si aggiunse un'alluvione nel 1855.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Castello Normanno-Svevo[modifica | modifica sorgente]

« Il predetto castello da lungo e da vicino fa una bellissima vista e prospettiva,et è il più bello,forte e sicuro che vi sia in tutta detta provincia per stare esso situato in luogo eminente; può resistere in qualsivoglia assalto dei nemici e si può mantenere per molto tempo »
(Apprezzo di Arena, 1653)

L'edificio più antico del paese è il castello normanno dell'XI secolo, che fu ricostruito per la maggior parte Conclubet (tra il XIV e il XV secolo) e successivamente modificato dai duchi Acquaviva (tra il XVI e il XVIII secolo). Del castello, che distrutto da un terremoto nel 1783, rimane una parte delle torri angolari e delle mura perimetrali.

Acquedotto Normanno-Svevo XII secolo[modifica | modifica sorgente]

Rimangono anche i resti dell'acquedotto medievale (XII secolo), che portava acqua al castello.

Chiesa Matrice di Santa Maria de Latinis[modifica | modifica sorgente]

La chiesa Matrice di Santa Maria de Latinis fu costruita nel XVIII secolo. Al suo interno si trovano un pregevole pulpito e due importanti statue lignee: un Cristo risorto e un San Michele attribuiti a Gennaro Franzese (XVIII secolo). Conservato nella chiesa anche un quadro della scuola di Caravaggio rappresentante l'Immacolata.

Chiesa delle Grazie[modifica | modifica sorgente]

La chiesa delle Grazie ha un portale in pietra con decorazioni barocche. Al suo interno, sono conservate alcune sculture del '700 e dell''800, tra cui un'immagine della Madonna delle Grazie ispirata alla scultura classica greca.

Chiesa di San Teodoro[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Teodoro presente in via Giudecca, è un esempio di storia e cultura. Inizialmente di proprietà baronale, venne donata alla Confraternita di S.Maria delle Grazie. Al suo interno possono essere ammirati dipinti e adornamenti antichi.

Palazzo Comunale[modifica | modifica sorgente]

Un edificio di notevole importanza è inoltre l'antico palazzo Comunale. Costruito in epoca fascista, fu poi sede di un monastero; al suo interno è possibile infatti ancora ammirare l'antico chiostro. Oggi, è stato trasformato in un centro mercantile, mantenendo comunque inalterate le caratteristiche dello stesso.

Persone legate ad Arena[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • La prima domenica di agosto - Festa in onore di Maria Santissima delle Grazie
  • La prima domenica di settembre - Festa in onore di san Michele Arcangelo
  • Giovedì e venerdì precedenti la seconda domenica di ottobre - Fiera di San Rocco
  • La seconda domenica di ottobre- Festa in onore di san Rocco
  • La Settimana Santa e l'Affruntata (l'incontro tra Gesù Risorto e la Vergine Maria) che avviene il Lunedì dell'Angelo

Economia[modifica | modifica sorgente]

Sul territorio comunale, buona è la produzione di olio d'oliva. I boschi estesi alimentano la produzione di legno di castagno e di faggio, mentre il sottobosco fornisce funghi che vengono raccolti per la conservazione e la vendita. Importante anche l'allevamento e la produzione di latticini. Recentemente, grazie all'acquisizione di maggiore visibilità soprattutto in ambito regionale, il paese ha beneficiato dello sviluppo di piccole imprese commerciali nella zona industriale. Nell'antico edificio comunale è stato inoltre creato un centro mercantile che ospita al suo interno alcuni locali di ritrovo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

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