Dinami

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Dinami
comune
Dinami – Stemma
Dinami – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Vibo Valentia-Stemma.png Vibo Valentia
Amministrazione
Sindaco Maria Ventrice (lista civica Il Faro) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 38°32′00″N 16°09′00″E / 38.533333°N 16.15°E38.533333; 16.15 (Dinami)Coordinate: 38°32′00″N 16°09′00″E / 38.533333°N 16.15°E38.533333; 16.15 (Dinami)
Altitudine 314 m s.l.m.
Superficie 44 km²
Abitanti 2 321[1] (30-09-2012)
Densità 52,75 ab./km²
Frazioni Melicuccà, Monsoreto, Umbro, Boscoreggio
Comuni confinanti Acquaro, Dasà, Gerocarne, Mileto, San Pietro di Caridà (RC), Serrata (RC)
Altre informazioni
Cod. postale 89833
Prefisso 0966
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 102008
Cod. catastale D303
Targa VV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti dinamesi
Patrono san Michele Arcangelo, Maria SS della Catena
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Dinami
Posizione del comune di Dinami nella provincia di Vibo Valentia
Posizione del comune di Dinami nella provincia di Vibo Valentia
Sito istituzionale

Dinami (si pronuncia Dinàmi, Δύναμη in greco antico, forza) è un comune italiano di 2.321[1] abitanti della provincia di Vibo Valentia in Calabria.

Si trova al confine con la provincia di Reggio Calabria.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale si estende dalla valle del fiume Mesima sino alle vette del versante occidentale della Catena delle Serre È attraversato da diversi corsi d'acqua tra cui il principale è il fiume Marepotamo, principale affluente del Mesima, e dai torrenti Melanda e Torno. Il corso di quest'ultimo segna il confine con la provincia di Reggio Calabria. Gran parte del territorio comunale è ricoperta da boschi di castagni e di faggi e abeti nella parte montana, mentre nella zona a valle la fa da padrone l'ulivo, mentre nelle valli ombrose resistono ancora boschetti di querce alcune delle quali pluricentenarie e di maestosa bellezza. La parte occupata dalle colline tra il Mesima e il Marepotamo è occupata quasi interamente da pascoli e da piccoli ampezzamenti coltivati a vite. La piovosità media annua della zona è di 1090 mm per il paese di Dinami ma nella parte alta del territorio comunale si raggiungono i 1700 mm di media annua. È stato interessato da diverse alluvioni, la più catastrofica delle quali si è verificata il 13 novembre 1959, ma gravi danni li produsse anche quella del 16 novembre 1987. Il territorio comunale ha subito gravi danni dal terremoto del 1638, mentre distruttivo fu il terremoto del 1659 in particolare nella parte valliva del comune. In questa zona si trovava il centro feudale di Soreto che fu quasi interamente distrutto. Dopo quella data il paese di Dinami che fino ad allora era solo un casale di Soreto divento il centro principale. Il terremoto più distruttivo fu però quello del 1783. Dinami fu raso al suolo e ricostruito nello stesso sito. Altri danni li fece il terremoto del 1905, mentre il disastroso terremoto del 1908 di Reggio e Messina provocò solo danni lievi.

Geologia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio è costituito principalmente da un basamento granitico che contraddistingue la struttura di tutta la Catena montuosa delle Serre. Affioramenti molto caratteristici si trovano nelle valli dei torrenti Melanda e Torno. In particolare nella valle del torrente Melanda è presente una cascata su una parete granitica alta 22 m, mentre nella valle del torrente Torno si trova un piccolo canyon inciso nel granito molto suggestivo. Sovrapposte al basamento granitico, principalmente nella parte valliva, si trovano in sequenza argille plioceniche miste a marne, sabbie plio - pleistoceniche, e conglomerati fluviali quaternari. La sequenza è magnificamente individuabile lungo la valle del torrente Melanda in una parete verticale di 130 m proprio sul versante opposto a quello in cui si trova il paese di Dinami. Superato il fiume Marepotamo invece le colline che lo separano dal fiume Mesima sono costituite solamente da argille marne e sabbie mentre manca lo strato conglomeratico. Tettonicamente il territorio comunale è tagliato da una linea di faglia che segue il versante delle Serre lungo la linea sulla quale si trovano i centri abitati. Osservato in sezione verticale la valle del Mesima mette in evidenza un esempio scolastico di struttura originata da faglie dirette. Il massiccio delle Serre e il Monte Poro costituiscono gli Horst mentre la valle e un tipico Graben. Nel particolare lungo il versante che risale dalla valle del Marepotamo verso le Serre si trova una serie di ripidi pendii inframezzati da pianori, tipico esempio di gradinata di faglia. Al bordo superiore del primo pianoro si trova Dinami e la quasi totalità dei paesi delle Preserre sia Vibonesi che Reggine. Continuando a risalire il versante diviene nuovamente ripido fino ai cosiddetti Piani. Al bordo inferiore di questo pianoro si trova la frazione di Monsoreto e molte contrade montane dei centri prima citati. Questo pianoro che si trova tra i 650 e gli 800 m s.l.m. è costituito dalle stesse sabbie, poggiate su substrato granitico, che si trovano nella parte valliva a dimostrazione dei movimenti tettonici che si sono verificati negli ultimi 7 milioni di anni. In particolare ad ulteriore conferma della struttura ad Horst e Graben le stesse sabbie si ritrovano anche dall'altra parte della vallata sul Monte Poro. La Linea di Faglia nel paese di Dinami è osservabile come una depressione che taglia in due il pianoro tra il quartiere di Rione Palazzi e la contrada Barco, identificabile con la piazza di San Rocco. Allo stesso modo è evidente questa depressione nel vicino paese di San Pier Fedele (RC) tra la Chiesa e la contrada Campo, mentre verso la frazione di Melicuccà la depressione è evidente poco sopra il cimitero comunale.

Gastronomia[modifica | modifica sorgente]

Il piatto tipico del paese sono i pipi e patati (letteralmente peperoni piccanti e patate). Si preparano friggendo separatamente le patate tagliate a tocchetti abbastanza grossi, e i peperoni piccanti. Poco prima del termine della cottura, vengono uniti e viene aggiunto uno o due pomodori con la buccia, per dare un po' di colore al piatto. Possono essere serviti, sia caldi, sia freddi, solitamente come piatto singolo insieme a dell'ottimo pane locale. A volte vengono usati anche come contorno. Per ragioni di freschezza dei prodotti utilizzati, il periodo di maggior consumo di questo piatto è l'estate, quando ogni Dinamese ha sulla sua tavola, sia a cena che a pranzo una teglia con questa prelibatezza. Il piatto tipico delle feste è la pasta fatta in casa (maccarruna) con il sugo di capra. Tra i dolci, meritano una menzione i Papuni, biscotti a forma di essere umano, che nel passato avevano un significato votivo e in parte legato a culti pagani. Ottimi dolci da consumare soprattutto a colazione con una tazza di latte, sono i Taralli dolci.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2012.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]