Francavilla Angitola

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Francavilla Angitola
comune
Francavilla Angitola – Stemma Francavilla Angitola – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Vibo Valentia-Stemma.png Vibo Valentia
Amministrazione
Sindaco Antonella Bartucca (Democrazia e partecipazione) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 38°47′00″N 16°16′00″E / 38.783333°N 16.266667°E38.783333; 16.266667 (Francavilla Angitola)Coordinate: 38°47′00″N 16°16′00″E / 38.783333°N 16.266667°E38.783333; 16.266667 (Francavilla Angitola)
Altitudine 290 m s.l.m.
Superficie 28 km²
Abitanti 1 976[1] (30-11-2012)
Densità 70,57 ab./km²
Frazioni Carcarella, Eccellente, Filadelfia, Fra Giuseppe, Francavilla Scalo, Molino, Sordo
Comuni confinanti Curinga (CZ), Filadelfia, Maierato, Pizzo, Polia
Altre informazioni
Cod. postale 89815
Prefisso 0968
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 102014
Cod. catastale D762
Targa VV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti francavillesi
Patrono san Foca
Giorno festivo 5 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Francavilla Angitola
Posizione del comune di Francavilla Angitola nella provincia di Vibo Valentia
Posizione del comune di Francavilla Angitola nella provincia di Vibo Valentia
Sito istituzionale

Francavilla Angitola è un comune di quasi 1.976 abitanti in provincia di Vibo Valentia nell'entroterra collinare del Mar Tirreno, affacciato sulla valle dell'Angitola e sul lago artificiale dell'Angitola.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

L'antico paese giace allungato su una bassa dorsale a 290 m d'altitudine, stretta tra il torrente Fiumicello a levante ed il corso d'acqua del Drago- Talagone a ponente. Francavilla è facilmente raggiungibile con ogni mezzo di trasporto: l'aeroporto di Lamezia Terme si trova a non più di 30 km, lo svincolo di Pizzo dell'autostrada Salerno – Reggio Calabria è a meno di 10 km; molto vicine sono le importanti stazioni ferroviarie di Lamezia Terme, e di Vibo – Pizzo, il porto di Vibo Marina, il capoluogo di provincia Vibo Valentia e il centro di Lamezia Terme.

Francavilla gode di un clima mite, dolce e temperato grazie alla sua felice ubicazione in collina, molto vicino ad un litorale marino con spiagge sabbiose, recinte da pinete e barriere di eucalipti che diffondono attorno aria fresca e balsamica; grazie anche alla verde campagna che la circonda, alla ricchezza d'acqua ed all'assenza di inquinamenti industriali.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Una tradizione secolare lega la fondazione di Francavilla Angitola alla vittoriosa campagna nell'Italia meridionale del generale bizantino Niceforo Foca il vecchio nel biennio 885-886. Francavilla era casale di Rocca Niceforo[2], poi Rocca Angitola, che ricordava nel nome il generale bizantino. Niceforo Foca è ricordato anche nella scelta del santo patrono, San Foca[3]. Il nome "Francavilla" è legato invece al privilegio di essere stato "paese franco", cioè libero da dazi e gabelle, in epoca feudale, ossia dopo la conquista normanna dell'Italia meridionale (XI secolo); la località era ricordata anche nel "Libro di Ruggero" del grande geografo arabo Al-Idrisi (metà del XII secolo).

La relativa libertà venne meno dopo la conquista angioina (Battaglia di Benevento (1266)). Francavilla divenne feudo dapprima dei Sangiorgio (1270), poi dei Sanseverino (1309). Sotto gli spagnoli venne data alla famiglia Hurtado de Mendoza la quale resse Francavilla fine alla fine della feudalità (1806). L'evento più drammatico in età moderna fu lo spaventoso terremoto del 1783 che distrusse completamente il paese.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale e della guerra dell'Africa orientale. Situato in piazza Santa Maria degli Angeli.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Sindaco: Avv. Antonella BARTUCCA

Municipio: Piazza Michele Solari - Tel. 0968/722068

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Filippo Burgarella. "Le terre bizantine (Calabria, Basilicata e Puglia)" in Giuseppe Galasso e Rosario Romeo, Storia del Mezzogiorno. Napoli: Edizioni del Sole, 1989, p. II, 2, 417.
  3. ^ Michele Amari, Storia dei musulmani di Sicilia, Firenze, Felice Le Monnier, 1854, pp. I, 440-1.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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