Luzzogno

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Luzzogno
frazione
Luzzogno – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia del Verbano-Cusio-Ossola-Stemma.png Verbano-Cusio-Ossola
Comune Valstrona-Stemma.png Valstrona
Territorio
Coordinate 45°54′52″N 8°20′41″E / 45.914444°N 8.344722°E45.914444; 8.344722 (Luzzogno)Coordinate: 45°54′52″N 8°20′41″E / 45.914444°N 8.344722°E45.914444; 8.344722 (Luzzogno)
Altitudine 707[1] m s.l.m.
Abitanti 353[2] (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 28897
Prefisso 0323
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Luzzogno

Luzzogno, lusògn in dialetto valstronese, è una frazione del comune di Valstrona situata a 707  m s.l.m.. In precedenza fu capoluogo di un comune autonomo e oggi è il centro abitato con maggior numero di abitanti di Valstrona.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il paese di Luzzogno è situato a mezza costa sul fianco settentrionale della Valle Strona.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Luzzogno fu il primo paese della Valle Strona ad ottenere l'autonomia religiosa da Omegna con la costituzione di una nuova parrocchia nel 1455; nel 1756, di nuovo primo tra i centri della valle, ottenne invece l'autonomia comunale.[3]

Nel 1861, sul Dizionario topografico dei Comuni compresi entro i confini naturali dell Italia di Attilio Zuccagni Orlandini, veniva segnalato che nel paese, che allora contava 479 abitanti, si escava il marmo statuario, del pari che una lignite fibrosa.[4] Nel 1884 tale cava cessò però la propria attività per le grandi difficoltà nel trasporto a valle del materiale.[3]

Con il regio decreto nr. 2521 del 22 dicembre 1928 i comuni di Sambughetto, Forno, Fornero, Luzzogno, Germagno, Loreglia e Massiola furono fusi nel nuovo comune di Valstrona, il cui capoluogo venne collocato sul fondovalle a Strona.[5] Nel dopoguerra Germagno, Loreglia e Massiola riottennero la propria autonomia mentre Luzzogno restò parte di Valstrona.[6]

Il codice ISTAT del comune soppresso era 003862[7], il codice catastale (valido fino al 1983) era E774[8].

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo Luzzogno potrebbe derivare dal latino Lux-omnium (luce di tutti, o di tutta la valle) oppure da Lucus-Usium, ovvero bosco (o foresta) degli Usii, che furono gli antichi abitatori della Valstrona.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Madonna della Colletta
  • Parrocchiale di San Giacomo Apostolo: si tratta del più antico edificio di culto della valle, risalente al 1455. Al suo interno un dipinto del 1641 di Luigi Reali raffigura lo sposalizio della Vergine.
  • Santuario della Madonna della Colletta: collocato su un'altura a circa venti minuti di cammino dal paese, al suo interno ospita una ricca raccolta di ex-voto e alcune icone lignee di scuola tedesca del XVI secolo. Vi si tiene ogni tre anni, l'8 settembre, la festa della Colletta. Per questa festa viene innalzata dalla parrocchiale alla chiesetta di S. Marta una galleria in teli di lino decorata alla veneziana sotto la quale transita la processione con la statua della Madonna delle Grazie. La prossima festa si terrà nel 2015, il primo sabato di settembre.

Persone legate a Luzzogno[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  2. ^ 14º Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, dati on-line sul sito Istat dawinci.istat.it (consultato nel luglio 2013)
  3. ^ a b c Benvenuti a Luzzogno!, scheda su www.luzzogno.it (consultato nel luglio 2013)
  4. ^ Zuccagni Orlandini Attilio, Dizionario topografico dei Comuni compresi entro i confini naturali dell Italia, Societa editrice, 1861, p. 617.
  5. ^ Gazzetta ufficiale del Regno d'Italia anno 69 n.8 dell'11 gennaio 1928; pag. 128; on-line in .pdf su [1]
  6. ^ Nel 1929 anche l'ex-comune di Campello Monti venne unito a Valstrona, comune del quale resta tuttora parte
  7. ^ Istat, www3.istat.it (consultato nel luglio 2013)
  8. ^ Codice Catastale del Comune di:LUZZOGNO, on-line su www.ilcodicefiscale.it (consultato nel luglio 2013)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Maria De Giuli e Cristina Piazza, Madonna della colletta in Luzzogno, Museo del Paesaggio, 1997, p. 266.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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