Cuglieri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Vistacuglieri.jpg
Cùglieri
comune
Cùglieri – Stemma Cùglieri – Bandiera
Cùglieri – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sardegna – stemma Sardegna
Provincia Oristano – stemma Oristano
Sindaco Andrea Loche (lista civica) dal 16-05-2011
Territorio
Coordinate 40°11′20″N 08°34′02″E / 40.18889°N 8.56722°E / 40.18889; 8.56722 (Cùglieri)Coordinate: 40°11′20″N 08°34′02″E / 40.18889°N 8.56722°E / 40.18889; 8.56722 (Cùglieri)
Altitudine 479 m s.l.m.
Superficie 120,54 km²
Abitanti 2 902[1] (31-12-2010)
Densità 24,07 ab./km²
Frazioni Santa Caterina di Pittinuri, S'Archittu, Torre del Pozzo
Comuni confinanti Narbolia, Santu Lussurgiu, Scano di Montiferro, Seneghe, Sennariolo, Tresnuraghes
Altre informazioni
Cod. postale 09073
Prefisso 0785
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 095019
Cod. catastale D200
Targa OR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cuglieritani (cuglieridanos)
Patrono santa Maria ad Nives
Giorno festivo 5 agosto
Localizzazione
Cùglieri è posizionata in Italia
Cùglieri
Posizione del comune di Cuglieri all'interno della provincia di Oristano
Posizione del comune di Cuglieri all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Cùglieri (Cullieri in sardo) è un comune italiano di 2.902 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna.

Cuglieri sorge sul sito dell'antica città Romana di Gurulis Nova. Prima del 1974, anno di istituzione della provincia di Oristano, faceva parte della provincia di Nuoro.

Indice

[modifica] Geografia

Il comune sorge ai piedi del versante occidentale del massiccio del Montiferru, complesso vulcanico spento da almeno 2 milioni di anni, a circa 500 metri sul livello del mare. I confini naturali del territorio sono individuati a Nord dal Rio Mannu, a Sud dal Rio Pischinappiu, ad Est del massiccio del Montiferru e ad Ovest dal mare di Sardegna; quelli geografici dai comuni di Tresnuraghes, Sennariolo, Scano di Montiferro, Santu Lussurgiu, Seneghe e Narbolia.

Il territorio ha una costa particolare, frastagliata e aspra, con tre borgate marinare: Santa Caterina di Pittinuri, S'Archittu e Torre del Pozzo, rispettivamente a 14, 16 e 18 km circa dal capoluogo comunale.

Cascata nei pressi di Cabu Nieddu

La morfologia costiera mette in evidenza i bianchi calcari marnosi di Santa Caterina, sopra i quali si distinguono i resti delle colate basaltiche, stratificate nelle falesie di Cabu Nieddu fino alla foce (Foghe) del Rio Mannu.

Monte Entu (1024 m s.l.m.)

La punta più alta nel territorio di Cuglieri è il Monte Entu, poco distante dal Monte Urtigu, in comune di Santu Lussurgiu, il più alto del massiccio del Montiferru con i suoi 1050 m. Numerosi i nuraghi, tra i più importanti: Oragiana, Oratanda, Orakeris e Maggiore.

[modifica] Storia

[modifica] Toponimo

La forma attuale del nome pare abbia origini medievali, sebbene i Canonici Giampalolo Nurra e Giovanni Spano parlino di una radice fenicia: GUR, mentre il prof. Pietro Pes fa riferimento ad un sito dell'agro di Cuglieri dal nome del quale deriverebbe quello attuale del paese. La tesi più accreditata farebbe invece risalire il toponimo da un insediamento: Gurulis Nova, la cui genesi si colloca nel tardo periodo repubblicano di Roma. Un'altra Gurulis, l'attuale Padria, assunse allora l'appellativo di Vetus.

[modifica] La preistoria

I primi insediamenti nel territorio di Cuglieri risalgono al Neolitico antico (5700-5300 a.C.). I ritrovamenti dell'archeologo Pietro Pes riguardano elementi litici in selce e ossidiana nelle attuali zone costiere di Santa Caterina e Torre del Pozzo. Sono stati censiti 64 Nuraghi, prevalentemente monotorre e dodici tombe dei giganti, una delle quali con 4 bètili.

[modifica] Cornus e Ampsicora

La città di Cornus venne fondata dai cartaginesi nell'altopiano di Corchinas, tra Santa Caterina di Pittinuri e S'archittu, subito dopo la conquista della Sardegna (VI secolo a.C.).
L'intera area tra le borgate di Santa Caterina e S'Archittu era occupata dalla città punico-romana di Cornus , la cui Acropoli sorgeva sul colle di Corchinas, protetta da una cinta muraria solo in parte conservata. Sull'altopiano di Campu 'e Corra invece dovevano sorgere gli edifici più importanti: il nucleo urbano più recente sarebbe invece da individuarsi nelle tre colline di Sisiddu, Mont'Albu e Columbaris; quest'ultima sede di un importante complesso paleocristiano: qui è stata riportata alla luce un'arca cimiteriale cristiana con due basiliche. Mentre il porto doveva trovarsi nei presi di cala su pallosu.

Cornus fu la protagonista della lotta decisiva che si svolse nel 215 a.C. tra i sardo-punici guidati da Ampsicora e dal figlio Josto contro il console romano Tito Manlio Torquato. Cornus passò quindi sotto il dominio romano e continuò probabilmente ad essere un centro commerciale importante, in posizione centrale sulla strada litoranea che collegava Othoca, Tharros, Bosa, Turris Libisonis

Si ricordano anche i popoli degli Euthiciani e degli Uddadhas Numisiarum, che dovevano occupare rispettivamente le sedi verso S. Caterina e Cuglieri, sono ricordati da alcuni cipi terminali datati al I sec. a.C., a sud del Rio Mannu che li divideva dai Cittilitani stanziati a nord di Foghe presso l'attuale Tresnuraghes.

[modifica] Il periodo giudicale

Cornus subì pesantemente le conseguenze delle invasioni dei musulmani del nord africa (berberi) all'inizio del Medio Evo, e dovette essere abbandonata come avene anche per altre città costiere. Gli ultimi reperti infatti sul colle di Corchinas risalgono all'età bizantina, mentre gli abitanti dovettero ritirarsi verso Cuglieri. Su questo periodo le notizie si fanno rare anche per Cuglieri.

Cuglieri fece parte del Giudicato di Torres dove fu anche capitale della curatoria del montiferru, nel XII secole fu costruito il castello del montiferru, per mano di Ittocorre, fratello del giudice Barisone di Torres allo scopo di proteggere il confine del giudicato dagli attacchi del vicino Giudicato di Arborea.
Nel 1259 con la fine dal Giudicato di Torres, Cuglieri passa agli Arborea.
Con la resa di san Martino fuori le mure nel 1410, Cuglieri col suo castello passa al regno di Sardegna e Corsica. Nel 1417 Cuglieri diventa feudo.

[modifica] Il feudo del Montiferru

Stemma della famiglia Zatrillas

Nel 1417 Guglielmo di Montañans diventa il primo feudatario di Cuglieri (composta dai villaggi di Sennariolo, Santu Lussurgiu, Cuglieri, Scano, Flussio e Sietefuentes), ma nel 1421 cederà il feudo a Raimondo Zatrillas. I Zatrillas terranno il feudo per 248 anni, fino al 1669. Ebbero una cura particolare per il feudo cuglieritano svilupparono ampiamente la olivocultura, offrendo alla campagna intorno a Cuglieri quel paesaggio di foglie argentate d’ulivo che ancora oggi la caratterizzano. I Serviti diffusero il culto della Vergine e furono ancora i Zatrillas a costruire e ad ampliare la chiesa della Madonna della Neve.

Molto importante fu la storia di Francesca Zatrillas de Castelvì y Lanza, ultima feudataria per i Zatrillas del feudo. Nacque a Cuglieri nel 1642. Alla morte del fratello Giuseppe Zatrillas nel 1661, si aprì una lite successoria tra donna Francesca e donna Marchesia, figlia di don Gerolamo, che si compose con l’assegnazione dei titoli e dei feudi di Cuglieri e Sietefuentes a donna Francesca, e delle ville di Santulussurgiu e Sennariolo a donna Marchesia. Donna Francesca fu dunque 5ª contessa di Cuglieri, 4ª marchesa di Siefuentes. Francesca alla morte de suoi genitori, si affidò allo zio materno don Agostino di Castelvì Marchese di Laconi che la sedusse, la mise incinta e poi la sposò. Nel 1668 rimase coinvolta nel omicidio del marito e del Viceré. Ritenuta colpevole si rifugio nel suo feudo prima di fuggire verso la penisola italiana col cugino e amante Silvestro Aymerich, figlio del conte di Villamar. Francesca Zatrillas riparò a Genova e sposò il cugino Silvestro, il quale fu poco dopo assassinato a tradimento. Francesca Zatrillas, che subì la confisca di tutti i suoi beni e titoli, si fece suora e morì serenamente forse nel 1673.

Nel 1670 Cuglieri e Scano sono vendute a don Francesco Brunengo per 62227 scudi.

[modifica] Capoluogo di Provincia

Stemma Araldico della Provincia di Cuglieri (1821)

Nel 1821 Cuglieri divenne capoluogo di provincia in sostituzione di Bosa, la provincia comprendeva 25 comuni (Sennariolo, Scano Montiferro, Tresnuraghes, Flussio, Tinnura, Magomadas, Sagama, Modolo, Bosa, Montresta, Sindia, Suni, Bortigali, Birori, Borore, Dualchi, Lei, Macomer, Mulargia, Noragugume, Silanus, Santu Lussurgiu, Bonarcado e Seneghe) per un totale di circa 35000 abitanti, distribuiti in 4 distretti (Cuglieri, Bosa, Bortigali, S.Lussurgiu).

Nel 1859 con il Decreto Rattazzi tutte le province della Sardegna furono abolite, tranne quelle di Sassari e di Cagliari, Cuglieri entrò a far parte proprio di quest'ultima.

[modifica] Il Regno D'Italia

Nel 1861, due anni dopo l'abolizione della provincia, ci fu il primo censimento del neonato Regno d'Italia, Cuglieri con i suoi 4305 abitanti, risultava essere il 19 centro abitato della Sardegna.

Il 27 agosto 1865 scoppio un violento incendio, che durò tre giorni e distrusse la zona di "Sa Pattada" fra Scano e Cuglieri. Si dice che le fiamme fossero tanto alte che si poteva leggere durante la notte come di giorno. Un altro terribile incendio circondò Cuglieri il 23 agosto 1877: i Cuglieritani, prostrati dagli inutili sforzi per spegnere il rogo, stavano per arrendersi, quando il parroco suonò le campane di S.Maria rincuorando gli animi: l'incendio fu così spento in meno di due ore.

Agli inizi del '900 Cuglieri, pur avendo perso il ruolo di capoluogo di provincia, rimase un paese fiorente e prospero. Infatti godeva di servizi pubblici che altri comuni non avevano come l'ufficio postale telegrafico, la banca (Credito Cooperativo Agrario) la prima dell'isola, la società operaia ed era anche sede della Tenenza dei Carabinieri con la loro stazione di Monta Equina. Tutto il paese era servito dalla rete idraulica e fognaria, oltre alla illuminazione, e inoltre il Comune garantiva l'assistenza medica gratuita a 257 poveri.

Nel 1924 Cuglieri fu scelta per ospitare la Pontificia facoltà teologica della Sardegna, (la prima facoltà teologica italiana extra urbem, cioè fuori di Roma), con il compito di formare il futuro clero sardo. Fu Inaugurata il 5 Agosto del 1927, il seminario regionale fu affidato alla Compagnia di Gesù, erigeva in Cuglieri le due facoltà di teologia e filosofia che dovevano continuare l'attività già avviata nelle università di Cagliari e di Sassari. Pochi anni dopo, a causa della scarsità delle risorse, si rinunciò alla facoltà di filosofia per mantenere solo quella di teologia. Il seminario a Cuglieri rimase aperto fino al 1970, quando fu trasferita a Cagliari. Tra i suoi allievi si ricordano, il cardinale Mario Francesco Pompedda, il Vescovo di Ozieri Sergio Pintor, il Vescovo di Tempio Sebastiano Sanguinetti.

Nel 1927 Cuglieri abbandona le provincia di Cagliari per entrare nella nuova provincia di Nuoro.

Nel 1928 Cuglieri fu scelta per ospitare un'altra grande opera in Sardegna, ovvero la prima colonia antimalarica dell'isola (Il Sanatorio Vittorio Emanuele III di Cuglieri per i bambini malarici). La colonia rimase aperta fino al 1948, e fu l'unica nel suo genere in tutta la Sardegna.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Il comune è famoso per la presenza della Basilica di Santa Maria ad Nives, la Madonna della Neve, che sovrasta il centro abitato con la sua imponenza. A questa si aggiungono altre dieci chiese, alcune delle quali ubicate fuori dal centro abitato. Sono andate perdute invece le chiese di Sant'Anna di Santa Vittoria, di Sant'Antonio (nell'attuale piazza Ampsicora) e di altre ancora.

Le chiese esistenti sono:

  • Basilica di Santa Maria della Neve (festeggiamenti: 5-6-7 agosto)
  • Chiesa di Santa Croce, (prima parrocchia del paese, in precedenza dedicata a Santa Silvana) (festeggiamenti: 14 settembre)
  • Chiesa delle Grazie (Cuventu) (festeggiamenti: 6-7-8 settembre)
  • Chiesa di Sant'Antonio (festeggiamenti: 13 giugno)
  • Chiesa di San Giovanni (festeggiamenti: 24 giugno)
  • Chiesa del Carmelo (festeggiamenti: 16 luglio)
  • Chiesa di Santa Caterina (Santa Caterina di Pittinuri) (festeggiamenti: seconda domenica di maggio)
  • Chiesa di San Quirico (festeggiamenti: 15 luglio)
  • Chiesa di Sant'Antioco (festeggiamenti: 28-29 aprile)
  • Chiesa di San Lorenzo (Campestre) (festeggiamenti: 10 agosto)
  • Chiesa di Sant'Imbenia (Campestre) (festeggiamenti: 29-30 aprile)

A Cuglieri è presente anche ex seminario regionale pontificio che ospitò la neonata Pontificia facoltà teologica della Sardegna dal 1927 al 1970 quando fu trasferita a Cagliari.

[modifica] Siti archeologici

Rovine di "Casteddu Etzu"

Nel territorio comunale sulla cima del monte Casteddu Etzu si trovano i ruderi del Castello di Montiferru o Casteddu Etzu (in italiano "Castello Vecchio"). Tra le frazioni costiere di Santa Caterina di Pittinuri e S'Archittu, è sito l'insediamento paleocristiano di Cornus in località Columbaris, alcuni chilometri verso l'interno in direzione perpendicolare alla SS292 Nord Occidentale Sarda. (Approfondimenti nella sezione Storia)

[modifica] Altri luoghi di interesse

Rovine di "Su Palattu"
Foghe: Foce del Rio Mannu
La cupola fonolitica di Punta Ala (848 m ) tra la lecceta dietro Cuglieri
  • Cascata di Massabari (40° 10' 3.10" N, 8° 35' 20.52" E)
  • Boschi di Su Monte 'e s'Ozzu e della Madonnina
  • Fonti di Tiu Memmere
  • Ponte Romano sul Rio Pischinappiu
  • Su Palattu (40° 6'28.77"N; 8°32'21.80"E)
  • Le miniere di ferro. tra cui Su Enturgiu
  • L'olivastro millenario (40°11'50.37"N; 8°32'56.72"E)
  • Foghe
  • Il selciato dei giganti sotto Cabu Nieddu
  • Su Riu de sa Ide (vedi foto nella galleria di immagini)
  • L'arco naturale di S'Archittu
  • Spiaggia di Santa Caterina (vedi foto nella galleria di immagini)
  • Spiaggia di S'archittu
  • Spiagge di Torre del Pozzo (vedi foto nella galleria di immagini)
  • Spiagge di sas renas (is arenas)
  • Torri costiere di Torre del pozzo, Santa Caterina, di Capu Nieddu e di Punta Foghe

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Economia

L'economia della zona si basa sull'allevamento di bovini Bue rosso e ovini, sull'agricoltura, in particolare la coltivazione dell'olivo, e sull'artigianato; particolarmente rinomati i tappeti, gli arazzi e le coperte di cotone o lino realizzati con tecniche molto antiche. Le donne di Cuglieri sono inoltre famose per "sa prenditura", la lavorazione delle frange ornamentali per asciugamani o corredi.

[modifica] Cultura

[modifica] Musica

[modifica] Musica leggera

Il paese conobbe la notorietà negli anni ottanta, in occasione delle manifestazioni dell'Estate Cuglieritana, quando negli spazi dell'ex Seminario Regionale vennero allestiti i concerti dei più noti artisti; tra questi si ricordano: Vasco Rossi, Fabrizio de André, Gianna Nannini, Roberto Vecchioni, Renato Zero, Loredana Berté, Riccardo Cocciante, Franco Battiato, Pierangelo Bertoli, Edoardo Bennato, Ornella Vanoni, i Pooh, la PFM, il Banco, i Matia Bazar, i Nomadi, i Rockets, Ivan Graziani, La Bottega dell'Arte, Kim & the Cadillacs e tanti altri.

[modifica] Musica classica

Numerosi concerti di musica classica vengono proposti ogni anno, organizzati dall'Associazione amici della musica. I più piccoli possono iscriversi alla Scuola Civica di Musica nei diversi corsi di canto, violino, chitarra, pianoforte, etc.

[modifica] Musica sacra e folk

Il paese di Cuglieri si distingue per la tradizione corale dei canti sacri, che si rinnova soprattutto in occasione della Settimana Santa. Oggi è noto nell'isola il cantante folk Daniele Giallara. In passato il “cantatore a poesia” (poeta estemporaneo) Tatanu Curcu ha ricevuto numerosi riconoscimenti per le tracimanti doti di improvvisazione.

[modifica] Personalità legate a Cuglieri

[modifica] Eventi

I riti della Settimana Santa[2]

Dal primo venerdì dopo carnevale, le confraternite si alternano durante i venerdì di quaresima con la via Crucis per le vie del paese, in questo ordine:

  • arciconfraternita della Santa Croce,
  • arciconfraternita del Convento,
  • confraternita del Santo Rosario,
  • confraternita del Carmelo,
  • confraternita di San Giovanni.

Il venerdì prima della domenica delle palme l'arciconfraternita del Convento esce con l'Addolorata. La domenica delle Palme si svolge una processione e una messa nella basilica, gestita dalla confraternita del Santo Rosario. Il giovedì santo i riti iniziano con la celebrazione della messa in Coena Domini, seguita dalla processione de Sas Chilcas, ovvero la ricerca di Gesù per le vie del paese e nelle chiese dove sono stati allestiti i sepolcri. I cantori di Cuglieri cantano lo Stabat Mater "semplice". Il venerdì santo si svolge S’Incravamentu nella chiesa di Convento, seguita dalla processione del penitente con la contrarughe, e una processione dalla chiesa di Convento del Cristo Crocifisso. La sera si svolge un'altra processione con l’Addolorata e il trasporto delle lettiga nella basilica con la predica de S’Iscravamentu. I cantori di Cuglieri eseguono il Miserere e lo Stabat Mater "sequentia". Il sabato santo, di mattina, si tiene la visita ai sepolcri (via crucis) delle confraternite: "Sas Chilcas". La domenica di Pasqua si tiene una processione con la statua del Cristo Risorto e della Madonna dalla chiesa di Santa Croce alla basilica; nella basilica si celebra la messa e avviene S’incontru. Finita la messa benedizione della violette e processione dalla basilica alla chiesa di Santa Croce.

Settimana Santa: Gesù in Croce
Settimana Santa: la Madonna dei Dolori

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Andrea Loche (lista civica) dal 16-05-2011 (1º mandato)

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Rioni del paese

  • Sa Serra
  • Piras Albas
  • Calameda
  • Bonàttile
  • Accutadorzu
  • Sa Tanca
  • Santa Rughe
  • Cuventu
  • Crabola
  • Santa Malgherìda
  • Sant'Antiogu
  • Su Càrmine
  • Santu Mizzànu
  • Santu Chìrigu
  • Romana (Romanedda)
  • Sa Calada e Sa Serra
  • Su Cursu (S'Istradone)
  • Su'e Manconi (Sant'Anna)
  • Sa Pala Fritta
  • Santa Vittoria
  • Bardosu
  • Ziu Lesu
  • Marruggiu
  • Sa Carrèla Manna
  • Zia Mar'Ispàna
  • Corte
  • Santu Giuànne
  • Cappuzzìnos
  • Ziu Moggiu
  • Scìànu
  • Fidìne
  • Pubulièmmere
  • Aràmini
  • Terra Padeddas

[modifica] Sport

[modifica] Automobilismo

Dal 1980 ad oggi si svolge la cronoscalata Cuglieri-La Madonnina con partenza dall'abitato di Cuglieri e arrivo al km 8 della SP19 che collega Cuglieri a Santu Lussurgiu. La gara, giunta alla XIX edizione, si snoda lungo un percorso tortuoso e, a detta di tutti i migliori piloti che vi hanno partecipato, molto tecnico e insidioso. Tra essi i già campioni europei Mauro Nesti (forse il più grande "hillclimber" della storia) e Giulio Regosa poi Ezio Baribbi, Franco Cinelli, Benny Rosolia e Fabrizio Fattorini, tutti vincitori di almeno un Campionato Italiano Velocità Montagna alla guida delle vetture Sport Osella motorizzate BMW. D'obbligo citare anche i migliori piloti sardi Marco Satta, Franco Lasia, Ignazio Sechi e Auro Siddi fra quelli ancora in attività.

[modifica] Calcio

La squadra di calcio locale è l'Associazione Sportiva Dilettantistica Cuglieri 1952,(in passato denominata Unione Sportiva Cuglieri) fondata nel 1952 (NDR) e milita attualmente in Prima Categoria. I migliori piazzamenti ottenuti dalla società, sono due terzi posti ottenuti in Prima categoria, il primo nella stagione 2002-03 (come Unione Sportiva Cuglieri Calcio 1952) nel girone C con 58 punti dietro il Ghilarza e la Dorgalese, e nella stagione "2010-11 sempre nel girone C con 44 punti. Quest'ultimo risultato ha permesso alla squadra di disputare i playoff per la promozione contro l'Ozierese da neo promossa.

La società gioca le sue partite casalinghe nel campo comunale "Bastiano Perria" (fino al 2002 campo Sa Serra). Si ricordano due vittorie giocate in questo campo in Prima Categoria, la prima contro la Nuorese Calcio nell'ultima giornata del campionato 1997-98 terminata 5-3, che nego alla squadra nuorese di partecipare agli spareggi promozione, e la seconda contro Tharros nel campionato 2010-11 terminata 3-2, questo risultato permise ai cuglieritani di centrare per la prima volta i playoff, e di condannare gli oristanesi al ritorno in Seconda Categoria dopo un solo anno in Prima.

[modifica] Scherma

Il circolo scherma S'Archittu, da anni prepara gli atleti che si sono distinti in numerosi tornei a livello nazionale.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ La Settimana Santa a Cuglieri

[modifica] Bibliografia

  • Gianni Rosa - La mia Cuglieri - Biblioteca del Montiferro - 2003
  • Luciano Marrocu - Cuglieri dal settecento a oggi: la storia, la memoria - Edizioni il Maestrale - 2005
  • Maurizio Corona - La rivolta di Ampsicora - Editrice Akademia - 2005
  • Natale Meloni - Cuglieri paese ameno e sereno - Editrice s'Alvure - 2005
  • Luigi Sotgiu, Antonello Scano - Cuglieri nel Montiferru - Zonza Editori - 2008
  • Marzia Caputo - Tesi di laurea: La promozione turistica di una Sardegna alternativa: elementi per un progetto di Albergo Diffuso a Cuglieri - Siena 2008
  • Giovanni Mele - Montiferru - Editrice EdiSar - 1993

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue