Enotro

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Nella mitologia, Enotro è uno dei cinquanta figli di Licaone e Cillene.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ausone, Italo (mitologia), Morgete e Siculo (mitologia).

In seguito alla suddivisione del Peloponneso, egli rimase scontento della parte assegnatagli e decise di emigrare in Italia per fondarvi delle colonie greche, in compagnia del fratello Peucezio. Da lui discendono gli Enotri.[1]

Secondo la leggenda Re Enotro avrebbe regnato ben 71 anni e alla sua morte gli sarebbe succeduto il figlio Italo, che regno sulla popolazione degli Itali (secondo quanto narra Dionigi di Alicarnasso). E che occupava la penisola a sud dell'Istmo di Catanzaro, e che oggi sono la provincia di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria, come riporta Tucidide e Virgilio (Eneide II, III vg)[2]. L'Ausonia avrebbe preso il nuovo nome d'Italia (quella regione fu chiamata Italia da Italo, Re Arcade). Sappiamo da Dionigi di Alicarnasso (1 11,2-4;12,1 vg) e Diodoro Siculo che gli Ausoni (abitanti dell'Ausonia) erano stanziati nella provincia di Reggio Calabria intorno al XVI secolo a.C.[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pierre Grimal, Enciclopedia della mitologia 2ª edizione, Brescia, Garzanti, 2005, ISBN 88-11-50482-1. Traduzione di Pier Antonio Borgheggiani

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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