Festival dello Stretto

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Il Festival dello Stretto è una manifestazione musicale a caratterizzazione etnica, tra le più importanti in Italia, che dal 2001 si svolge a Reggio Calabria nell'ambito del programma di manifestazioni estive denominato Reggio Estate. Tale manifestazione si svolge ogni anno nei pressi del Lungomare Falcomatà ed è sostenuta da tutte le principali Istituzioni: Assessorato al Turismo della Regione Calabria, l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria, l'Amministrazione comunale della Città di Reggio Calabria, la Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, dal 2009 è cofinanziato dall'Assessorato alla Cultura della Regione Calabria con il POR Calabria FESR 2007/2013 . È stato eletto a Londra per l'anno 2008 tra i 10 principali festival internazionali musicali Europei, nella categoria 'Best European Festival' UK Festival Awards.

Il Lungomare Falcomatà, polmone verde in riva al mare.

Indice

[modifica] Presentazione

Etnico, derivazione etimologica del greco “ethnikòs” da “èthonos”= popolo, razze. È grazie all’etimologia, la scienza che si occupa della formazione delle parole e dei loro legami con altre più antiche da cui derivano, che riusciamo ad apprendere il significato del “vero” o “autentico” senso delle parole. La volontà di caratterizzazione del festival è legata al dar voce al linguaggio che ci appartiene, attraverso l’uso degli strumenti delle storie e dei suoni musicali che fanno parte della nostra storia. La musica etnica può essere, senza ombra di dubbio, considerata l’odierno sistema “fabulatorio”. Il nostro “editare” (far conoscere) i suoni attraverso il festival diviene il modo per far conoscere ai più, storie legate al nostro popolo, alla nostra razza, alla nostra storia, spettacolarizzando la cultura e rendendola così fruibile ed avvicinabile ad un numero sempre maggiore di persone. Salvatore R. Familiari

[modifica] Gruppi ospiti

Il pubblico del Festival dello Stretto 2008.


[modifica] Motivazioni

In un decennio che è stato caratterizzato da un continuo sviluppo di contenuti finalizzati quanto più possibile ad una fruizione massificata, il futuro inizia a caratterizzarsi sulla personalizzazione degli stessi e del loro uso. L’attrazione della nostra attenzione sarà sempre più legata a bisogni estremamente individualizzati. La conoscenza, sviluppatasi nell’ultimo periodo esponenzialmente grazie agli attuali media, indurrà la massa alla ricerca delle singolarità. Il preambolo ci indirizza al concetto del ‘suono che non c’è‘, a quel suono lontano dai grandi circuiti mediatici, all’interno del quale gli stessi, impostici per scelta superiore, non ottengono più su noi l’effetto da altri desiderato. Toccano cioè il sistema uditivo, senza sortire più risultato, essendone lo stesso ormai assuefatto. La mente alla continua ricerca di forti stimoli emotivi indurrà l’individuo, elemento portante della massa, alla ricerca degli stessi, con la naturale estromissione dei suoni imposti. Tutto ciò che si presenterà suonando lontano dagli stereotipi mediatici avrà una forte valenza interiore profondamente insolita perché solitamente impercettita. Salvatore R. Familiari

[modifica] Collegamenti esterni



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