Vibo Marina

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Vibo Marina
frazione
Vibo Marina – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Vibo Valentia-Stemma.png Vibo Valentia
Comune Vibo Valentia-Stemma.png Vibo Valentia
Territorio
Coordinate 38°40′55″N 16°03′58″E / 38.681944°N 16.066111°E38.681944; 16.066111 (Vibo Marina)Coordinate: 38°40′55″N 16°03′58″E / 38.681944°N 16.066111°E38.681944; 16.066111 (Vibo Marina)
Altitudine tra 1 e 50 m s.l.m.
Abitanti 10 000
Altre informazioni
Cod. postale 89900
Prefisso 0963
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Vibonesi
Patrono Maria SS. del Rosario di Pompei
Giorno festivo Penultima domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vibo Marina

Vibo Marina è una frazione di circa 10.000 abitanti del comune di Vibo Valentia in Calabria, situata sul mar Tirreno nel golfo di Sant'Eufemia.

Il suo territorio è sede di una delle più significative aree industriali presenti nella provincia, così come importante risulta il suo porto, specializzato nella distribuzione dei petroli e del cemento, nel commercio di prodotti ittici e nel turismo (collegamenti da e per le Isole Eolie). È sede di una delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera più grandi d'Italia (con giurisdizione che va da Nicotera a Maratea), così come è sede del Comando provinciale della Guardia di Finanza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In località Trainiti poco distante dalla vicina Portosalvo, in un'insenatura sorgevano già nel neolitico degli approdi per il commercio dell'ossidiana, con la colonizzazione greca nello stesso posto, verrà costruito il porto di Hipponion, fra il 294a.C. e il 289 a.C. esso sarà rafforzarto da Agatocle che aveva conquistato la polis. In epoca romana, il porto ulteriormente ingrandito è utilizzato come base navale durante le guerre puniche, macedoniche e le guerre civili. Nel VI -VII secolo era ancora attivo come testimoniano le lettere di San Gregorio Magno al vescovo di Vibona. Attualmente in località Trainiti sono visibili a pelo d'acqua i resti dell'antico porto, in particolare l'antemurale che si protende per circa 500m dalla costa. Nell'attuale abitato di Vibo Marina invece, era presente un attracco minore, con un insediamento. L'abitato del porto smette di essere frequentato nel VII secolo, la vita riprenderà nell'XI con i Normanni.

I primi insediamenti del nucleo urbano moderno risalgono ai primi anni dell'800, quando presso la Baia di Santa Venere ormeggiavano bastimenti ed imbarcazioni legate alle numerose attività della pesca del tonno (numerose le tonnare attive presenti lungo la costa vibonese denominata "Costa degli Dei")e alla commercializzazione del legname delle vicine Serre. La successiva costruzione di un molo, subito dopo l'Unità d'Italia implementò lo stanziamento di diverse famiglie che andarono formando poi la prima comunità. L'arrivo della ferrovia (1889) e la costruzione di ulteriori infrastrutture portuali, accelerarono il processo di crescita urbana ed industriale che vide intorno agli anni 50-60 del secolo scorso il suo apice. La presenza di numerose industrie (Nuovo Pignone, Italcementi, Snam, Agip, Meridionale Petroli, ecc.), fece intravedere il miraggio di una industrializzazione che doveva portare e diffondere il benessere. Fu solo una illusione che lasciò prostrato il territorio disseminato di capannoni industriali a danno di un turismo mai decollato.

Vibo Marina in origine era chiamata Porto Santa Venere ed una leggenda narra che il nome le fu dato da un pescatore del luogo che scoprì sulla spiaggia la statua di una donna sdraiata ed identificata con Santa Venere. Attualmente la statua in realtà una copia romana di arianna dormiente, trova posto su un basamento all'incrocio tra il Lungomare Cristoforo Colombo e Corso Michele Bianchi.

L'antico nome di Porto Santa Venere venne poi modificato a partire dal 1931 (primo documento in cui si riporta tale denominazione) in quello attuale di Vibo Marina (il capoluogo aveva mutato il nome da Monteleone Calabro in Vibo Valentia nel 1928). Il 17 novembre 1951 si consuma la tragedia del viadotto ferroviario di Timpa Janca lungo la linea ferroviaria Vibo Marina-Pizzo-Vibo Valentia-Mileto. Negli anni sessanta e settanta in particolare, si è assistito, purtroppo, alla costruzione di centinaia di edifici abusivi su proprietà demaniale, in particolar modo in località Pennello, dove la bellezza della natura è stata oltraggiata dalla costruzione sulla spiaggia di orrendi caseggiati in cemento. Il 3 luglio 2006 un'alluvione dovuta ad un eccezionale nubifragio provoca ingenti danni all'industria, al turismo ed a numerose abitazioni. La maggior parte dei danni si registrano nel quartiere del Pennello. Lo straripamento dei numerosi torrenti e del Sant'Anna in particolare, ostruiti dalla costruzione di edifici abusivi, hanno sommerso il paese e le località adiacenti di fanghiglia, detriti e acqua, superando in molti punti il metro di altezza. 3 morti è stato il prezzo pagato dalla comunità, la quale porta ancora i segni e le ferite subite.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario Diocesano dedicato a Maria SS. del Rosario di Pompei
  • Torre Marzano in viale Sen. Delfino Parodi
  • Fondali di Trainiti: molo romano
  • Castello di Bivona
  • La Tonnara, futura sede del Polo Museale Civiltà del Mare di Bivona
  • Parco Marino Regionale "Costa degli Dei" Fondali di Capocozzo−S. Irene−Vibo Marina−Pizzo−Capo Vaticano−Tropea

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il porto di Vibo Marina

L'economia è caratterizzata da due elementi fondamentali: l'area industriale con l'insediamento di Porto Salvo, ove sono presenti numerose aziende (soprattutto carpenteria metallica, terziario avanzato e conserviera) ed il Porto, attorno al quale ruotano diverse attività economiche e produttive. Il settore dei trasporti mercantili e civili presenta una notevole movimentazione merci e passeggeri. Molto sviluppati sono i settori della nautica da diporto, della pesca e della itticoltura. Pur patendo il disagio di una cattiva gestione politica e culturale delle proprie risorse, Vibo Marina rappresenta un polo dalle enorme potenzialità economiche, culturali e turistiche. Molto vivace è la vita cittadina e diffuso è l'associazionismo, sia di ispirazione laica che religiosa.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio:

  • L'U.S. Marinate ha ceduto il titolo alla squadra di Cessaniti. Attualmente la società dispone unicamente del settore giovanile, comunque molto proficuo e promettente.

Calcio a 5:

  • La Jonathan Vibo Marina attualmente milita nel campionato di serie D.

Pallavolo:

  • La Tonno Callipo, che attualmente milita in serie A2, è nata a Vibo Marina.
  • Il Vibo Marina femminile milita nel campionato di serie C.
  • La Volley Vibo Marina pallavolo maschile milita nel campionato di serie D.

Basket:

  • Il NSC New Sporting Club Vibo Marina, nella stagione 2014/2015, milita nel campionato di Promozione Maschile Calabria.

Motociclismo:

  • L'A.S.D. Motoclub Leoni di Calabria ha conquistato nel 2004 il Trofeo Turistico Nazionale - Medaglia d'Argento e il I posto campionato Regionale.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Campo sportivo R. Marzano (1.000 posti)
  • Palazzetto dello Sport di Vibo Marina - intitolato a "Giancarlo Naso" (500 posti)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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