Duomo di Cosenza
Coordinate: 39°17′20.22″N 16°15′35.74″E / 39.28895°N 16.2599278°E
| Duomo di Cosenza | |
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| Paese | |
| Regione | Calabria |
| Località | Cosenza |
| Religione | Cattolica |
| Anno consacrazione | 1222 |
| Completamento | metà dell'XI secolo |
Il Duomo di Cosenza, santuario della Vergine S.S. del Pilerio, intitolato all'Assunta, si trova nel cuore del centro storico, su Piazza Duomo, adiacente a Corso Telesio. Costruito intorno alla metà dell'XI secolo, esso vanta, grazie alla sua storia quasi millenaria, più stili architettonici.
Il 12 ottobre del 2011 è stato riconosciuto come Patrimonio testimone di cultura di pace dall'UNESCO[1].
Indice |
[modifica] Storia
La storia del duomo è caratterizzata da numerosi interventi di ristrutturazione, causati anche dai danni provocati dai terremoti.
Inizialmente, nella metà dell'XI secolo, il duomo fu costruito in stile romanico e successivamente, dopo il terremoto del 1184, ristrutturato nella facciata, secondo i criteri cistercensi. La ristrutturazione del Duomo venne affidata a Luca Campano,appassionato di architettura, che nel frattompo era diventato anche arcivescovo della città bruzia. L'edificio venne consacrato il 30 gennaio 1222 dal cardinale Niccolò Chiaromonte,Delegato Apostolico alla presenza dell’imperatore Federico II di Svevia.
Il 1748 segnò l'inizio di nuovi lavori di trasformazione che portarono il duomo di Cosenza ad essere ricoperto da sovrastrutture barocche e che, oltre a nascondere le originarie forme, ne provocarono la scomparsa di innumerevoli opere d'arte.
Il rifacimento della facciata in ibrido stile gotico avviene nel 1831, e ne modificò totalmente i connotati della facciata. Il 10 maggio 1981 il duomo di Cosenza viene elevato a santuario della Madonna del Pilerio dall'arcivescovo monsignor Dino Trabalzini.
Dal 1886 all'anno successivo il transetto e il coro verranno ridati allo stile gotico ricoprendo quello barocco.
[modifica] Architettura ed arte
[modifica] Esterno
Oggi il duomo presenta una facciata divisa in tre nello sviluppo trasversale della parte del basamento. Questa divisione corrisponde a quella interna in tre navate divise in otto campate, sostenute e delimitate da colonne rettangolari con capitelli bassi di vario disegno, collegati tra loro da archi a tutto sesto. La facciata si presenta con quattro pilastri e tre portali di cui uno, quello centrale, più grande. Sui tre portali si trovano altrettanti rosoni, di cui due di media grandezza ed un terzo, quello sul portale principale, decisamente più grande. Alla sommità più alta della facciata svetta una croce in ferro. In basso, la facciata, presenta una larga gradinata che collega il basamento alla omonima piazza. Il grandioso organo è della ditta Mascioni.
Il motivo geometrico posto sulla piazza antistante il duomo di Cosenza rappresenta il tempio della fratellanza universale.
[modifica] Archeologia
Sono state ritrovate durante dei lavori tracce che non solo fanno risalire a un'epoca paleocristiana ma che fa risalire anche all'epoca romana, dei Bruzi e di una fase tardo-antica[2]