Kaulon

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Coordinate: 38°26′43″N 16°34′42″E / 38.44528°N 16.57833°E / 38.44528; 16.57833

Resti del tempio di Kaulon
Mosaico del III secolo a.C. raffigurante un drago, esposto fino al 2011 al Museo Nazionale della Magna Grecia ora al Museo di Monasterace
Resti di casa dell'Antica Grecia
I resti di un tempio.

Kaulon o Kaulonia, fu una colonia della Magna Grecia, i cui resti sorgono nei pressi di Punta Stilo, nel comune di Monasterace, in provincia di Reggio Calabria.

Indice

[modifica] Etimologia

Secondo la fondazione mitologica deriverebbe dal nome del suo fondatore Kaulo, eroe della guerra di Troia. Secondo il De Sanctis deriverebbe dalla parola Kaulos = fusto, tronco e altri ancora che derivi da aulonia, vallonia cioè valle profonda, di cui se ne fa testimone anche Strabone[1].

[modifica] Gli scavi e i reperti

I primi scavi vennero effettuati nel 1911-1913 dall'archeologo Paolo Orsi[2].

Reperti archeologici provenienti dagli scavi effettuati sul posto sono esposti al Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria.

[modifica] Storia

Per alcuni autori antichi Kaulonia era colonia di Kroton, per altri era colonia di greci dell'Acaia, ma il fatto che il suo fondatore Tifone di Egio fosse un acheo, fa oggi pensare che sia stata fondata da Kroton sotto la guida di un greco acheo. Il mito risale alla guerra di Troia e la attribuisce all'eroe Caulo che diede il nome alla città, la ricerca archeologica ha invece datato l'occupazione greca nell'VIII secolo a.C.

La città era limitata a sud dal fiume Sagra, sulle cui rive nel VI secolo a.C. si svolse la famosa battaglia della Sagra appunto, in cui Kaulon alleata con Kroton fu sconfitta da Locri Epizefiri e Rhegion, grazie al miracoloso intervento dei Dioscuri. Ciò tuttavia non impedì alla città di attraversare il suo momento di massimo splendore.

Kaulon venne poi sconfitta dalle forze congiunte dei Lucani e di Dionisio I di Siracusa, sconfitta che costò nel 389 a.C. la deportazione dei suoi abitanti a Siracusa e la cessione del territorio a Locri, alleata del tiranno. Ricostruita da Dionisio il Giovane, Kaulon, fu però preda di Annibale nella seconda guerra punica, finendo poi definitivamente nell'orbita di Roma per opera di Quinto Fabio Massimo nel 205 a.C.

Scrive su Kaulon il geografo greco Strabone:

« Dopo il fiume Sagra c'è Caulonia, fondata dagli Achei e chiamata dapprima Aulonia, per la valle ("aulòn" in greco significa valle) che si trova di fronte ad essa. Ora (fine I secolo a.C., inizio I secolo d.C.) la città è abbandonata: i suoi abitanti, infatti, furono cacciati dai barbari in Sicilia (circa 277 a.C.), dove fondarono un'altra città di Caulonia »
(Strabone, Geografia, V, 1, 10)

Fonti letterarie attestano che Kaulon avesse un porto con doppio approdo situato alla foce della fiumara d'Assi e che fosse quindi una città che commerciava in legname[3]. Ricca di materie prime come pietra, magnesia, sale, oro e piombo, sarebbe stato anche un centro per la produzione di manufatti in metallo e vasellame[4].

[modifica] Note

  1. ^ Bova 2008, op. cit.
  2. ^ Bova 2008, op. cit.
  3. ^ Bova 2008, op. cit.
  4. ^ Bova 2008, op. cit.

[modifica] Bibliografia

  • Kaulonia di G. Raco
  • Il territorio di Kaulonia di A. Cuteri e B. Rotundo
  • Damiano Bova, Bivongi.Nella valle dello Stilaro, Bari, Ecumenica Editrice, 2008. 978-88-88758-43-5

[modifica] Voci correlate

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