Il Parto delle Nuvole Pesanti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Parto delle Nuvole Pesanti
Fotografia di Il Parto delle Nuvole Pesanti
Paese d'origine Italia Italia
Genere Folk rock
World music
Periodo di attività 1991 – in attività
Etichetta Ala Bianca Records
Album pubblicati 11
Studio 10
Live 1
Raccolte 0

Il Parto delle Nuvole Pesanti è un gruppo musicale costituito a Bologna da musicisti calabresi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il significato del loro nome non è noto.

1990: La nascita[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo nacque a Bologna all’inizio degli anni ’90 dall’incontro di Salvatore De Siena con Amerigo Sirianni e Peppe Voltarelli.

1991/1994[modifica | modifica wikitesto]

Il Parto, dopo la demotape Guerra al salario, registrata in una notte di mezza estate, realizza Alisifare (Ragnu Stortu, 1994), il primo cd contenente brani (come Raggia, tarantellapunk pacifista) che rappresentano una sorta di manifesto artistico del gruppo.

1995/1996: Pristafora[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 esce Pristafora (Ragnu Stortu, 1996) album in cui la musica etnica e quella rock vengono miscelate in forme originali.

Si uniscono alla band Mimmo Crudo e Mimmo Mellace.

1997/1998: 4 battute di povertà[modifica | modifica wikitesto]

Il successivo 4 battute di povertà (Sony/Lilium, 1998) fa crescere il successo del gruppo calabro-emiliano, mentre il dialetto calabrese interagisce con l’italiano dandogli nuova vita in brani come Lupu e Sule.

1998/1999: concertone del primo maggio e premio Tenco[modifica | modifica wikitesto]

Continua a crescere la notorietà della band calabro-emiliana testimoniata dalla partecipazione al Concertone del 1º Maggio a Roma (1998), al Premio Italiano Musica (PIM) come rivelazione dell’anno (1999) e al Premio Tenco (1998, 1999) oltre che dagli innumerevoli passaggi televisivi e radiofonici e dai tantissimi concerti in giro per l’Italia.

2000: Sulle ali della mosca[modifica | modifica wikitesto]

La maturità del gruppo giunge col disco Sulle ali della mosca (Sony/Lilium, 2000). Con testi quasi tutti in italiano, il rock si coniuga con la canzone d’autore. Ospite illustre Teresa De Sio. L’album si colloca nella migliore tradizione della canzone italiana. Il singolo Ciani, “l’antieroe” diventa un hit del programma Caterpillar di Radio Rai 2

2001: gli spettacoli a teatro e l'album Roccu u stortu[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 il Parto realizza, con la Compagnia Kripton, lo spettacolo teatrale Roccu u stortu di Francesco Suriano e la regia di Fulvio Cauteruccio. È la storia di un soldato calabrese che parte per il fronte in cerca di un riscatto sociale che si infrange sugli orrori della prima guerra mondiale. Le musiche originali del Parto vengono raccolte in un disco dall’omonimo titolo, mentre lo spettacolo, a cui prendono parte gli stessi musicisti, viene trasmesso su Radiorai3, e mandato in onda su Rai2, per ben 2 volte (2002/03), nel programma Palcoscenico. Si tratta di un successo e di un evento storico perché per la prima volta la Rai trasmette un’opera teatrale in dialetto calabrese. Per questo lavoro, il Parto, nel 2002, ottiene anche il Premio Meeting delle Etichette Indipendenti (Mei) per la grande capacità di far dialogare le varie forme di arte.

2001: omaggio ai padri della canzone d'autore, il ritorno al premio Tenco e l'omaggio a Sergio Endrigo[modifica | modifica wikitesto]

Anche gli omaggi ai padri della canzone italiana rappresentano un’esperienza artistica importante per le Nuvole Pesanti. Basti ricordare, quello a Modugno con L’avventura, a Tenco con Ognuno è libero uscito nella compilation Come fiori in mare, Luigi tenco riletto (Virgin/Lilium, 2001) e a Carosone con Tre numeri al lotto e Chella là, eseguiti nello stadio S. Paolo di Napoli in occasione del primo anniversario della scomparsa dell’artista partenopeo.

Sempre nel 2001, il Parto ritorna al Premio Tenco omaggiando Sergio Endrigo' con La ballata dell’ex e L’Orlando. Quest’ultimo brano viene inserito nel disco omaggio ad Endrigo, Canzoni per te (I dischi del Tenco, Ala Bianca, 2002) che raccoglie le più belle interpretazioni dei suoi brani fatte dagli artisti nel corso delle tre serate, da Gino Paoli a Roberto Vecchioni, da Bruno Lauzi a Ivano Fossati.

2002: il mini cd Attenzione all'estinzione e i concerti a New York e Bagdad[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 esce Attenzione all’estinzione, una trascinante ballata costruita su un testo che sviluppa il tema della salvaguardia dell’ambiente con un grido d’allarme “attenzione, attenzione, attenzione, il pianeta è in estinzione”. Il singolo viene distribuito gratuitamente nelle scuole calabresi nell’ambito dell’iniziativa Ambientiadi.

Nel frattempo, la “carovana” del Parto inizia a varcare i confini nazionali. Il 2002 è in tour negli Stati Uniti, dove fa tappa in una New York ancora attonita per l’abbattimento delle torri gemelle dell’11 settembre 2001, e poi in Iraq dove conferma il suo impegno civile con un “Concerto della Pace”, tenuto a Bagdad a ridosso dello scoppio della guerra. Del viaggio in Iraq viene realizzato un film dal titolo Sotto il cielo di Baghdad diretto da Mario Balsamo e Stefano Scialotti dell’associazione Il Cinema nel Presente presieduta dal regista Citto Maselli. Il film viene presentato a Primo Piano del TG3 e distribuito con la rivista Carta e i quotidiani L’Unità e Il Manifesto. Inoltre, del concerto di Baghdad viene prodotto un disco live, dal titolo Il cielo sopra Baghdad /L’altra faccia della guerra che, seppure registrato con mezzi di fortuna, rappresenta una forte testimonianza pacifista.

2003: l'omaggio a Fabrizio De Andrè, la collaborazione con Claudio Lolli e il ritorno a teatro con lo spettacolo Fango[modifica | modifica wikitesto]

Al ritorno da Bagdad, il gruppo reinterpreta La guerra di Piero che Fabrizio De Andrè scrisse nel 1964 e che rappresenta una dei pochi esempi italiani degli ideali pacifisti cantati oltreoceano da Bob Dylan e Joan Baez. La canzone viene inserita nella compilation Mai più i cadaveri dei soldati dedicata al grande cantautore genovese e pubblicata nel 2003 dalla rivista Il Mucchio Selvaggio, alla quale partecipano, tra gli altri, Afterhours, Bandabardò, Tetes de Bois, Gang, Massimo Bubola.

Nel 2003 il Parto riarrangia il famoso disco del cantautore bolognese, Claudio Lolli, Ho visto anche degli zingari felici, pubblicato nel ’76. Il nuovo disco, ricantato dallo stesso cantautore bolognese e presentato in anteprima nel 2002 a Crotone nell’ambito del Festival sulla Canzone d’Autore dedicato a Rino Gaetano, raccoglie grandi consensi di critica e di pubblico, così come il tour di presentazione lungo tutta la penisola.

La collaborazione con Lolli continua con Fango, un’opera teatrale di Ernesto dello Jacono, dedicata alla catastrofe di Sarno del 1998 che costò la vita a centinaia di persone. I due artisti musicano e arrangiano L’eterno canto dell’uomo, un brano scritto dallo stesso regista, che diventerà la sigla dello spettacolo e verrà inserito da Lolli nel suo album La scoperta dell’america. Anche questo spettacolo viene trasmesso nel 2003 su Palcoscenico di Rai2.

2003: l'esperienza cinematografica di Doichlandia[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nel 2013 esce il film-documentario Doichlanda (Zoropa Produzioni) con la regia di Giuseppe Gagliardi. I musicisti del Parto sfoderano un’insospettabile capacità recitativa e una vena comica che fanno del viaggio “gastronomico-musicale” nella Germania degli emigrati calabresi, un piccolo capolavoro cinematografico tanto da meritarsi il Premio Giuria Festival Cinema Torino 2003.

2004: esce l'album Il Parto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 esce Il parto (Storie di Note, 2004). L’album segna un’esperienza originale nella musica italiana, che la critica definisce “etno-autorale”. La tradizione mediterranea si fonde felicemente con testi di grande spessore letterario, miscelando forti radici musicali con grandi contenuti poetici. Il disco prosegue l’ideale ricerca di Creuza de ma di Fabrizio De Andrè concedendosi anche sperimentazione musicale e narrativa. Brani come Onda calabra e L’imperatore diventano subito delle hit trasmesse da tutte le radio. Inoltre il videoclip di Onda calabra si aggiudica il premio Mei come Migliore Videoclip d’Autore e il brano L’imperatore entra nella Compilation Mei 2004 insieme alle più significative canzoni italiane dell’anno. Impreziosiscono il disco, conferendogli un senso di coralità, le prestigiose collaborazioni di Claudio Lolli, Roy Paci, Marco Messina (99 posse), Davide Van de Sfross e Paolo Jannacci.

2005: il tour europeo e il ritondo al concertone del primo maggio[modifica | modifica wikitesto]

Il 2005 vede il Parto impegnato in una lunga tournée che lo porta in diversi paesi europei, tra i quali Germania, Austria, Svizzera, Repubblica Ceka. Nello stesso anno il Parto ritorna al Concertone del Primo Maggio a Roma durante il quale omaggia anche Enzo Jannacci con una bellissima versione di Vincenzina e la fabbrica, sigla del noto film Romanzo popolare di Mario Monicelli.

2005: il ritorno al cinema con il documentario Il buio di Srebrenica[modifica | modifica wikitesto]

A luglio dello stesso anno il Parto è in Bosnia, per partecipare alle manifestazioni del decimo anniversario dell’Olocausto di Srebrenica perpetrato dai Serbi durante la guerra nella Ex Jugoslavia. Nell’occasione il Parto gira un documentario dal titolo Il buio di Srebrenica diretto da Salvatore De Siena.

2006: l'impegno contro la mafia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 cresce l’Impegno Civile contro la Mafia, testimoniato dall’incontro con I Ragazzi di Locri, movimento di lotta culturale calabrese, e dalla partecipazione/concerto alla Manifestazione Nazionale Antimafia, svoltasi a Cinisi (Pa) il 9 maggio, in occasione del 28º anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato, alla cui figura ha reso omaggio il film I cento passi del regista Marco Tullio Giordana. Altra testimonianza di questo impegno è la colonna sonora realizzata per il DVD Il caso Fortugno, opera multimediale sull’omicidio del vicepresidente della Regione Calabra.

2007: la valigia d'identità e il ritorno a teatro con Slum e al cinema con L'abbuffata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 il Parto realizza il progetto artistico-culturale La valigia d’identità, un viaggio tra la Germania e l’Italia articolato in tappe che si avvale di prestigiosi partner istituzionali e culturali, tra cui gli Istituti Italiani di Cultura, gli Institut-Goethe, l’Università della Calabria e il Comune di Napoli, e coinvolge intellettuali tra cui lo scrittore Carmine Abate (Premio Campiello 2012) e l’antropologo Vito Teti. Il progetto mira ad allargare il campo d’indagine oltre l’aspetto migratorio, analizzando “il viaggio” anche come tensione dell’uomo verso la conoscenza.

Il 2007 segna anche il ritorno del Parto sulla scena teatrale nella doppia veste di musicisti e attori. Slum, il nuovo spettacolo prodotto dal Teatro Filodrammatici di Milano, con testi di P. Majorino, M.Shostak, C.Wolf, regia di Milvia Marigliano e musiche originali del Parto, debutta al “Mittelfest” diretto da Moni Ovadia. Slum, racconta l’Africa dalle baraccopoli e dei rifiuti che attraverso i viaggi della speranza s’incrocia con le nostre radici, si insinua nei nostri ritmi e nei nostri pensieri e ci fa intravedere, origini ed orizzonti comuni.

Ancora nel 2007, alla Festa del Cinema di Roma, viene presentato il film L’abbuffata di Calopresti con la partecipazione di Depardieu e Abbatantuono, e le musiche del Parto e di Cammariere. Della colonna sonora viene anche pubblicato un disco.

2008: il cofanetto Slum[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 esce il cofanetto Slum, con Milvia Marigliano regista e attrice e Mirco Menna, subentrato come frontmen dopo l'uscita dello storico cantante. Il nuovo lavoro che contiene il DVD dello spettacolo teatrale e il Cd delle musiche originali, registrato con i musicisti africani Awa Koundoul e Alpha Diene. Con Slum la ricerca artistica del Parto si fa più intensa. La musica viene scarnificata e ridotta ai suoi elementi primordiali di suoni, percussioni e voci e sospinge in mille direzioni. Il cofanetto viene presentato in anteprima a Roma nell’ambito della Festa Europea della Musica e poi con un tour “Slumtour” in cui il Parto miscela teatro e musica.

2009: esce al cinema I colori dell'abbandono[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 esce il nuovo film del Parto I colori dell’abbandono diretto da Paolo Taddei su un soggetto di Salvatore De Siena, con Lena Reichmuth e Andrea Buscemi. Il film racconta di Pentedattilo, un affascinante paese abbandonato della Calabria costruito su una roccia a cinque punte. Attorno a questo paese s’ntrecciano diverse storie accomunate da un sistema politico-mafioso che cerca d’impadronirsi non solo degli uomini ma anche dei luoghi. I musicisti del Parto fanno conoscere la storia di Alex, pittore austriaco trasferitosi a Pentedattilo per tentare di farlo rivivere e costretto alla fuga dopo l’incendio della sua casa per mano della mafia interessata a realizzare un progetto speculativo dell’antico borgo. Il film vince il “Festival di Cinema Ambiente e Paesaggio” organizzato dalla Film Commission Calabria in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e con una giuria composta tra gli altri da Michele Placido, Lina Wertmuller e Giuliano Gemma.

2010: pubblicato l'album Magnagrecia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 esce il disco Magnagrecia che segna un’ulteriore evoluzione del Parto verso lo stile “rock world music”, con inedite timbriche elettro – acustiche. Le canzoni raccontano storie di paesi abbandonati, rovine, viaggiatori, poveri, emarginati, emigranti ed immigrati. Ospiti d’eccezione Claudio Lolli, Roy Paci, la violinista magiara Zita (collaborazioni con Zucchero, Morgan, Vecchioni), la cantante iraniana Sepideh Raissadat (ospite di Battiato in Fleur 2) e la Banda di Delianuova (diretta da Riccardo Muti al Festival Internazionale di Ravenna). Il singolo Magnagrecia viene programmato su Caterpillar di RadioRai2 e viene inserito nella compilation di XL di Repubblica.

Segue un lungo tour in cui Il Parto è in giro per l’Europa e per il Mondo. Ai festival e rassegne nazionali (Primo Maggio, Premio Tenco, Tarantella Festival Kaulonia, Carpino Folk Festival) seguono quelli internazionali (Festival Sete Luas Sete Sois, Festival World international di Stoccarda) e ai palchi di Roma, New York, Bagdad e Praga, si aggiungono quelli di Londra, Berlino Fortaleza e Recife (Brasile), Bilbao (Paesi Baschi), Montpellier (Francia), Stoccarda, Monaco, Colonia, Lisbona, Budapest, Siviglia, Rovigno (Croazia), Tuzla (Bosnia), Lugano, Zurigo e tanti altri.

2011: la nomination Amnesty International e Onda calabra[modifica | modifica wikitesto]

Il brano Giorgio, storia di un bambino calabrese emigrato in Germania, e contenuto nell’album Magnagrecia, ottiene la nomination al “Premio Amnesty International”, assegnato, tra gli altri, a Daniele Silvestri, Ivano Fossati, Vinicio Capossela, e Carmen Consoli.

Nel 2011 esce anche Qualunquemente il nuovo film di Antonio Albanese che ha come colonna sonora il brano del Parto Onda calabra. Il film è record d'incassi e partecipa al Festival Cinema Berlino dove i musicisti del Parto vengono accolti con un grande applauso.

Onda calabra diventa un tormentone su tv, radio ed internet (il videoclip supera il milione di visualizzazioni ed entra nella Top Ten di I-Tunes) ed ottiene la nomination come migliore canzone al David di Donatello, il più prestigioso e ambito premio di cinema italiano.

2011: il Parto dal Presidente della Repubblica e il premio al brano L'imperatore[modifica | modifica wikitesto]

I musicisti del Parto, in occasione della cerimonia del David di Donatello, vengono ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per le congratulazioni relative alla canzone Onda calabra.

Il 2011 vede anche un altro prestigioso riconoscimento per il Parto. Infatti il testo della canzone L’imperatore scritto da Salvatore De Siena viene inserito tra i mille brani più rappresentativi della storia della canzone italiana e pubblicato nell’opera La canzone italiana 1861-2011. Storie e testi, un’antologia della canzone popolare, leggera e d’autore italiana, curata da Leonardo Colombati, e distribuita dalla Mondadori.

2012: il libro Musica contro le mafie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 esce il libro Musica contro le mafie per iniziativa di Mk Records, giovane etichetta calabrese di Gennaro De Rosa (ex batterista del Parto) in collaborazione con l`Editore Rubbettino, il Mei, e Libera. Il Parto partecipa con la poesia La nave dei veleni, scritta da Salvatore de Siena e da cui verrà tratta anche l’omonima canzone. Altri ospiti del libro, Eugenio Finardi, Piotta, Modena City Ramblers, Paolo Belli, Raiz, Simone Cristicchi e tanti altri.

2013: il movimento La Poltrona e l'album Che aria tira[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 il Parto fonda l’ironico Movimento La Poltrona, con il quale inscena una sarcastica discesa in campo per le elezioni politiche col motto “una poltrona per tutti”. A corredo di questo ludico movimento politico la canzone - inno La poltrona e il videoclip che documenta il “tour elettorale” in una fattoria di animali di orwelliana memoria.

Ancora nel 2013 esce Che aria tira (Ala Bianca/Warner), un disco che, per la band calabro-emiliana, segna un’ulteriore evoluzione musicale tra solchi acustici, incursioni rock e suoni elettronici, dove il tamburello dialoga con il computer mentre il mandolino e la fisarmonica lanciano segnali mediterranei. Il nuovo lavoro del Parto contiene sguardi ironici ed amorevoli sul nostro tempo, con collaborazioni eccellenti come Carlo Lucarelli in La nave dei Veleni, Fabrizio Moro in Crotone e Il Coro Multietnico di Bologna in Che aria tira. Un disco che affronta temi forti, dalla mafia all’ambiente, dal lavoro al carcere, fino al razzismo e al conflitto di culture e religioni, e per questo definito dalla critica un album di “Musica Civile”. Ma Che aria tira è anche un disco che scandaglia a fondo nell’animo umano alla ricerca del senso del vivere nell’epoca della globalizzazione.

Il Parto è di nuovo in tournée con un nuovo Che aria tira tour dove la tradizione musicale mediterranea, si fonde con suoni rock e ed echi elettronici, dando vita ad un’originale ed intenso sound world music. Un live crocevia di suoni e liriche, musica, poesia, ironia e allegria, miscelati a momenti teatrali, circensi e mimici. Il tutto con un risultato sempre magico e travolgente e un totale coinvolgimento del pubblico in un ballo collettivo ed una grande e popolare Festa di Piazza.

2013: il progetto contro la mafia Terre di musica[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nel 2013 parte anche il progetto Terre di Musica, un viaggio musicale tra i beni confiscati alla mafia, con il Patrocinio di Libera e la collaborazione di Unicoop Tirreno ed Arci. Ideato da Salvatore De Siena, il progetto fa tappa nei terreni gestiti dalle Cooperative Sociali del circuito Libera Terra di Corleone (Sicilia), Isola capo Rizzuto (Calabria), Mesagne (Puglia), Castel Volturno (Campania) e Bologna (Emilia-Romagna). Durante le tappe vengono organizzati diversi eventi artistici ed altre iniziative. Scopo del progetto è quello di sensibilizzare le persone sui temi della lotta alle mafie, della democrazia e della legalità, ma anche quello di consolidare l’idea che i beni confiscati alla mafia siano una risorsa reale e non solo simbolica per lo sviluppo economico e sociale del territorio. Del viaggio verrà realizzato un cofanetto contenente un film documentario e un libro in cui saranno raccolte le note del viaggio, e le foto dei luoghi e dei suoi protagonisti.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Salvatore De Siena - voce, chiatarra, percussioni
  • Amerigo Sirianni - chitarre, mandolino, voce
  • Mimmo Crudo - basso, voce
  • Antonio Rimedio - fisarmonica, fiati
  • Manuel Franco - batteria e percussioni
  • Francesco Rimedio - tastiere
  • Emanuela Timpano - sax alto, sax soprano, clarinetto, flauto, cori, percussioni

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

CHE ARIA TIRA (Che aria tira 2013)

LA POLTRONA (Che aria tira 2013)

CROTONE (Che aria tira 2013)

MAGNAGRECIA (Magnagrecia 2010)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Dvd[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Per info e contatti:

Info comunicazione@partonuvolepesanti.com

Booking e management Il Parto delle Nuvole Pesanti: Lara Maroni per Girodivalzer lara@partonuvolepesanti.com | 335 6532092

Ufficio stampa: Valentina Bellè per Unomundo press e promo Agency www.unomundo.it | valentina@unomundo.it

Etichetta: Ala Bianca distribuzione: Warner

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock