Lago Cecita

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Lago Cecìta
Lago cecita 8.jpg
Veduta del lago Cecìta da Monte Scuro
Stato Italia Italia
Regione Calabria Calabria
Provincia Cosenza Cosenza
Comune Spezzano della Sila, Longobucco, Celico
Coordinate 39°22′58.8″N 16°31′12″E / 39.383°N 16.52°E39.383; 16.52Coordinate: 39°22′58.8″N 16°31′12″E / 39.383°N 16.52°E39.383; 16.52
Altitudine 1143 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 12,6 km²
Lunghezza 7,5 km
Idrografia
Origine artificiale
Mappa di localizzazione: Italia
Lago Cecìta

Il lago di Cecìta è un lago artificiale situato nella provincia di Cosenza.

Presentazione[modifica | modifica wikitesto]

Il lago Cecìta, detto anche Mucone, è un lago artificiale realizzato per la produzione di energia elettrica situato in provincia di Cosenza sulla Sila Grande a pochi Km da Camigliatello Silano e le cui sponde ricadono nei comuni di Spezzano della Sila, Longobucco e Celico. Il lago è stato realizzato sbarrando con una diga il fiume Mucone che nasce alle pendici del monte Curcio per poi scendere repentino verso la valle del Crati. La diga è stata costruita nella vallata del Cecìta nei pressi dell'omonimo torrente, affluente destro del Mucone, da cui prendono il nome, oltre alla valle stessa, anche la diga e il lago. I lavori sono stati realizzati dalla società Lodigiani per conto della S.M.E. (Società Meridionale di Elettricità) di Napoli e furono ultimati nel 1951. In seguito alla nazionalizzazione dell'energia elettrica, avvenuta nel 1962, il lago e gli impianti idroelettrici annessi sono passati sotto il controllo dell'ENEL e sono continuati ad esserlo anche dopo la liberalizzazione del mercato elettrico avvenuta nel 1999, a differenza degli altri due grandi laghi dell'altopiano silano, l'Arvo e L'Ampollino, che dapprima passarono nel 2001 sotto il controllo dell'Endesa, la più grande società di energia elettrica di Spagna, e successivamente dal 1º luglio 2009 furono ceduti da quest'ultima alla A2A.

Dati caratteristici del bacino:

  • Capacità totale 108.222.000 m³;
  • Capacità utile 107.170.000 m³;
  • Quota di massimo invaso 1.142,25 m slm;
  • Quota di massimo invaso eccedente 1.143,50 m slm;
  • Quota di minimo invaso 1.115,00 m slm;
  • Superficie del bacino imbrifero direttamente sotteso 154,50 km²;
  • Portata massima utilizzabile 20,00 m³/s;
  • Energia massima accumulabile 226.190.000 kWh;
  • Lunghezza massima 7,50 km;
  • Perimetro 46,00 km;
  • Superficie 12,60 km².

Opera di presa in sponda sinistra:

  • Paratoia piana a strisciamento, della luce di 2,75 m x 2,95 m, soglia a quota 1.111,00 slm; valvola a farfalla automatica per eccesso di velocità, del diametro di 2,75 m.

Scarico di superficie in sponda destra:

  • N. 2 paratoie a settore cilindrico con ventola abbattibile, della luce di 10 m ciascuna, alte 3,05 m, con soglia a quota 1.139,20 slm;
  • Portata di scarico, con invaso normale a quota 1.142,25 slm: 210 m³/s;
  • Portata di scarico, con invaso eccezionale a quota 1143,50 slm: 380 m³/s.

Scarico di alleggerimento in sponda sinistra:

  • N. 2 paratoie piane a strisciamento, in serie, della luce di 1,55 m x 2,00 m con soglia a quota 1.121,12 slm;
  • Portata di scarico, con invaso normale a quota 1.142,25 slm: 50,00 m³/s;
  • Portata di scarico, con invaso eccezionale a quota 1.143,50 slm: 52,50 m³/s.

Scarico di fondo in sponda sinistra:

  • N. 2 paratoie piane a strisciamento, in serie, della luce di 1,30 m x 2,30 m con soglia a quota 1.098,80 slm;
  • Portata di scarico, con invaso normale a quota 1.142,25 slm: 70,00 m³/s;
  • Portata di scarico, con invaso eccezionale a quota 1.143,50 slm: 70,50 m³/s.

Impianti idroelettrici sul fiume Mucone[modifica | modifica wikitesto]

Gli impianti idroelettrici del Mucone derivano le acque del fiume Mucone, regolate dal serbatoio del lago Cecìta, e le restituiscono nel fiume stesso, poco a monte della sua confluenza nel fiume Crati, dopo averle utilizzate nelle centrali "1º salto" di Acri e "2º salto" di Luzzi. La centrale di Acri deriva le acque direttamente dal lago Cecìta mentre quella di Luzzi è alimentata dalle acque di scarico dell'impianto 1º salto, da quelle del bacino intermedio, captato con presa sussidiaria, nonché dai deflussi dei torrenti S. Martino, Cericò e S. Mauro, affluenti di sinistra del fiume Mucone, immessi lungo la galleria forzata di derivazione. Lo schema di derivazione è, per tutti e due gli impianti, completamento forzato, con uno sviluppo complessivo di gallerie di circa 24 km ed un dislivello geodetico di 949,75 m.

Scorcio della diga Cecìta dal lato sinistro
Altro scorcio della diga Cecìta sempre dal lato sinistro
Veduta del lago Cecìta dalla sponda sinistra lungo la strada provinciale 279 per Rose
Scorcio del lago Cecìta dalla sponda destra lungo la SS177 nei pressi della colonia del Monopolio di Stato
Scorcio del lago Cecìta dalla sponda destra lungo la SS177 nei pressi del ponte Vaccarizzo
Veduta del lago Cecìta dal ponte Vaccarizzo sulla SS177

DIGA DI CECITA

La diga, ricadente nel comune di Longobucco, è una diga ad arco-gravità in calcestruzzo cementizio, a doppia curvatura, con struttura simmetrica rispetto al piano verticale di mezzeria. È stato impiegato calcestruzzo con dosatura di 275 kg di cemento pozzolanico di tipo modificato a basso calore di idratazione per m³ di impasto.

Dati geometrici principali

  • Quota al coronamento 1.145,00 m slm;
  • Altezza massima al coronamento sull'alveo primitivo a valle 48,00 m;
  • Altezza massima al coronamento sul punto più depresso delle fondazioni 55,00 m;
  • Sviluppo (Lunghezza) al coronamento 166,15 m;
  • Spessore alla base, in chiave 16,33 m;
  • Spessore alla base, alle imposte 18,65 m;
  • Spessore al coronamento, in chiave 3,50 m;
  • Spessore al coronamento, alle imposte 3,50 m;
  • Volume del pulvino 16.000 m³;
  • Volume del corpo diga 44.000 m³;
  • Volume totale della diga 60.000 m³.

CENTRALE 1º SALTO DI ACRI

La centrale 1º salto è situata sulla sponda sinistra del fiume Mucone a pochi chilometri (circa 5) dalla città di Acri ed è alimentata dalle acque del lago Cecìta tramite una galleria forzata di derivazione. Queste ultime dapprima raggiungono, dopo un percorso di circa 13,5 km, un pozzo piezometrico differenziale situato a quota 1.119 m slm in contrada Ferrante nel comune di Acri per poi cadere in cascata, tramite una condotta forzata in galleria lunga circa 850 m e con un salto geodetico di 641 m, sulle turbine della centrale situata in caverna ad una quota di 505 m s.l.m. Nella stessa caverna è situata anche la sala trasformatori. La caverna è lunga in totale circa 980 m (di questi 789 m ne costituiscono la galleria d'accesso) per complessivi 70.000 m³ di scavi (di cui 50.000 m³ per la centrale e 13.100 m³ per la sala trasformatori) e 30.000 m³ di murature (di cui 23.000 m³ per la centrale e 5.800 m³ per la sala trasformatori). Il pozzo piezometrico è alto 110 m di cui 40 m in elevazione (quota alla sommità 1.159 m slm) e 70 m interrati (quota in profondità nel punto di inizio della condotta forzata 1.048 m slm), mentre il diametro varia dai 6,50 m della base ai 10,80 m della sommità. Lungo la condotta forzata che discende dal pozzo alla centrale sono state create 3 finestre rispettivamente alle quote: 1.027, 853 e 679 m s.l.m. In totale il complesso dell'opera, tra il pozzo piezometrico e la centrale, si compone di 8.000 m tra gallerie e finestre, di cui 927 m con pendenza dell'83% e 239 m con pendenza del 104%, con un quadro all'aperto di circa 6.000 m². La ditta costruttrice è stata l'impresa Farsura di Milano.

Dati caratteristici dell'impianto

  • Salto geodetico 641 m;
  • Salto utile medio 629,50 m;
  • Portata massima derivabile 20,00 m³/s;
  • Potenza installata 112.440 kW;
  • Potenza efficiente 100.000 kW;
  • Energia media annua producibile 175.000.000 kWh;
  • Galleria forzata di derivazione: lunghezza 13.674 m, sezione circolare con diametro di 2,95 ÷ 2,70 m;
  • Pozzo piezometrico verticale: altezza 111 m, diametro 6,50 ÷ 10,80 m;
  • Canna piezometrica inclinata: lunghezza 170 m, diametro 1,50 m;
  • Condotta forzata: lunghezza 843,50 m, diametro 2,50 ÷ 2,00 m;
  • Galleria di restituzione; lunghezza 980 m, sezione di tipo svizzero con raggio di 3,00 m;
  • Quadro elettrico: 20 kV al coperto, 150 e 220 kV all'aperto;
  • Linee uscenti: n° 2 a 220 kV, n° 2 a 150 kV, n° 4 a 20 kV.

Dati caratteristici del macchinario

Turbine
Portata max 5,20 m³/s per ciascuna ruota
Potenza sviluppata 56.400 ÷ 45.700 kW
Velocità di regime 375 giri/l'.
Alternatori
  • N° 2 generatori sincroni trifasi da 55.000 kVA
Tensione 11 ± 7% kV
Frequenza 50 ± 5% Hz.
  • N° 2 generatori sincroni trifasi da 150 kVA
Tensione 6 Kv
Frequenza 50 ± 5% Hz.
Trasformatori
  • N° 2 trasformatori trifasi da 55.000 /85.000/30.000 kVA
Rapporto di trasformazione 11/235/150 kV.
  • N° 2 trasformatori trifasi da 1.500/1.500/500 kVA
Rapporto di trasformazione 3/20/0,234 kV.


CENTRALE 2º SALTO DI LUZZI

La centrale 2º salto è ubicata ad una quota di 200 m slm sulla sponda sinistra del fiume Mucone nel comune di Luzzi. È alimentata dalle acque di scarico della centrale 1º salto di Acri, da quelle del bacino intermedio, captato con una presa sussidiaria, nonché dai deflussi dei torrenti S. Martino e Cericò e del torrente S. Mauro, affluenti di sinistra del fiume Mucone, immessi lungo la galleria forzata di derivazione che collega le due centrali. La lunghezza della galleria forzata di derivazione è di 9.755 m con un diametro di 3,30 m. Anche qui le acque raggiungono, prima di cadere in cascata sulle turbine della centrale, un pozzo piezometrico alto 36 m con un diametro di 12,80 m alla base e 20 m alla sommità. La condotta forzata tra il pozzo e la centrale è lunga 1.150,50 m con un salto geodetico di 308,75 m. A differenza dell'impianto di Acri sia la centrale che la condotta forzata sono situate all'aperto.

Dati caratteristici dell'impianto

  • Salto geodetico 308,75 m;
  • Salto utile medio 306,10 m;
  • Portata massima derivabile 20,00 m³/s;
  • Potenza installata 55.000 kW;
  • Potenza efficiente 50.000 kW;
  • Energia media annua producibile 110.000.000 kWh;
  • Galleria forzata di derivazione: lunghezza 9.755 m, sezione circolare con diametro di 3,30 m;
  • Pozzo piezometrico verticale: altezza 36 m, diametro 12,80 ÷ 20,00 m;
  • Canna piezometrica verticale: altezza 46 m, diametro 2,80 m;
  • Condotta forzata: lunghezza 1.150,50 m, diametro 2,95 ÷ 2,30 m;
  • Galleria di restituzione; lunghezza 70 m, sezione 4,80 ÷ 7,40 m;
  • Quadro elettrico: 20 kV al coperto, 220 kV all'aperto;
  • Linee uscenti: n° 2 a 220 kV e n° 2 a 20 kV.

Dati caratteristici del macchinario

Turbine
Portata max 10,4 m³/s
Potenza sviluppata 27.500 ÷ 24.400 kW
Velocità di regime 600 giri/l'.
Alternatori
  • N° 2 generatori sincroni trifasi da 32.000 kVA
Tensione 11 ± 7% kV
Frequenza 50 ± 5% Hz.
Trasformatori
  • N° 2 trasformatori trifasi da 32.000 kVA
Rapporto di trasformazione 11,25/235,2 kV.

Attività collegate[modifica | modifica wikitesto]

Il lago di Cecìta è il più grande lago artificiale della Sila e, nonostante sia stato creato per la produzione di energia elettrica, appare integrarsi così bene nel paesaggio silano da sembrare quasi fosse originario e connaturato alla Sila stessa tale da costituirne una forte attrattiva turistica. Il lago, pur non facente parte del Parco Nazionale della Sila, in alcuni tratti del versante destro ne lambisce i confini, in uno di questi in località Cupone, nel comune di Spezzano della Sila, è situato uno dei due centri visitatori del Parco gestito dal Corpo Forestale dello Stato. Le acque del lago sono utilizzate anche dagli agricoltori per agevolare l'irrigazione dei numerosi campi adibiti alla coltivazione della patata tipica della Sila denominata "Patata Silana" che ha ricevuto la certificazione Igp dalla Commissione Europea nel febbraio 2010. Anche se il lago è interdetto alla navigazione ed alla balneazione le sue sponde sono meta, oltre che di turisti, anche di appassionati della pesca nei periodi in cui è aperta, infatti nelle acque del lago sono presenti diversi tipi di pesci quali la trota fario (autoctona), la trota iridea o detta anche arcobaleno (immessa), l'anguilla e il coregone (immesso); inoltre tutti gli anni vengono organizzate col patrocinio della FIPSAS numerose gare di pesca sportiva anche a livello nazionale. Numerosa è anche la presenza degli uccelli sia stazionari che migratori, infatti il lago richiama durante i mesi invernali, inducendo talvolta alla nidificazione primaverile, diverse specie di migratori tra cui palmipedi e trampolieri, di rilevante interesse è la presenza del germano o anatra selvatica. Sulle sue sponde è stata segnalata anche la presenza della lontra.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il lago Cecita custodisce un incommensurabile patrimonio archeologico venuto alla luce pochi anni fa. L'attività di scavo è iniziata nel 2004 e sono stati scoperti importantissimi reperti in tutta la valle del Mucone. Antichissime testimonianze, sulle rive del lago, risalgono all'uomo di Neandertal. Tra la fine del neolitico e l'inizio dell'età del rame (3800-3300 a.C.), tutta la Sila venne occupata da insediamenti di agricoltori e pescatori che sfruttavano le antiche conche lacustri (Arvo e Cecita) per un caratteristico metodo di pesca con la rete. Ulteriori testimonianze risalgono all'antica età del bronzo (Ampollino e Cecita). Il più importante insediamento di età greca, in Sila, è costituito dal santuario scoperto - a breve distanza da Camigliatello Silano - nel lago Cecita (VI-III secolo a.C.); altri scavi hanno messo in luce un insediamento di età romana dedicato all'estrazione e lavorazione della pece, attivo tra il III secolo a.C. ed il III secolo d.C.[1]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • D. Marino, Il neolitico nella Calabria centro-orientale. Ricerche 1974-1990, Ann. Fac. Lett. Un. Bari XXXV-XXXVI, Bari 1992-1993, pp. 21-101.
  • D. Marino, A. Taliano Grasso, Ricerche topografiche e scavi archeologici nella Sila Grande, Atlante Tematico di Topografia Antica, 20, 2010, pp. 51-78.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ D. Marino, A. Taliano Grasso, Ricerche topografiche e scavi archeologici nella Sila Grande, Atlante Tematico di Topografia Antica, 20, 2010, pp. 51-78.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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