Costa Viola

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Panorama della Costa Viola, Scilla in primo piano.

La Costa Viola[1] è il nome con cui si identifica un'area geografica della provincia di Reggio Calabria immediatamente a nord del capoluogo e rientrante nell'area metropolitana di Reggio Calabria,[2] che si affaccia sul mar Tirreno e sullo Stretto di Messina, comprendente i seguenti comuni:

Provincia Comune Superficie
(in km²)
Popolazione
Calabria
Provincia di Reggio Calabria Bagnara Calabra 24,68 10.660
Palmi 31,84 19.320
Scilla 43,68 5.139
Seminara 33,55 2.993
TOTALE 133,75 38.112

Indice

[modifica] Territorio

Spiaggia della Tonnara di Palmi, Scoglio dell'Ulivo

La costa viola si estende per circa 35 km tra lo Stretto di Messina (confine sud) e il basso tirreno (confine nord)[3] e comprende quattro comuni i cui territori si affacciano sul mare con un vasto entroterra restrostante. La linea di costa, stretta tra il mare e le montagne, è dominata da alte e frastagliate costiere oltre che da graziosi e suggestivi anfratti come la "grotta dello Sparviero". Dal Monte Sant'Elia è possibile godere di un superbo panorama con sullo sfondo l'arcipelago delle Isole Eolie e i due vulcani attivi l'Etna e lo Stromboli. La strada costiera attraversa le pendici ricoperte dalla macchia mediterranea. Tutto il territorio è, inoltre, caratterizzato da terrazzamenti coltivati a vigneti a strapiombo sul mare. Le spiagge ed i vari litorali sono a tratti rocciosi, a tratti sabbiosi e a tratti ghiaiosi, dominati dai crinali dell'Aspromonte e del Monte Poro, che precipitano direttamente in mare. I fondali marini sono simili a quelli tropicali e presentano un ecosistema ancora integro. Recentemente sono state scoperte, in prossimità delle coste di Scilla, rare colonie di corallo nero[4] mentre in quelle di Palmi, nei presi di capo Barbi, altrettante colonie di corallo bianco[5]. Di fronte ai lidi della Tonnara di Palmi, si trova il caratteristico "Scoglio dell'Ulivo", così denominato per la crescita spontanea di un albero di ulivo.

[modifica] Luoghi di interesse

L'antico quartiere dei pescatori, denominato la Chianalea con il Castello Ruffo
Una suggestiva Chianalea di sera

Tra i luoghi di interesse artistico-culturale che si trovano nell'area della costa viola vanno menzionati:

Per il comune di Bagnara Calabra:

  • la Torre Ruggiero, a base di tronco di cono sormontato da edificio cilindrico, fu costruita per difendersi dalle incursioni dei Saraceni e dei Turchi
  • il Castello Emmarita.

Per il comune di Palmi:

  • il museo etnografico presente nella Casa della Cultura Leonida Répaci, racchiude ricche collezioni di oggetti tradizionali e d'uso comune, costumi tipici e manufatti artigianali. Importante per il numero e la varietà dei pezzi esposti, il museo è sicuramente una tappa fondamentale per conoscere il mondo dei pastori e dei contadini calabresi: la cultura, la religiosità tradizionale, le credenze legate alla magia e l'arte popolare di questa terra.
  • mausoleo di Francesco Cilea.
  • la cripta paleocristiana di San Fantino[6]
  • Santuario della Madonna del Carmine
  • Fontana delle Palme
  • Villa Comunale Mazzini

Per il comune di Scilla:

  • il Castello Ruffo
  • Marina Grande
  • il sentiero dei Ruffo, tratto dell'antica Via Popilia romana
  • l'antico borgo di Chianalea, denominato la "piccola Venezia del Sud"[7] perché le case, costruite sugli scogli, si affacciano direttamente sul mare e sono separate le une dalle altre da piccoli vicoli che scendono direttamente nel mar Tirreno
  • le grotte di Tremusa, di origine carsica, sono ricche di stalattiti e stalagmiti e presentano le volte rivestite di fossili marini.[8]

[modifica] Toponimo

Due spadare all'àncora nel porto di Bagnara.

L'area deve il suo nome alla descrizione del filosofo Platone che, navigando lungo questo tratto di mare, secondo quanto riportato[senza fonte], rimase colpito dalle varie tonalità che assumono al tramonto il mar Tirreno, la montagna dell'Aspromonte e tutto il paesaggio circostante. Sul far della sera, il colore è dovuto a un gioco di luci e rifrazioni e dal melange del verde delle montagne incombenti sul mare e le varie tonalità dello stesso mare; il colore violaceo viene rafforzato dalle particelle sulfuree gassosse emesse dal sempre attivo e vicino vulcano Stromboli.

[modifica] Porti

  • Porto di Palmi, scalo turistico, peschereccio e porto rifugio della Costa Viola, sorge sul litorale della Tonnara di Palmi.
  • porto di Bagnara Calabra, scalo peschereccio e porto rifugio
  • porto di Scilla, scalo turistico e peschereccio sorge sotto la rupe da cui si erge il castello "Ruffo" proprio all'imbocco nord dello Stretto di Messina

[modifica] Tradizioni

La spadara
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Pesce Spada alla Ghiotta.

Di fondamentale importanza è la tradizionale pesca del Pesce Spada, simbolo della costa reggina ma soprattutto della Costa Viola. Qui, infatti, da secoli si pratica la pesca con le tradizionali imbarcazioni costituite da alte torri per l'avvistamento e l'inseguimento dei grandi pesci e di lunghe passerelle che permettono di catturare il Pesce Spada, primo ingrediente di uno dei più pregiati piatti calabresi.

[modifica] Altre aree della provincia reggina

[modifica] Note

  1. ^ AA.VV., Calabria, ed. Istituto Geografico De Agostini (Novara 1997), pag. 16;
  2. ^ Vittorio Caminiti, L'artigianato nei viaggi e viaggi nell'artigianato, ed. Officina Grafica (Villa San Giovanni, 2001), pag. 12;
  3. ^ Franco Oliveri, Un mare di meraviglie, ed. Polieditor (Milano 1991), pag. 46;
  4. ^ Il corallo nero di Scilla fonte su corallo nero
  5. ^ [1] fonte su corallo nero
  6. ^ BARROS - Il tempio di San Fantino fonte su cripta e scavi archeologici di Taureana
  7. ^ [2] fonte
  8. ^ Le grotte di Tremusa caverne naturali a Melia di Scilla | Newz.it fonte sulle grotte

[modifica] Bibliografia

[modifica] Collegamenti esterni

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