Lucania (thema)

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Mappa del thema verso l'anno 1000

Lucania fu uno dei themata dell'Impero Bizantino presenti in Italia.

Indice

Storia [modifica]

Poche sono le notizie certe su quest'entità amministrativa bizantina, secondo alcuni studiosi avrebbe avuto come capoluogo Tursikon (attuale Tursi)[1][2]; secondo altre fonti, Cassano[3]; un terza ipotesi propone Rossano quale capoluogo[4], anche se quest'ultima viene ritenuta un'ipotesi poco convincente[5]. Anche sulla data di fondazione le ipotesi divergono andando dal 940 al 968-969 o addirittura al 1031[4]. Non comprendeva tutto il territorio della Basilicata attuale ma quello della Lucania antica, infatti ne faceva parte la Calabria tirrenica settentrionale[6], il suo territorio era delimitato ad oriente dal golfo di Taranto, a nord dal monte Vulture e dalle montagne a meridione di Potenza, a occidente si estendeva fino al Tanagro e al Vallo di Diano mentre a nord-est raggiungeva il Basento. Politicamente era compresa tra i due themi di Calabria e Langobardia e i domini longobardi di Salerno e Benevento[7].

Un suo strategos è attestato nell'anno 1042[1]. Lo strategos di questa regione venne sottoposto, a partire all'incirca dal 975, a un catapano, e il thema, assieme ai due sopra riportati, venne inquadrato all'interno del Catepanato d'Italia[1]. Il thema di Lucania comprendeva tre tourmai (unità contenenti fino a 6.000 uomini): quello di Lagonegro, quello del Merkurion e quello di Latinianon, suddiviso in droungoi (unità contenenti fino a 3.000 uomini) e bande amministrate da drongari e conti[8].

In seguito alla conquista normanna operata dagli Altavilla il thema, intorno al 1050, scomparve[3].

Note [modifica]

  1. ^ a b c A. Cilento, op. cit., pag. 65-66.
  2. ^ Incontro di studi bizantini, op. cit., pag. 116.
    Vedi anche:
  3. ^ a b G. Ravegnani, op. cit., pag. 186
  4. ^ a b Panebiano, op. cit., pag. 192
  5. ^ Bulgarella, op. cit., pag. 71.
  6. ^ P. Bevilacqua, op. cit., pag. 5.
  7. ^ A. Guillou, F. Bulgarella, op. cit., pag. 162.
  8. ^ A. Guillou, op. cit., pp. 25-27.

Bibliografia [modifica]

  • P. Bevilacqua, Storia della Calabria vol. 2 - Dal Tardo Impero Romano al 1350, Bari, Laterza, 2001. ISBN 88-421-0621-6
  • Rocco Bruno, Storia di Tursi, Ginosa, Tip. Miranda, 1977.
  • (EN) Edward Burman, Emperor to Emperor:Italy Before the Renaissance, Constable, 1991. ISBN 978-0-09-469490-3
  • Adele Cilento, Bisanzio in Sicilia e nel sud dell'Italia, Udine, Magnus Edizioni SpA, 2005. ISBN 88-7057-196-3
  • André Guillou, Spiritualità e società religiosa greca nell'Italia Meridionale e la Sicilia, Bari, Istituto Superiore di Teologia Ecumenica "S. Nicola", 1972.
  • André Guillou, Filippo Bulgarella, L'Italia Bizantina. Dall'esarcato di Ravenna al tema di Sicilia, Torino, UTET Libreria, 1988. ISBN 88-7750-126-X
  • Lorenzo Quilici, Stefania Quilici Gigli, Carta archeologica della Valle del Sinni, Volume 1, L'erma di Bretschneider, 2003. ISBN 88-8265-231-9
  • Giorgio Ravegnani, I Bizantini in Italia, Bologna, Il Mulino, 2004. ISBN 88-15-09690-6
  • Tito Robertella, Nuove Luci Lucane, Avellino, edizioni Menna, 1984.
  • (DE) Kurt Dietrich Schmidt, Ernst Wolf, Bernd Moeller, Die Kirche in ihrer Geschichte: ein Handbuch, Vandenhoeck & Ruprecht. ISBN 978-3-525-52312-4
  • Incontro di studi bizantini, Calabria bizantina, vita religiosa e strutture amministrative, Parallelo '38, 1974.
  • Panebianco, Venturino (gennaio/giugno 1980). Osservazioni sulla eparchìa monastica del Mercurion e sul Thema bizantino di Lucania. Rivista storica calabrese a. I (n. 1-2): pp. 189-93.
  • Filippo Burgarella, Aspetti del monachesimo greco nella Calabria bizantina in Pasquale Falco e Mario De Nobis (a cura di), Atti convegno "Per una idea di Calabria". Immagini e momenti di storia calabrese, Cosenza, pe Edizioni Periferia, 1981, pp. 57-71.

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]